Nel mese di marzo 2026, Regione Lombardia ha destinato nuove risorse alla prosecuzione di interventi dedicati all’abitare all’interno dei percorsi di autonomia per le donne vittime di violenza. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di contrasto alla violenza di genere e di supporto ai percorsi di uscita dalla violenza.
Con la Deliberazione n. XII/5791 del 2 marzo 2026 e il successivo Decreto n. 2945 del 6 marzo 2026, sono state definite le modalità di attuazione per il 2026 della misura “Una casa per ricominciare”, finalizzata a sostenere l’autonomia abitativa delle donne prese in carico dai Centri Antiviolenza e dalle Case Rifugio al termine del percorso di accoglienza in strutture protette.
L’obiettivo della misura è favorire la costruzione di percorsi di vita indipendenti attraverso la disponibilità di alloggi sicuri e temporanei, che consentano alle donne e ai loro figli di avviare una nuova fase della propria vita in un contesto protetto e di progressiva autonomia. Per l’anno 2026 sono stati stanziati 1,5 milioni di euro destinati alla realizzazione dell’iniziativa attraverso due manifestazioni d’interesse.
La prima è rivolta a Enti pubblici, Enti del Terzo Settore ed Enti religiosi disponibili a mettere a disposizione immobili idonei per percorsi di autonomia abitativa per donne vittime di violenza e i loro figli.
La seconda, in collaborazione con la rete territoriale dei servizi, è rivolta ai Centri Antiviolenza (CAV) e le Case Rifugio (CR) che siano disponibili a candidare nuclei di donne beneficiarie, garantendo loro l’accompagnamento nel percorso abitativo.
Attraverso questa misura, Regione Lombardia rafforza il proprio impegno nel sostenere percorsi concreti di autonomia e reinserimento sociale, riconoscendo nella casa un elemento fondamentale per la ricostruzione di una vita libera dalla violenza.
Maggiori informazioni e dettagli: Autonomia abitativa
