La Fondazione Il Circolo della Bontà onlus venerdì 11 novembre, alle 17.30, nel Salone Estense del Comune di Varese mostra il risultato di una generosa collaborazione tra centinaia di persone che credono ancora nella bontà.


#PRENDITICURADICHITICURA #METTIINCIRCOLOLABONTA’: è il titolo di una serie di videoclip musicali frutto della generosa collaborazione e della disponibilità di centinaia di persone che saranno presentati in anteprima assoluta nell’occasione dell’evento.

 

Nella giornata di S.Martino, alla vigilia della GIORNATA MONDIALE DELLA BONTA’, la Fondazione Il Circolo della Bontà Onlus lancia la sua campagna di raccolta fondi a sostegno dei progetti che vogliono ‘prendersi cura’ dei pazienti e degli utenti dei sei Ospedali dell’ASST Settelaghi.


 
Paolo Franchini ha ripreso il bellissimo slogan della campagna istituzionale ideato a suo tempo dall’Agenzia SS&C e ha creato 5 testi che parlano della Fondazione e di quanto ha realizzato fino ad oggi negli ospedali di Varese e del Verbano: biblioteche, wi-fi, sedie a rotelle, servizio accoglienza e televisori in camera.

Le capacità musicali di Luca Fraula hanno trasformato questi testi in 5 brani musicali orecchiabili e simpatici che si prestano a diventare dei veri e propri tormentoni.

Grazie alla disponibilità di Alex Gasparotto e del Delay Studio di Sumirago sono state registrate le preziose collaborazioni canore di Laura Bono, Noemi Cantele, Marco Caccianiga, Aldo Ossola e Silvio Scarpolini: cinque varesini famosi nel panorama musicale e sportivo che hanno prestato voce e volto alla causa.

 

Il progetto è piaciuto ed è stato condiviso dall’ASST Settelaghi che ha permesso di collaborare con il Team Multimediale SITRA, che ha allestito un piccolo set sul quale si sono alternate circa 150 persone tra medici, infermieri, volontari, personale di servizio e amministrativo proveniente da tutti i presidi ospedalieri aziendali. Anche queste persone hanno scelto di sposare la missione della Fondazione e di metterci la faccia cantando il ritornello tormentone “Prenditi cura di chi ti cura, metti in circolo la bontà”.
 
“Questa partecipazione ci ha profondamente colpito ed emozionato – ha commentato il Presidente della Fondazione Gianni Spartà - perché ci ha dimostrato l’affetto di tanta gente per i propri ospedali: un affetto che sappiamo essere anche di tutti i cittadini a cui adesso chiediamo di prendere il testimone e di ‘mettere in circolo la bontà’. Tutte le persone che abbiamo incontrato nel corso di questo progetto hanno prestato il proprio tempo, la propria immagine, le proprie capacità e competenze a titolo gratuito, ma hanno messo in moto un meccanismo fatto di bontà che noi abbiamo percepito profondamente e che ci sta scaldando il cuore.

Ora vorremmo che tutta questa bontà si allargasse a macchia d’olio e grazie al web e ai social network diventasse virale e contagiosa”.

La Fondazione si augura infatti di convogliare tutta la bontà dei cittadini nei propri progetti che hanno l’obiettivo di promuovere la centralità del paziente nell’ambito ospedaliero attivando servizi che migliorino l’accessibilità e la permanenza in ospedale rendendo il periodo di ricovero e di cura un tempo possibilmente privo di noia e solitudine.


 
I videoclip saranno visibili sulla pagina Facebook e sul Canale YouTube della Fondazione, ma grazie alla bontà di tanti altri capiterà sicuramente di vederli proiettati dove meno ce lo si aspetta. “Cercateci, cantate con noi, ricantate i nostri jingle da soli e in compagnia, filmatevi e postate sui social network i contributi con gli hashtag #prenditicuradichiticura e #mettiincircololabontà! – questo l’appello del Presidente della Fondazione - Aiutateci a diffondere il virus della bontà e per il 13 novembre in cui si festeggia la Giornata Mondiale della Bontà trasformiamo Varese e la sua provincia nella capitale della Bontà!”.

