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Sei Ospedali, sette diverse strutture nel Dipartimento di Chirurgia, un unico approccio al paziente.

E’ questa, in estrema sintesi, la missione a cui il Dipartimento di Chirurgia dell’ASST dei Sette Laghi sta dando attuazione.

 

Il Dipartimento di Chirurgia - spiega il Direttore dello stesso, il Dott. Eugenio Cocozza - raggruppa sette strutture chirurgiche con sede in tutti gli Ospedali aziendali, da Luino a Tradate. Il nostro impegno è quello di lavorare all’unisono, secondo procedure e tecniche comuni, così da garantire ad ogni singolo paziente che si rivolge a noi per problemi di tipo chirurgico non solo lo stesso tipo di trattamento, ma anche lo stesso livello qualitativo”.

 

In pratica, all’interno del Dipartimento le diverse strutture sono state coinvolte nella definizione di percorsi specifici per patologia, in cui le competenze e le esperienze peculiari di ogni struttura si integrano con le altre completandosi a vicenda.

In questa logica si inseriscono perfettamente i percorsi dedicati alla chirurgia bariatrica e metabolica e alla chirurgia proctologica, entrambi di recente attivazione.

 

"Ecco due ottimi esempi di come stiamo lavorando, tenendo cioè sempre in mente l'Azienda nella sua interezza, anzi, il territorio nella sua interezza – commenta il DG Callisto Bravi  Da Luino a Tradate rispondiamo ai bisogni di salute dei pazienti al massimo delle capacità, che sono quelle, eccellenti, dei nostri professionisti, valorizzate dal lavoro di squadra". 

 

 

Chirurgia bariatrica e metabolica

 

Chirurghi, certo, ma anche endocrinologi, diabetologi, dietologi, psicologi, dietisti. E infermieri e OSS.

E’ ampio e variegato il team del nuovo percorso di diagnosi e cura predisposto nell’ASST dei Sette Laghi per assicurare ai pazienti affetti da obesità grave un servizio conforme alle loro specifiche esigenze. Un percorso che innanzitutto si propone come ‘aziendale’, che coinvolge cioè l’azienda nella sua totalità, da Luino a Tradate, offrendo ai pazienti un servizio caratterizzato da razionalità ed omogeneità, oltre ad un alto contenuto professionale.

Il percorso parte con la prima visita di chirurgia bariatrica, prenotabile nelle sedi di Luino, Varese e Tradate. Se la visita si conclude con l’indicazione all’intervento chirurgico, al paziente viene organizzato un percorso multidisciplinare, comprensivo di valutazione diabetologica, endocrinologica, dietologica e psicologica, oltre agli accertamenti ed esami strumentali necessari al caso specifico.

Al termine di queste valutazioni specialistiche, sarà programmata una nuova visita chirurgica e, se l’indicazione chirurgica sarà confermata, si procederà ad organizzare il prericovero e il successivo ricovero per l’intervento.

Dopo le dimissioni, il paziente continuerà ad essere seguito dal chirurgo e dagli altri specialisti coinvolti nel percorso ambulatoriale di follow up.

 

L’obesità, in Italia e nel mondo, è diventata una vera e propria epidemia. – spiega il Dott. Andrea Rizzi, Direttore della Chirurgia di Tradate -  In Italia, più del 10% della popolazione è obesa. Quindi più di 6 milioni di persone devono combattere quotidianamente con questo problema che ha cause differenti e molteplici. Nel 2017 sono stati effettuati 17.250 interventi chirurgici prevalentemente nel nord Italia. Sui 6 milioni di potenziali pazienti l’impatto chirurgico avrà un’espansione sempre più esponenziale”.

 

La chirurgia bariatrica si pone come risposta clinica per quelle persone che non sono in grado di superare la condizione di obesità con la terapia medico-dietologica. Questo ha portato allo sviluppo di numerose tecniche chirurgiche che vengono applicate nei centri abilitati alla gestione chirurgica del paziente obeso.

La SICOB (società italiana di chirurgia dell’obesità e malattie metaboliche) ha stilato delle linee guida a cui tutti i chirurghi bariatrici devono fare riferimento.

 

Nella ASST dei Sette Laghi, grazie alla sinergia tra i numerosi specialisti, è stato creato un percorso adeguato per seguire il paziente sia nel periodo preoperatorio che in quello postoperatorio. – continua il Dott. Rizzi - Abbiamo anche ricevuto la donazione di un letto operatorio dalla ONLUS Goodbye Obesità che ha reso possibile iniziare ad eseguire questi interventi anche all’Ospedale di Tradate, dove, grazie alla presenza della rianimazione, potranno essere eseguiti anche interventi su pazienti con obesità severa e BMI elevato. Tengo anche a sottolineare che la chirurgia bariatrica ha anche un aspetto metabolico sui pazienti affetti da diabete mellito di tipo II, permettendo di affrontare chirurgicamente questa patologia cronica. I risultati sono stupefacenti!”.

 

 

Aperto a Luino un ambulatorio dedicato alla Proctologia

 

Un nuovo ambulatorio è operativo all’Ospedale di Luino: si tratta dell’ambulatorio di Proctologia, afferente alla struttura di Chirurgia generale diretta, dal luglio scorso, dal Dott. Stefano Carini.

Attivo il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 12,30, l'ambulatorio si occupa di tutte le patologie di ambito proctologico, sia di natura organica (emorroidi, ragadi, fistole, ascessi, lesioni di varia natura, prolasso rettale e lesioni sfinteriali), sia funzionale (stipsi, incontinenza fecale, dolore pelvico cronico).

Per accedervi, serve l’impegnativa con richiesta di “visita proctologica”.

Con l’apertura di questo ambulatorio, che si affianca a quelli analoghi di Varese, Cittiglio e Luino, si porta a compimento una riorganizzazione interna all’intero Dipartimento chirurgico aziendale, diretto dal Dott. Eugenio Cocozza.

 

Il nostro intento – spiega Cocozza – era quello di uniformare a livello aziendale la diagnosi e il trattamento delle patologie proctologiche. Ora, il paziente visitato a Luino, piuttosto che a Tradate, Cittiglio o Varese, è certo di ricevere le stesse prestazioni con lo stesso livello qualitativo, garantito da un Team proctologico aziendale che ho voluto venisse coordinato proprio dal dottor Carini”.

 

Il primario della Chirurgia luinese, infatti, vanta un Master in chirurgia rettale e proctologia, oltre che una lunga esperienza nel settore.

 

Grazie a questi ambulatori dedicati alla proctologia - continua Cocozza - il paziente che ha disturbi di questo tipo viene visitato da chirurghi iperspecializzati nel settore, che costituiscono una squadra affiatata e sono costantemente in contatto tra loro: in questo modo vengono condivise le reciproche esperienze, favorendo una valutazione collegiale dei casi più delicati”.

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