All’Università degli Studi dell’Insubria è tempo di iscrizioni alle prove di ammissione per i corsi ad accesso programmato. 

 

Corsi a numero chiuso. C’è tempo fino al 26 luglio 2016 per perfezionare la domanda di iscrizione in modalità online attraverso il portale Universitaly alla prova di ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesti Dentaria all’Università degli Studi dell’Insubria, secondo la procedura indicata sul bando pubblicato sul sito www.uninsubria.it. La prova è fissata, a livello nazionale, per il giorno 6 settembre, i posti a disposizione sono rispettivamente: 146 (Medicina e Chirurgia) e 16 (Odontoiatria e Protesi Dentaria).

 

Per i Corsi di Laurea Triennali per le Professioni Sanitarie la domanda di iscrizione alla prova di ammissione va presentata online collegandosi al sito web dell’Università degli Studi dell’Insubria (www.uninsubria.it – Servizi Web Segreterie Studenti) entro le ore 12 del 22 agosto 2016. La prova è fissata, a livello nazionale, per il giorno 13 settembre 2016 e i posti a disposizione in totale sono: 326, oltre a quelli riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero. Il Corso di laurea triennale in Infermieristica, mette a disposizione 149 posti: 75 posti per la sede di Varese, 74 posti per la sede di Como. I posti disponibili per gli altri corsi, che hanno tutti sede a Varese, sono: Corso di laurea triennale in Ostetricia, 20 posti; Corso di laurea triennale in Fisioterapia, 40 posti; Corso di laurea triennale in Educazione Professionale, 50 posti; Corso di laurea triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico, 15 posti; Corso di laurea triennale in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia, 15 posti. Corso di laurea triennale in Igiene Dentale, 27 posti; Corso di laurea triennale in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, 10 posti.

 

Corsi a numero chiuso locale. Anche per quanto riguarda gli altri Corsi ad accesso programmato locale la domanda di iscrizione alla prova di ammissione va presentata online collegandosi al sito web dell’Università degli Studi dell’Insubria (www.uninsubria.it – Servizi Web Segreterie Studenti).

 

Per il Corso di Laurea Triennale in Scienze Motorie, sede di Varese, la domanda va presentata entro le ore 12 del 22 agosto 2016. Le prove sono fissate per il 8 settembre e i posti disponibili sono 120.

 

Per il Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie, sede Varese, la domanda di ammissione va presentata online dal 15 luglio al 5 settembre 2016 ore 12,00. Le prove sono fissate per il 16 settembre e i posti disponibili sono 100.


Per il Corso di Laurea Triennale in Scienze Biologiche, sede Varese, la domanda di iscrizione alla prova di ammissione va presentata online dal 18 luglio al 5 settembre 2016 ore 12,00. La prova è fissata per il 14 settembre e i posti sono 165.


Per il Corso di Laurea Triennale in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale, sede Como, i posti sono 230 (di cui 30 posti riservati ai cittadini comunitari residenti all’estero) e le domande verranno accettate fino a esaurimento posti, in base all’ordine cronologico: è possibile presentare la domanda dal 18 luglio al 18 agosto, in caso di posti ancora disponibili le iscrizioni saranno aperte nuovamente dal 25 agosto al 15 settembre.

 

Corsi ad accesso libero. Per tutti gli altri Corsi di Laurea ad accesso libero, Triennali e Magistrali a ciclo unico, le iscrizioni partono il 1° agosto e si concludono il 30 settembre. Dal 1° ottobre è ancora possibile immatricolarsi con un obbligo di mora di 50 euro e dopo il 2 novembre la mora ammonta a 100 euro.
Oltre il 30 novembre 2016 non è più consentita l’immatricolazione.