 

In riferimento alla costituzione della Conferenza dei sindaci – organismo istituzionale di ATS Insubria – sono stati convocati, oggi, tutti i sindaci dei comuni appartenenti all’area di competenza dell’Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria.

 

Lo svolgimento regolare delle votazioni ha consentito l’elezione dei cinque membri dell’organismo:

  • presidente Samuele Astuti, sindaco di Malnate - Varese
  • vicepresidente Alessandra Pozzoli, sindaco di Arosio – Como
  • componente Paolo Furgoni, sindaco di Cernobbio - Como
  • componente Stefano Bellaria, sindaco di Somma Lombardo - Varese
  • componente Cristina Bertuletti, sindaco di Gazzada Schianno - Varese

 

La Direzione di ATS Insubria esprime particolare soddisfazione per il risultato ottenuto, che consente di dare avvio alla collaborazione con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, che “unitamente con noi saranno sul territorio per lavorare, come recita la legge regionale n. 23, incardinata sull’intensificazione della rete di collaborazione per la presa in carica dei cittadini e per tutte le attività e i servizi che vedono ATS in campo a stretto contatto con le amministrazioni comunali”.

Un esame rapido e gratuito per individuare l’infezione da HIV. E’ quello che sarà offerto dalla LILA - Lega Italiana Lotta all’Aids di Como in occasione della “Testing week Europea 2016”, promossa dall’associazione a livello nazionale dal 18 al 25 novembre, ed effettuabile nella sede di via Varesina 1 nelle giornate del 21 e del 23 novembre, dalle 18 alle 21, grazie a un’équipe multiprofessionale composta da medici e counsellors che operano nel rispetto del protocollo europeo vigente in materia. L’accesso al test è previsto per le persone maggiori di 18 anni.

 

L’iniziativa di LILA, presentata all’ospedale Sant’Anna da Giusy Giupponi, presidente LILA Como, Manuela Serrentino, medico dell’associazione, da Luigi Pusterla, primario dell’U.O. delle Malattie Infettive del Sant’Anna, e dal collega Omar Giglio, vede sul territorio comasco la collaborazione dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana, in particolare con l’Unità Operativa di Malattie Infettive e con il Centro MTS – Malattie Trasmissibili Sessualmente, di cui è responsabile la dermatologa Amelia Locatelli.

 

Il test cui sarà possibile sottoporsi nella sede LILA è un test a risposta rapida per anticorpi anti-HIV-1/2, basato su tecnica immunocromatografica (in base alla colorazione si stabilisce la positività o negatività), che consente di avere il risultato in circa 20 minuti. Questo esame, di terza generazione e di tipo qualitativo, funziona rilevando la presenza di anticorpi IgG e IgM anti-HIV-1 e HIV-2 nella saliva. Non bisogna mangiare, bere o fumare nei 20 minuti precedenti l’esecuzione del test.

Se l’esito dovesse essere positivo – il risultato sarà consegnato da un medico -, la persona sarà invitata a sottoporsi a un ulteriore esame di conferma in ospedale, che si effettua con un prelievo di sangue. “E’ fondamentale arrivare a una diagnosi precoce – sottolinea il dottor Pusterla – per evitare l’evoluzione della malattia in Aids conclamato e contenere con il trattamento farmacologico e con stili di vita corretti la diffusione del virus. I ‘late presenters’, cioè coloro che scoprono l’infezione tardivamente, sono infatti il 35-40% dei nuovi casi di infezione”.

 

Per l’accesso al test ospedaliero all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, che si svolge in anonimato ed è gratuito, ci si può rivolgere, secondo l’iter concordato con LILA, all’Ambulatorio di Malattie Infettive dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 10, senza prenotazione e senza impegnativa del curante. Nel servizio operano anche infermieri specializzati che svolgono attività di counselling e sono a disposizione dell’utenza per informazioni su esami ed eventuale presa in carico. L’U.O. di Malattie Infettive del presidio comasco segue ogni anno circa 850 pazienti con infezione da HIV.

Un’altra possibilità per effettuare il test è quella di rivolgersi al Centro MTS del Poliambulatorio di via Napoleona a Como.

INFO: tel. 031.585.5385, da lunedì a venerdì dalle 11.30 alle 14.30.

