A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 alcune famiglie si sono trovate ad affrontare spese e difficoltà economiche impreviste.

Con la delibera n. XI/ 2999 del 30/03/2020 Regione Lombardia ha stanziato risorse pari a 16.500.000.00 euro da destinare alle famiglie per affrontare le difficoltà economiche che stanno vivendo in questo momento.

Le risorse sono suddivise in due tipologie di contributo:

  1. Contributo mutui prima casa
    Si tratta di un contributo straordinario una tantum di euro 500,00 per il sostegno al pagamento del mutuo prima casa destinato a ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni.
  1. Contributo e-learning
    Si tratta di un contributo straordinario una tantum pari all'80% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 500,00 per l’acquisto della strumentazione tecnologica necessaria alla didattica on line (pc fisso o portatile o tablet con microfono e fotocamera) destinato a ogni nucleo familiare con figli da 6 a 16 anni compresi.

E’ prevista inoltre l’applicazione del Fattore Famiglia Lombardo (FFL) ad incremento dei contributi riconosciuti sulla misura.

Con la delibera n. 3051 del 15/04/2020 sono state ridefinite le modalità di presentazione dell'attestazione I.S.E.E.

 

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Regione Lombardia.

L’evoluzione dell’emergenza, legata alla diffusione del contagio da COVID-19, ha richiesto l’implementazione tempestiva di flussi comunicativi interistituzionale già esistenti, per rispondere alle emergenti esigenze di acquisizione di dati  e informazioni e di condivisione immediata di direttive ministeriali e regionali con i diversi attori del sistema sociosanitario territoriale. Un utile strumento di condivisione interistituzionale di dati è stato il portale dedicato ai Comuni per l’emergenza sanitaria in corso, che permette loro di inviare segnalazioni ed accedere ad un data base documentale per consultare tutte le disposizioni normative e i protocolli in uso. Il portale EMERCOVID si aggiunge alla linea telefonica riservata e al flusso informativo istituzionale con le Prefetture, e consente inoltre, agli amministratori attraverso un processo di identificazione, di accedere ai dati relativi al proprio Comune per avere una fotografia, in tempo reale, del numero di cittadini risultati positivi al tampone, dei cittadini in quarantena,  dei guariti e dei deceduti.

Alla data del 18 aprile u.s., la situazione epidemiologica evidenzia i seguenti dati. Risultano complessivamente 4.463 casi, di cui il 51,7 % femmine e il 48,3% maschi, mentre l’età media complessiva dei casi è pari a 62,9 anni. Il numero dei soggetti attualmente positivi  è pari a 3.750 (84% dei casi totali), il numero dei soggetti guariti è di 191 (4,3%) e il numero di deceduti è pari a 522 (11,7%). Tra i soggetti deceduti, si nota la netta prevalenza del sesso maschile con il 64,2% dei decessi totali, mentre il 35,8% risulta di sesso femminile. Questo dato conferma la tendenza a livello nazionale. L’età media complessiva dei deceduti è pari a 77,9 anni. Il dato relativo al contagio nell’ATS Insubria risulta tra i più bassi a livello regionale, se si considera il numero di casi in rapporto alla popolazione.

 

Dall’inizio dell’emergenza legata alla diffusione del virus COVID-19,  ATS Insubria, in stretto raccordo e coordinamento con Regione Lombardia, le Prefetture, i Comuni, i Medici di Medicina Generale ha valutato tutte le possibili soluzioni per rispondere alle criticità segnalate. È stata preziosa in ogni fase la collaborazione della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana.

Ad oggi il contesto epidemiologico nelle strutture sociosanitarie del territorio di ATS Insubria evidenzia  i seguenti dati.

In totale sono presenti nelle strutture 9.601 ospiti (91,06 % dei posti disponibili), di cui 516 (5,37 %) accertati COVID con tampone positivo, 546 (5,69 %) con sintomi sospetti per COVID. Sono  86 gli ospiti ricoverati in ospedale per sospetto COVID (0,9 %). Si registrano 105 (1,09 %) ospiti deceduti per COVID accertato in struttura o in ospedale dal 20 febbraio, 322 (3,35 %) quelli deceduti per sospetto COVID e 677 ospiti deceduti per patologie non correlate a COVID (pari 7,05 %).   