 

Corsi di Laurea Magistrale. Per i Corsi di Laurea Magistrale non a ciclo unico la presentazione di preiscrizione va dal 1° agosto al 2 novembre; dal 1° agosto al 31 gennaio si può immatricolare chi si è laureato entro il 31 dicembre 2016 ed entro il 17 marzo 2017 è possibile l’immatricolazione per chi si laurea entro il 28 febbraio 2017.

 

INFO: www.uninsubria.it

Venti pannelli di splendide fotografie d'autore raffiguranti aurore boreali decorano il corridoio del primo piano dell’Ospedale Del Ponte, quello che i futuri genitori percorrono per accedere alle sale parto.
L'iniziativa è del prof. Fabio Ghezzi, direttore della Ginecologia e Ostetricia A dell'Ospedale Del Ponte, che ha chiesto e trovato al riguardo la collaborazione della Fondazione Il Ponte del Sorriso onlus, che ha donato le meravigliose stampe, opera del fotografo Sergio Pitamitz.

 

“L’idea nasce innanzitutto dal desiderio, fortemente perseguito nel mio reparto, - spiega il prof. Ghezzi - di rendere l’ambiente ospedaliero più accogliente per le pazienti e i loro cari, ma anche per i dipendenti stessi, conferendo una dimensione più amena alla struttura di cura. Se infatti il compito primario delle strutture sanitarie è quello di curare al meglio le persone, ciò non toglie che valori aggiunti e non essenziali come l’attenzione agli aspetti estetici esercitino un influsso positivo sulla dimensione psicologica dell’assistenza. Interventi per rendere l’ambiente confortevole e gradevole non sono in contraddizione col compito primario di garantire l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie, ma fanno parte di quel processo di umanizzazione in ambito ospedaliero che coinvolge in primis aspetti organizzativi e relazionali dell’assistenza, ma anche aspetti di accoglienza e ospitalità”.

 

Un concetto ancora più valido se applicato in un reparto come quello di maternità, dove, nella maggior parte dei casi, non si assistono persone malate, ma si accompagnano le donne in un momento naturale della vita come è il parto. La cura del luogo del parto procede parallelamente a tutti gli sforzi messi in atto per il miglioramento del parto stesso, dal rispetto della fisiologia alla demedicalizzazione dell’evento nascita, con la creazione di percorsi dedicati alle gravidanze a basso rischio con gestione totalmente a carico delle ostetriche.

 

“Sono state scelte delle aurore boreali perché è un fenomeno - spiega il prof. Ghezzi - che si presenta ogni volta con forme, colori, intensità ed estensione molto varie. E’ un esempio della bellezza della natura, un fatto curioso dell'universo dietro al quale si cela una festa di luci, il cui inizio non è mai prevedibile a tavolino, che ci fa posare lo sguardo sull'infinito di cui siamo tutti solo una piccola parte. In questo mi ricorda la nascita, con la sua imprevedibilità, unicità e irripetibilità. Ho pensato che lo spettacolo naturale tanto splendido e fiabesco dell’aurora boreale potesse essere un buon accompagnamento per i genitori che si apprestano a vivere la nascita del loro bambino”.

 

Le fotografie esposte sono tutte opere del fotografo professionista Sergio Pitamitz, di origine varesina, fotografo naturalista che ha lavorato con tutte le più importanti testate di viaggi e natura del mondo, inclusa la National Geographic Society. L’incontro tra Pitamitz e il Prof. Ghezzi, avvenuto casualmente alcuni anni or sono, aveva già dato vita nel 2009 all’iniziativa che portò ad abbellire con fotografie sul tema della maternità nel mondo le pareti del reparto di Ostetricia e del CUP dell’Ospedale del Ponte.

Questa volta la riproduzione e stampa delle fotografie delle aurore boreali è stata resa possibile dalla collaborazione preziosissima della Fondazione Ponte del Sorriso onlus.

