ATS Insubria, nella XVII Giornata della Sicurezza sul Lavoro organizza, presso l'Aula Magna del Politecnico - Via Castelnuovo n.7 - Como - un incontro dal titolo: "Malattie muscolo-scheletriche da lavoro: come prevenirle?"

La dottoressa Paola Lattuada - Direttore Generale ATS Insubria - aprirà i lavori insieme alle principali autorità cittadine, in una giornata volta ad approfondire le patologie e i disturbi muscolo-scheletrici.  

Il convegno è una occasione di confronto tra Enti di vigilanza, esperti, datori di lavoro, consulenti, lavoratori e tutti i soggetti coinvolti dalla tematica.

Approfondimenti in allegato

 

 

Il mal di testa è il disturbo più diffuso al mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nove persone su dieci soffrono di cefalea almeno una volta l’anno. Per informare la popolazione su come prevenire e curare questo problema, che può diventare invalidante e avere pesanti conseguenze sulla vita familiare, sociale e lavorativa, l’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana, diretta da Marco Arnaboldi, ha aderito all’iniziativa “Dai un calcio al mal di testa”, promossa a livello nazionale dalla Sisc, la Società italiana per lo studio delle cefalee, in occasione dell’VIII Giornata nazionale del Mal di Testa.


L’appuntamento informativo si svolgerà nella hall dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia venerdì 13 maggio, dalle 9 alle 12 i neurologi Vincenzo Belcastro e Franco Di Palma responsabile del Centro aziendale per le cefalee, affiancati da Monica Grobberio psicologa che si occupa di colloqui individuali e di gruppo, distribuiranno materiale divulgativo su quella che si caratterizza come una vera e propria patologia e saranno a disposizione per colloqui gratuiti con i cittadini. Non serve la prenotazione né l’impegnativa del medico di medicina generale.


Un’occasione importante di confronto con gli specialisti alla luce del fatto che almeno la metà di chi ha mal di testa non si rivolge a un medico, ma assume comunque farmaci senza un adeguato inquadramento e trattamento.


Le cefalee – ne esistono più di 200 – necessitano di approccio multidisciplinare, fondamentale per individuare correttamente la tipologia e la terapia di “attacco” o quella di profilassi. Vengono suddivise in primarie (emicrania, cefalea muscolo tensiva, a grappolo e altre), cioè senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa, e secondarie, conseguenti a una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore.


“Particolare accento verrà posto sui problemi di massima attualità in materia – spiega Di Palma - quali le cefalee croniche, le cefalee da abuso di farmaci analgesici, le cefalee in gravidanza e quelle pediatriche, visto che sono in aumento i casi di bambini e adolescenti, e loro modalità di trattamento”.


Il Centro del Sant’Anna ha iniziato l’attività ambulatoriale alla fine del 1999 ed è un centro di secondo livello riconosciuto dalla Sisc.
La problematica del paziente viene affrontata a livello multidisciplinare, con il neurologo a coordinare il percorso diagnostico-terapeutico. Il Centro si avvale anche della collaborazione con i neuropsicologi per colloqui psicologico-clinici, soprattutto nei casi caratterizzati da cronicizzazione, - in alcuni casi vengono utilizzati gruppi di “auto-aiuto” - e con l’Ambulatorio di Neurochirurgia che si occupa dell’utilizzo della tossina botulinica (impiegata in primis per le spasticità ma anche in casi selezionati di emicrania cronica).

Il Centro comasco, al quale si accede con prenotazione al Cup tramite impegnativa del medico curante, effettua 600 visite ambulatoriali all’anno e circa 50 ricoveri per disassuefazione e cefalee croniche.

Corretti stili alimentari e soprattutto “Cosa mangiano i bimbi alle mense scolastiche” nell’intervento della dott. ssa Maria Antonietta Bianchi, nutrizionista di ATS Insubria, che partecipa all’”Hot Topics - Nutrizione dell’Età Evolutiva” in programma sabato 7 maggio 2016 a villa Cagnola di Gazzada per approfondire le tematiche relative alla nutrizione in età pediatrica.

Il prossimo 17 maggio sarà la XII Giornata Mondiale contro l'Ipertensione Arteriosa, dal titolo "Impara a conoscere la tua pressione arteriosa", promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della lotta all'ipertensione arteriosa.


L'ipertensione arteriosa, ancora oggi prima causa di morte al mondo, interessa 15 milioni di soggetti in Italia, un miliardo e mezzo di persone nel mondo. Tra questi, solo una persona su 4 ha la pressione ben controllata.
Nella maggior parte dei casi l'ipertensione non dà disturbi, se non quando ha già provocato danni all'organismo. In generale, più alta è la pressione, maggiore è il rischio di malattie cardio-vascolari, quali infarto cardiaco, scompenso cardiaco, ictus cerebri, demenza e insufficienza renale.

Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l'ipertensione (pressione arteriosa >140/90 mmHg) e di verificare l'efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardio-vascolari. In caso di ipertensione, allora, le regole da seguire sono: adottare una dieta adeguata e smettere di fumare, fare attività fisica regolare e, se necessario, assumere i farmaci secondo le indicazioni del proprio medico curante.


Il 17 Maggio 2016 dalle ore 9 alle ore 20 il Dr Andrea Maresca e l'equipe del Centro per la Diagnosi e Terapia dell'Ipertensione Arteriosa della SC Medicina 1 diretta dalla prof. ssa Luigina Guasti, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, sarà a disposizione della popolazione per la misurazione gratuita della pressione arteriosa e la valutazione del rischio cardiovascolare presso le postazioni di p.zza Montegrappa e p.zza della Repubblica in Varese.

Avviso pubblico per la formazione di una graduatoria di medici per il conferimento di incarichi provvisori e di sostituzione nel servizio di continuità assistenziale di ATS Insubria sede territoriale di Como.

 

L’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana ha aderito alla Giornata mondiale per l’igiene delle mani, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e ha previsto interventi e campagne promozionali in programma giovedì 5 maggio finalizzate a diffondere la conoscenza delle modalità per una corretta igienizzazione delle mani a operatori sanitari, visitatori, famigliari e utenti e prevenire la diffusione delle infezioni.


L’operazione di sensibilizzazione prevede, innanzitutto, la presenza delle infermiere epidemiologhe e di alcuni studenti del primo e secondo anno del corso di laurea in Infermieristica dell’Insubria, nei punti informativi che saranno allestititi nell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (hall, dalle 8.30 alle 12.30), nell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù (Laboratorio – Radiologia, dalle 7.30 alle 9.30; Poliambulatori dalle 9.30 alle 12), nel presidio polispecialistico “Felice Villa” di Mariano Comense (ingresso Poliambulatori – Laboratorio dalle 7.30 alle 10.30) e nel Poliambulatorio di via Napoleona a Como (Punto Prelievi dalle 7.30 alle 9.30). A operatori e cittadini sarà distribuito materiale informativo e saranno mostrate le pratiche per il lavaggio delle mani con il gel idroalcolico.


L’igiene delle mani è una questione seria: la collaborazione dei cittadini, siano essi pazienti o visitatori, attraverso l’adesione a un gesto quotidiano, semplice ma fondamentale, è importante per tenere sotto controllo il rischio di eventuali infezioni e prevenirne la diffusione, tutelando così la salute di tutti.


Inoltre, gli operatori sanitari presenti in servizio il 5 maggio saranno omaggiati di una spilletta, da apporre su camici e divise, con esplicito richiamo all’importanza di decontaminare le mani tutte le volte che è indicato dai criteri OMS (Lava - Previeni – Proteggi).
Infine, per ricordare a tutti i dipendenti dell’Asst la necessaria attenzione a questa tematica è stato caricato su tutti i computer aziendali uno screensaver che ricorda il messaggio dell’OMS.


La pratica dell'igiene delle mani ferma la diffusione di germi antibiotico-resistenti” è infatti lo slogan il 2016 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che promuove e sostiene l'impegno in questo ambito con la campagna “SAVE LIVES: Clean Your Hands,” dedicando particolare risalto al ruolo dell’igiene delle mani nella prevenzione della diffusione di germi antibioticoresistenti.


Un appuntamento annuale, quello del 5 maggio, che si ripete ormai dal 2010 per ribadire il ruolo chiave dell’igiene delle mani, riconosciuta come una delle pratiche centrali per proteggere il paziente dalla trasmissione di infezioni.
E’ stato scelto il 5 maggio, cioè il quinto giorno del quinto mese dell’anno, per ricordare i 5 momenti fondamentali per l’igiene delle mani nelle attività sanitarie e assistenziali.


Molti studi hanno dimostrato che, quando l’adesione alla corretta igiene delle mani è elevata, si riduce il rischio di infezioni correlate all’assistenza, comprese quelle da batteri resistenti agli antibiotici, che rappresentano un grave rischio per la salute e, in generale, uno dei maggiori problemi di salute pubblica.


L’organizzazione della Giornata mondiale per l’igiene delle mani dell’Asst Lariana è curata da Patrizia Figini, direttore medico dei presidi di Cantù e Mariano Comense e responsabile del Gruppo Operativo del Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO) e dell’Ufficio Epidemiologico dell’Asst, con l’ausilio delle infermiere degli Uffici Epidemiologici Simona Cimetti, Marina Busnelli, Michela Ballerini e Stefania Vezzali.

Come lavarsi le mani

L’AGENAS – Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali – segnala l’apertura dell’Albo degli esperti e l’avviso per i collaboratori.