Per quanto riguarda gli operatori delle RSA presenti sul territorio, la situazione è la seguente. Sono 6.347 gli operatori in servizio che svolgono attività per gli ospiti. Risultano in isolamento al domicilio, essendo risultati positivi al tampone, 263 operatori (4,14 %) e 672 operatori (10,59 %) per sospetta sintomatologia COVID.

Con le strutture sociosanitarie si è tenuta una comunicazione regolare e costante, per rilevarne le criticità e fornire supporto in tutte le modalità in cui è stato possibile. Sono stati inviati protocolli operativi di biosicurezza per il contenimento della diffusione del contagio, secondo le indicazioni regionali, e procedure per l’esecuzione dei tamponi agli operatori e agli ospiti.

Sono in corso sopralluoghi nelle strutture sociosanitarie, a partire da quelle che hanno evidenziato maggiori criticità per valutare il rispetto delle procedure di contenimento del contagio, attraverso l’uso corretto di dispositivi di sicurezza, i protocolli per la gestione dell’emergenza, l’isolamento dei casi sospetti o positivi e un adeguato accudimento degli ospiti secondo gli standard previsti.

Per il rientro in servizio degli operatori sanitari e sociosanitari essenziali, si è provveduto al potenziamento dell’attività di tamponatura, al fine di consentire l’implementazione del personale attivo, in sicurezza per gli operatori e per i cittadini. Sono stati eseguiti 2.412 tamponi, di cui 341 effettuati direttamente da ATS e la restante parte eseguiti autonomamente dalle strutture con i kit diagnostici forniti da ATS.

Da oggi viene ulteriormente potenziata l’attività di esecuzione dei tamponi, grazie ad una cospicua fornitura di kit e all’autorizzazione, da parte di Regione Lombardia, di nuovi laboratori per le analisi. A regime, nell’arco di pochi giorni, ATS Insubria sarà in grado di processare 5.000 tamponi a settimana anche per rispondere  alla rapida crescita della domanda sul territorio. L’attività sarà rivolta prioritariamente al personale sanitario - compresi i MMG - e sociosanitario e alle forze dell’ordine, così da favorire il rientro in servizio di figure chiave per la gestione dell’emergenza in corso.

A partire da questa settimana, sempre grazie alla collaborazione con CRI e al prezioso sostegno della Camera di Commercio di Varese, del Comune di Busto Arsizio, dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri provinciale, sarà operativa presso Malpensa Fiera una terza postazione per l’esecuzione dei tamponi con modalità “drive in”, che andrà ad affiancare quella di Varese in via O. Rossi e quella di Como in via Castelnuovo.

Infine, è in fase di realizzazione un progetto di radiodiagnostica al letto del paziente per la diagnosi precoce nelle RSA, in collaborazione con l’ASST Settelaghi. E’ inoltre attivo un poliambulatorio privato in grado di svolgere tale servizio su tutto l’ambito territoriale di competenza di ATS Insubria.

Con la collaborazione delle ASST del territorio si sono attivate modalità di telemedicina per consulenze specialistiche a distanza (infettivologo, pneumologo, medici di pronto soccorso) per supportare tutte le RSA del territorio nella gestione dei pazienti, anche per l’eventuale richiesta di accesso in ospedale.

Agli operatori delle strutture sociosanitarie viene da tempo offerto servizio di supporto psicologico con esperti in psicologia dell’emergenza, attraverso colloqui individuali o momenti formativi a distanza.                                                                                                            

 

 

La presentazione delle istanze relative all’attività di prima certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento - DSA - potrà avvenire, come lo scorso anno, nel periodo 1-31 maggio 2020 attraverso il corretto impiego della modulistica di seguito specificata:
- All. 1 DSA – Nota del 22 giugno 2015 e fac-simile domanda completa del protocollo richiesto
- All. 2 Modulistica integrativa nuovi componenti équipe DSA

 

Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente all’indirizzo PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. nel periodo suddetto.

Le équipes, già autorizzate e presenti negli elenchi pubblicati sul sito ATS Insubria, non dovranno presentare alcuna documentazione, salvo ulteriori richieste di modifiche nella loro composizione.

 

INFO: COORDINAMENTO AREA SALUTE MENTALE - Via O. Rossi, 9 - 21100 VARESE - Tel. 0332/277.710

Responsabile del procedimento: Dott.ssa Chiara Federigi - tel. 0332/277.267 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          

Incaricato dell’istruttoria: Collaboratore Amm.vo Laura Moretti - tel. 0332/277.710 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

In allegato una scansione dell'avviso per la manifestazione di interesse finalizzata all'attivazione di servizi di degenza per la sorveglianza sanitaria pazienti Covid-19 paucisintomatici.