Eseguita a Varese la prima asportazione della tiroide senza cicatrici chirurgiche: primato europeo. Sette procedure simili sono state eseguite ad oggi negli Stati Uniti, 70 in Asia tra Corea del Sud, Tailandia e Cina. L’intervento è stato eseguito dal Professor Gianlorenzo Dionigi, Direttore della S.C. Chirurgia Generale 1, ASST dei Sette Laghi, Università degli Studi dell’Insubria.

 

«L’asportazione della ghiandola tiroidea, senza cicatrici, avviene mediante un piccola incisione di un centimetro, “nascosta” nel cavo orale. Il vantaggio principale di questa tecnica chirurgica è l’eccellente risultato estetico con l’eliminazione completa di cicatrici chirurgiche nel collo o in altre sedi visibili. Ulteriore evidente vantaggio è l’assenza di complicanze della ferita chirurgica stessa quali soprattutto il cheloide, l’ipertrofia della cicatrice, i sieromi ed ematomi. I pazienti inoltre si mobilizzano dal letto precocemente, si alimentano e parlano il pomeriggio stesso dell’intervento» commenta il professor Gianlorenzo Dionigi.

 

La tecnica chirurgica senza cicatrici è stata proposta e validata da un gruppo di studio internazionale (Transoral Thyroidectomy Study Group) composto dai massimi esperti della chirurgia endocrina quali lo stesso Prof. Gianlorenzo Dionigi, il Prof. Jeremy Richmond (John Hopkins, Baltimora, Stati Uniti), i Professori Robert Uldesman e Tobias Carling (Yale University, New Haven, USA), Professore Hoon Yub Kim (Korea University, Seoul) e Angkoon Anuwong della Siam University di Bangkok.

La nuova tecnica chirurgica senza incisioni è strettamente dipendente dall’esperienza del Chirurgo e dalle nuove tecnologie e moderni strumenti chirurgici dedicati quali il monitoraggio dei nervi laringei (NIM 4.0), dissettori a radiofrequenza (Thunderbit) e strumenti endoscopici.

 

I criteri di selezione per questo tipo di intervento sono i noduli tiroidei con diametro non superiore ai 5 cm., il volume della ghiandola tiroidea non superiore ai 45ml., la diagnosi preoperatoria di patologia benigna della tiroide o di un piccolo tumore, l’assenza di indicatori biochimici ed ecografici di tiroidite, non segni clinici ed ecografici di linfadenopatia cervicale.

 

«L’intervento chirurgico si è reso possibile grazie al significativo supporto dell’ASST dei Sette Laghi, la Cattedra di Endocrinologia del Prof. Luigi Bartalena per la perfetta preparazione del Paziente, Dr. Salvatore Cuffari ed il Dr. Alessandro Bacuzzi per i delicati aspetti anestesiologici, il Prof. Luigi Boni, Direttore del Centro di Ricerche in Chirurgia Mininvasiva e tutto il Personale Infermieristico del Blocco Operatorio per la preziosa collaborazione intraoperatoria. Questo è certamente un importante riconoscimento europeo ed internazionale per la ASST dei Sette Laghi e l’Università degli Studi dell’Insubria in particolare» ha concluso il chirurgo.

Nell'ambito delle celebrazioni per l'80° anniversario dell'Associazioni Alpini - Sezione di Olgiate Comasco, si svolgerà a Villa Peduzzi a Olgiate Comasco, l'incontro "Montagna, istruzioni per l'uso" sabato 9 luglio, alle 10.15.

 

L'appuntamento, a cura dell'Azienda socio sanitaria territoriale lariana, approfondirà temi quali la medicina di montagna, intesa come attività alpinistica in quota e in ambiente montano, le principali patologie legate alla quota, i traumatismi più frequenti, le lesioni da freddo e caldo, la corretta alimentazione e la preparazione fisica necessaria per affrontare escursioni come principianti o esperti.

 

Interverranno Carmine Paparesta, direttore del Distretto Sud-Ovest dell'Asst Lariana, che ha sede a Villa Peduzzi, e Giancarlo Bianchi, specialista in Ortopedia dell'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia.