Apertura Albo degli esperti e dei collaboratori AGENAS e per presentare domanda all'Avviso pubblico riservato a professionisti senior:

a) Albo degli esperti e dei collaboratori AGENAS - aree previste: 1) Economico/Gestionale - Giuridico/Amministrativa e della Formazione manageriale; 2) Tecnico - Informatica; 3) Comunicazione; 4) Clinico/Organizzativa/Epidemiologica/Sociale; 5) Ricerca e dei Rapporti Internazionali; 6) Trasparenza ed integrità dei servizi sanitari - scadenza il 12 maggio alle ore 18.00


b) Avviso pubblico per la ricerca e la selezione di professionisti esperti in tema di valutazione, analisi e monitoraggio dei servizi sanitari
- scadenza il 17 maggio alle ore.18.00

Il perdurare della crisi, che la realtà economico-produttiva della nostra zona sta attraversando, si è evidenziata anche nella crescente difficoltà a reperire Aziende e Cooperative disponibili ad offrire postazioni di tirocinio dove le persone con fragilità possono sperimentare e migliorare le proprie competenze.

A partire da questa situazione di bisogno/urgenza il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST Sette Laghi ha attivato, nel 2015, il percorso di Laboratori di Orticoltura, Sottoprogetto del Progetto Innovativo TR72 finanziato da Regione Lombardia, qui sintetizzato.
Si tratta di un progetto che, fin dalla sue premesse, ha voluto promuovere ed integrare la rete sociale a sostegno di persone con patologie psichiatriche. Sono coinvolte, oltre ai Servizi Psichiatrici di Varese e del Verbano, la Fondazione Asilo Mariuccia Onlus e due Associazioni del territorio: l'Associazione Comunità e famiglia “Casa del Bostano” di Laveno e l'Associazione di famigliari di pazienti psichiatrici “Tartavela”. Sono previste inoltre collaborazioni e integrazioni con altri Enti Locali. E' un percorso riabilitativo di carattere formativo – laboratoriale rivolto agli utenti dei Servizi Psichiatrici di Varese e del Verbano che incontrano gravi difficoltà al reperimento o al mantenimento di un posto di lavoro. Le cause sono da ricercare nella difficoltà personale a coniugare o adeguare le proprie necessità con le performance richieste nella realtà produttiva. Il Progetto può verificare e/o fornire competenze teorico-pratiche sia nel campo dell’orticoltura che nel campo delle abilità sociali lavorative e ha la peculiare finalità di costruire, nei Servizi ove si svolge (Centro Diurno Varese, Centro Diurno Bisuschio e Centro Psico Sociale di Laveno), gruppi di lavoro, coesi e competenti, capaci in un secondo momento progettuale, di una propria autonomia lavorativa/produttiva e/o auto imprenditorialità, qualora se ne verifichi la possibilità.


Le attività formative del Laboratorio di Orticoltura (condotte dagli operatori dei Servizi Psichiatrici con la collaborazione degli operatori della Fondazione Asilo Mariuccia) hanno come obiettivi il rafforzamento dell’autostima e autoefficacia, l’apprendimento di nozioni e tecniche di base di orticoltura e giardinaggio, l’osservazione delle capacità manuali e lavorative, la disponibilità e la flessibilità mentale, la comprensione del comportamento da mantenere in un luogo lavorativo, l’interiorizzazione delle regole, soprattutto quelle relative alla sicurezza, degli orari, delle gerarchie, dei colleghi di lavoro, degli strumenti di lavoro, lo sviluppo della capacità auto organizzativa (pur nel rispetto delle direttive ricevute).
Attualmente i Laboratori di Orticoltura coinvolgono circa una dozzina di persone che frequentano i Servizi Psichiatrici del Dipartimento. Le attività si svolgono in alcuni spazi verdi dei Servizi interessati e in un pezzo di terreno messo a disposizione dalle Associazioni coinvolte.
I percorsi finora svolti hanno riscontrato il gradimento delle persone che vi hanno partecipato, che ne hanno apprezzato alcuni aspetti “terapeutici”: “fare qualcosa di utile che impegni la giornata”; “fare una salutare attività fisica all’aperto”; “riabituarsi alla fatica lavorativa”; “stare un po’ con gli altri e scambiare due parole”; “poter vedere realizzarsi sotto i propri occhi lo sforzo del proprio lavoro (e gustarne la bontà)”.

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Test Antigenici - Rapid Diagnostic Tests Ag-RDTS - Tampone Nasofaringeo - per la sorveglianza Covid-19. Disposizioni relative all’utilizzo - DGR n. XI / 3777 del 3 novembre 2020

Come previsto dalla DGR, si allega il materiale utile per comunicare ad ATS eventuali decisioni di avviare l’effettuazione dei test in forma privatistica, cioè in ambito NON SSR, anticipatamente all’avvio stesso.

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