 

L’ATS ha condotto l’attività di gestione dell’emergenza Covid in atto, in stretto raccordo con la DG Welfare di Regione Lombardia, le Prefetture, i Sindaci, i Medici di Medicina Generale, le Associazioni, le ASST del territorio, la Protezione Civile.

Sono state molte le criticità affrontate, giorno dopo giorno e mano a mano che si delineavano i bisogni e le possibili risposte. Molto è stato fatto e molto rimane da fare  con la collaborazione di tutti gli attori del sistema per superare una situazione complessa e imprevista. I dati in possesso di ATS Insubria evidenziano una realtà, sul territorio di competenza, che necessita di un’attenta vigilanza ma meno grave che in altri territori.

Sono state avviate le seguenti iniziative previste dalle disposizioni ministeriali e regionali.

 

È iniziata, settimana scorsa, in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale, l’attività delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), a Busto, Saronno, Varese, Como e Gallarate per le visite domiciliari ai pazienti positivi al Coronavirus. La prossima settimana partirà quella di Erba e poi quella di Cantù. In base alle necessità epidemiologiche, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale potranno essere aumentate o ridotte. Le  USCA ricevono via mail, dal Medico di Medicina Generale, la richiesta di attivazione e contattano i pazienti telefonicamente per concordare la visita durante la quale vengono rilevati i parametri vitali essenziali. Le informazioni acquisite vengono inviate al medico di famiglia del paziente.

Si è attivato anche il servizio ADI Covid, a domicilio, su chiamata del Medico di Medicina Generale, nel territorio dell’ASST Settelaghi, a Gallarate, Castellanza, Busto Arsizio, Como, Lomazzo e Cantù,  come previsto dalla DGR 2986.

 

Per quanto riguarda le RSA, ATS Insubria ha istituito l’Unità di Crisi RSA in data 28 marzo 2020, coordinata dalla Direzione Generale e dalla Direzione Sociosanitaria, alla quale partecipano rappresentanti di UNEBA, quale associazione di  categoria  delle  RSA. Durante queste conferenze telefoniche si informa, si discute e ci si confronta sulle attività svolte da ATS e  sulle principali criticità riscontrate dai gestori nell’emergenza COVID -19.

 

ATS ha provveduto, a supporto delle RSA del territorio,  alla  distribuzione di Dispositivi di Protezione Individuale: sono stati distribuiti ad oggi 59.394 DPI di cui 29.878 alle strutture della provincia di Como e  29.516 a quelle della provincia di Varese.

Da una ricognizione effettuata da ATS, su 10068 ospiti in struttura, sono deceduti in ospedale o in struttura 30 soggetti, pari allo 0,3%.

 

ATS ha, inoltre, effettuato e/o distribuito alle strutture sociosanitarie 956 tamponi naso- faringeo da effettuare per ospiti e operatori (dato aggiornato ad oggi) di cui 541 nel territorio della provincia di Varese e 415 nel territorio della provincia di Como.

 

È in fase di definizione un protocollo operativo, per un progetto di ASST Settelaghi, di diagnosi precoce di polmonite Covid, a domicilio e nelle RSA con l’impiego di un ecografo mobile e l’intervento di un tecnico di radiologia, al fine di proteggere i pazienti più fragili e non trasportabili.

 

Sono state trasmesse alle strutture sociosanitarie del territorio di ATS Insubria,  puntualmente, tutte le comunicazioni pervenute in merito da Regione Lombardia. In particolare, sono stati trasmessi: il Protocollo operativo per l’attuazione del consulto telefonico previsto dalla normativa regionale per le cure palliative offerto alle RSA e RSD del territorio; la Procedura operativa per esecuzione dei tamponi agli operatori sanitari in RSA; il Vademecum per tutte le strutture sociosanitarie contenente indicazioni operative per la gestione dell’emergenza COVID-19; il Tutorial esplicativo per l’esecuzione di tamponi naso-faringei e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale; la nota con le indicazioni per la gestione operativa degli ospiti e del personale per il contenimento del COVID-19.

È stato istituito un servizio telefonico per il supporto psicologico degli operatori sociosanitari, in convenzione con gli psicologi esperti di psicologia dell’emergenza dell’Associazione EMDR Italia.