Il test dovrà essere ritirato solo ed esclusivamente dal paziente. Non è infatti possibile fornire informazioni telefoniche.

 

A partire dal mese di dicembre, il test rapido presso la sede LILA sarà offerto ogni mercoledì del mese, sempre nella fascia oraria 18-21.

 

INFO sull’iniziativa e sul test rapido: LILA Como - via Varesina 1, tel. 031-300761.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale che attribuisce ai soggetti titolari di reddito di impresa un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive effettuati nel 2016. L’accesso al bando e la presentazione della domanda è subordinato a interventi relativi a beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale, realizzati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza dei luoghi di lavoro. Inoltre gli interventi dovranno essere stati relativi alla rimozione e smaltimento di amianto e non l'incapsulamento o confinamento. I lavori dovranno essere di importo unitario minimo pari a 20 mila euro per singola impresa unica dovrà essere stata effettuata comunicazione di fine intervento alla ASL – ATS Insubria per i territori di Varese e Como - competente che dovrà aver approvato i lavori secondo le modalità previste.

 

Potranno accedere al bando tutti coloro che avranno concluso gli interventi di bonifica al momento della presentazione della domanda e per i quali siano state emesse le corrispondenti fatture, nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2016. La data ultima di scadenza per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2017.

 

Il credito d'imposta verrà riconosciuto nella misura del 50% delle spese sostenute, previa verifica dell'ammissibilità dei requisiti a cura del Ministero dell'Ambiente, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dell'ammontare delle risorse disponibili.

 

In base al Decreto Interministeriale, il processo di presentazione delle domande da parte delle imprese inizierà dal 16 novembre 2016. Le domande dovranno essere presentate dal titolare dell’impresa richiedente o dal legale rappresentante esclusivamente tramite il portale del Ministero dell’Ambiente.

 

Sulla pagina web del portale sono disponibili le linee guida alla predisposizione delle domande e le FAQ, oltre ad essere attivo un call center ai numeri di telefono 06/76291257 - 06/76291258 - 06/76291463.

L’osteoporosi è una malattia che riguarda la riduzione della sua massa, con un aumento del rischio di fratture in particolare di femore, bacino, polso. Il rischio di svilupparla aumenta dopo la menopausa per le donne e dopo i 70 anni anche per l’uomo.

In allegato un sintetico manualetto molto pratico

Allegati:
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I Signori Ferioli, una giovane coppia di sposi, hanno deciso di completare i festeggiamenti per il proprio matrimonio con un dono dedicato ai piccoli degenti della Pediatria di Tradate: è stato consegnato ieri al Direttore della Pediatria del Presidio Ospedaliero di Tradate, Marco Sala, e alla direttrice Medica del Presidio di Tradate, Brunella Mazzei, un dermatoscopio portatile.

Si tratta di un dispositivo per la visualizzazione nel dettaglio delle lesioni dermatologiche che analizza la struttura morfologica dell'affezione, ne individua le strutture interne e favorisce così la diagnosi differenziale tra forme difficilmente distinguibili ad occhio nudo. Il dermatoscopio analizza la lesione cutanea tramite una lente illuminata che irradia la parte con un raggio incidente a luce LED polarizzata, realizzando contemporaneamente un ingrandimento di 10 volte della porzione di cute esaminata.
In questo modo si potranno più facilmente dirimere i dubbi diagnostici circa la natura delle anomalie della cute, che sono di frequente riscontro nella pratica pediatrica, e quindi sarà possibile indirizzare allo specialista dermatologo solo i piccoli pazienti che presentino particolari difficoltà interpretative.

Esami gratuiti per prevenire il diabete, in occasione della giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione della popolazione su questa diffusa patologia, mercoledì 9 novembre, dalle 9 alle 12, la Diabetologia del Poliambulatorio di via Napoleona a Como offrirà controlli della glicemia, della pressione arteriosa e colloqui informativi con un diabetologo, un nutrizionista e infermieri per la diagnosi del diabete di tipo 2. Il personale sanitario sarà presente con una postazione al piano terra del Padiglione Monoblocco.

 

Non è necessaria l'impegnativa nè la prenotazione.