 

Al termine dell'incontro è in programma l'inaugurazione della mostra fotografica a cura del gruppo Diaphos.

L'ingresso è libero.

Allegati:
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L'Ospedale di Tradate da gennaio 2016 fa parte della Azienda Socio Sanitaria Territoriale dei Sette Laghi di Varese, nell'ambito del processo di integrazione del nuovo presidio all’interno della rete aziendale, che richiederà parecchio tempo, saranno attivati i lavori di ristrutturazione, ma soprattutto verranno intensificati i contatti tra gli specialisti di Varese e di Tradate per implementare attività ambulatoriali e chirurgiche, favorendo così l’emergere di nuove sinergie, le economie di scala, ma soprattutto l’arricchimento reciproco.

Gli Uffici della Direzione Medica dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia dal 1° luglio al 30 settembre osserveranno il seguente orario di apertura al pubblico:


Segreteria Direzione Medica: dal lunedì al venerdì dalle 09.30 alle 12


Ufficio Dichiarazioni di Nascita: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 12 alle 13


Front Office - Processazione Documentazione Sanitaria (richiesta documentazione sanitaria) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12


Ufficio di Rappresentanza presso la Camera Mortuaria: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 09.15.

I giovani chirurghi lombardi, specializzati in chirurgia under 40 e specializzandi, si sono riuniti all'ospedale Sant’Anna di Como in occasione dell’approfondimento dal titolo “Le urgenze addominali: ruolo della laparoscopia”. L’incontro patrocinato dall’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), oltre che dalla Società Lombarda di Chirurgia e dalla Società Polispecialistica Italiana Giovani Chirurghi, è stato presieduto da Ildo Scandroglio, primario di Chirurgia dell’ospedale “L. Galmarini” di Tradate, mentre i responsabili scientifici erano Fabrizio Cantore, chirurgo al Sant’Anna ed Emilia Masci, chirurgo dell’ospedale “Bassini”.

 

Al termine della riunione, alla presenza anche del primario della Chirurgia Generale del Sant'Anna Pier Giuseppe Capretti, sono state sorteggiate tra i partecipanti tre borse di studio finanziate da Mosaico Onlus per altrettante scuole speciali dell’ACOI per l’anno 2016-2017, consegnate dal prof. Mario Sgrò, presidente di Mosaico. I vincitori delle borse di studio sono: Davide Papis, Corrado Chiappa e Giacomo Concone. Si tratta di tre importanti opportunità formative che permetteranno ai chirurghi individuati di approfondire in un centro di riferimento ad alto volume, diretto da un chirurgo socio ACOI, e di certificata esperienza un particolare campo di interesse (chirurgia laparoscopica, endocrino-chirurgia, chirurgia proctologica, ecc.).

Il comportamento e le abitudini dei gatti
in un corso proposto dai veterinari della sede di Como dell’ATS Insubria

 

Due veterinari comportamentalisti di Ats Insubria, dal 2010 organizzano, percorsi gratuiti per proprietari di cani e gatti per fornire informazioni sulle reali necessità degli animali d’affezione.

 

Il prossimo 25 agosto - dalle 14 alle 18 - a Villa Teresa, all’interno del Parco San Martino è in programma un corso di approfondimento sui gatti: stati d’animo, bisogni fisici ed affettivi, benessere, convivenza, gestione delle emergenze comportamentali, doveri etici dell’uomo verso i gatti di casa e verso quelli che vivono liberi.

 

La proposta è rivolta ai proprietari dei gatti, ai futuri proprietari, ai gestori di colonie feline o a persone che vogliono semplicemente informarsi sull’etologia del gatto, e perché no, l’invito potrebbe essere allargato a bambini e ragazzi interessati all’argomento.

 

E’ gradita l’iscrizione, modulo in allegato.

Allegati:
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