Tale servizio è stato offerto anche ai Comuni, per situazioni di particolare fragilità psicoemotiva nelle famiglie colpite da Covid o in situazione di isolamento per quarantena.

 

Il Direttore sociosanitario, Dr.ssa Poncato, evidenzia come un attento monitoraggio della situazione nelle RSA del nostro territorio abbia prodotto il risultato positivo di un elevato numero di RSA Covid-free. In questo i gestori delle RSA si sono dimostrati attenti ed efficaci nell’applicazione dei protocolli operativi.

La Direzione Generale di ATS sottolinea la grande attenzione alla gestione dell’emergenza sul territorio da parte di tutte le istituzioni, Regione, Amministrazioni Comunali, Prefetture, Protezione Civile e CRI, oltre ai MMG che si sono fatti parte proattiva nell’’attuazione di interventi per la gestione del paziente al domicilio.

Nuovo Avviso pubblico per la realizzazione di interventi di sostegno abitativo e di mediazione familiare a favore di coniugi separati/divorziati (decreti n. 3167 del 10/03/2020 e 3930 del 30/03/2020)

 

L’avviso pubblico, di cui alla d.g.r. n. 2469/2019, approvato con decreto n. 3167 del 10.03.2020 conferma l’importanza della realizzazione di interventi di sostegno abitativo a favore dei coniugi separati o divorziati, in particolare con figli minori, di cui alla l.r. 18/2014.

Con il medesimo decreto si è provveduto a modificare i criteri per accedere alla misura approvati con le delibere n. 7545/2017 e n. 644/2018 integrando:

  • requisiti di accesso;
  • spese ammissibili;
  • soglie minime e massime di ammissibilità;
  • fasi e tempi del procedimento;
  • ha promosso interventi di mediazione familiare.

Il decreto n. 3930 del 30 marzo 2020 ha stabilito inoltre: 

  • la sospensione, da parte delle ASST e dei Comuni, della presentazione domande e relativi progetti per interventi di mediazione familiare sino al 30 maggio 2020, vista la situazione particolarmente critica sul territorio della Regione relativamente all'emergenza epidemiologica che ha sospeso le attività in presenza delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative e considerata l’ordinanza del Presidente di Regione Lombardia n. 515 del 22 marzo 2020;
  • che la presentazione dell’ISEE, per accoglimento e la valutazione da parte di ATS della domanda per il sostegno abitativo, si potrà allegare entro tre mesi dalla data di presentazione della domanda. L'erogazione della prima trance del 50% potrà avvenire comunque solo a seguito della presentazione dell’ ISEE (inferiore o uguale a € 30.000).

Su indicazione di Regione Lombardia si precisa, inoltre, che possono accedere all'Avviso Pubblico Sostegno abitativo a favore di coniugi separati/divorziati in condizioni di disagio economico anche le persone che hanno già ottenuto il beneficio nel passato, purché siano in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso.

 

La domanda va presentata esclusivamente sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it

 

Data di apertura per le domande di sostegno abitativo: h. 12.00 del 19/03/2020, fino ad esaurimento risorse e comunque non oltre il 30 dicembre 2021.

 

Data di apertura per le domande di mediazione famigliare: h. 12.00 del 30/03/2020, fino ad esaurimento risorse e comunque non oltre il 30 dicembre 2021; attualmente la misura risulta sospesa sino al 30 maggio 2020.

 

Riferimenti di ATS Insubria per informazioni e segnalazioni relative al bando:

  • Alberio Giovanna: tel. 0332 277 225
  • Barbarino Ilenia: tel. 0332 277 732
  • Martini Elisa: tel. 0332 277 722
  • Mocchetti Silvia: tel. 0332 277 729

 

Riferimenti per assistenza tecnica sull'utilizzo del servizio on line della piattaforma Bandi online Sistema Agevolazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

numero verde 800.131.151 attivo dal lunedì al sabato escluso festivi dalle ore 10:00 alle ore 20:00

 

Per maggiori approfondimenti:

 

Regione Lombardia, per ridurre la mobilità dei cittadini nel periodo di emergenza CoVid, a partire dal 15 aprile 2020, dà la possibilità di unificare i budget celiachia attivi sulle mensilità di aprile e maggio, rendendo disponibile la somma dei budget sull’intero periodo.

 

Il sistema viene attivato automaticamente: non è quindi necessario che il cittadino si rechi presso l’Ufficio Protesi.

 

Ulteriori approfondimenti alla pagina dedicata sul sito di ATS.

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