 

L'iniziativa, promossa a livello nazionale da Diabete Italia onlus e realizzata in collaborazione con la sezione comasca dell'Associazione Italiana Diabetici (FAND), mira a intercettare quelle persone che non sanno di essere diabetiche, farle entrare in contatto con le strutture territoriali che se ne occupano per una diagnosi precoce e per ridurre, così, eventuali complicanze con cure adeguate e suggerimenti su corretti stili di vita.

 

Il diabete mellito è una vera pandemia per il continuo aumento delle persone che ne sono affette (in Italia circa 4 milioni) e per le ingenti risorse che la malattia assorbe (pari a circa 9 miliardi/anno per i soli costi diretti soprattutto ospedalizzazioni, farmaci, assistenza). Inoltre, la malattia provoca, in molti casi, una scadente qualità della vita e forti ripercussioni sociali con una spesa per i costi indiretti (perdita di produttività, spesa a carico del sistema previdenziale per disabilità permanente, pensionamento anticipato ed anche perdita di produttività di chi assiste il paziente) di quasi 11 miliardi/anno. E’ pertanto fondamentale, per contenere costi sociali e assistenziali, una diagnosi precoce. E tuttavia, accanto ai casi noti di diabete (secondo i dati dell’Osservatorio ARNO 2015 la prevalenza del diabete è pari al 6,2%), secondo stime recenti, i casi di diabete misconosciuto sono il 20‐30% del totale (circa 1 milione di italiani). Si ritiene, infatti, che ogni 3 diabetici vi sia un soggetto che ha già sviluppato la malattia, ma non ne è a conoscenza, e che per ogni paziente con diabete noto vi sia un individuo che è ad alto ischio di svilupparlo perché presenta una ridotta tolleranza al glucosio o una glicemia a digiuno alterata.

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La professoressa Elena Ferrari, docente di Informatica all’Università degli Studi dell’Insubria ed esperta di privacy, è una delle cento donne scelte dal nuovo sito online www.100esperte.it tra le massime studiose italiane nell’ambito delle scienze dure e della tecnologia, nonchè una delle “donne contro gli stereotipi”.

  

Il sito “100 esperte” è un database di scienziate a disposizione dei giornalisti per sfatare gli stereotipi e raccoglie, mettendoli a disposizione dei giornalisti, i curricula delle massime esperte italiane nell’ambito delle Scienze dure e della tecnologia, scelte sulla base della  rilevanza scientifica delle loro pubblicazioni, il cosiddetto «H Index».

 

L’iniziativa mira a ripristinare una sorta di par condicio nella divulgazione scientifica dell’area STEM  dove la stragrande maggioranza degli scienziati sentiti dai mass media è maschile: 8 volte su dieci in quest’area disciplinare i giornalisti intervistano uomini anziché donne.

 

Pertanto l’iniziativa dell’Osservatorio di Pavia e dell’associazione di giornaliste “Giulia”, in collaborazione con Fondazione Bracco e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, mira a realizzare un database di fonti autorevoli femminili nel campo delle Stem, affinché i giornalisti possano interpellarle per approfondimenti scientifici nell’area di rispettiva competenza.

 

La professoressa Ferrari, per le sue ricerche nel campo della privacy, ha ottenuto nel 2014 l’“IBM Faculty Award” e il Technical Achievement Award 2009, attribuito dalla IEEE Computer Society.

 

«Quando mi hanno comunicato che il mio profilo sarebbe stato inserito nel database delle 100 donne ho accettato con piacere per ribadire ancora una volta che l’informatica "non è un mestiere per uomini" – sottolinea la professoressa Ferrari. Effettivamente nel campo delle scienze dure le donne hanno meno visibilità, anche quando sono più brave dei colleghi uomini. Il portale raccoglie i nominativi sulla base di criteri bibliometrici, pertanto la “selezione” è avvenuta in maniera rigorosa.

L’iniziativa 100 esperte sarà presentata ufficialmente, dopo le anticipazioni del Corriere.it e di altri giornali online, al Festival della Scienza di Genova «anche io sarò al Festival della Scienza di Genova perché mi hanno invitata sabato 5 novembre a parlare di privacy nell’era dei big data, nell’ambito dell’evento “Tracce digitali” – racconta la professoressa Ferrari - siamo tre speaker: gli altri due sono uomini».

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