Debutta il progetto di ArteTerapia per i pazienti dell'Oncologia dell’Ospedale Circolo di Varese, diretta dalla Dott.ssa Graziella Pinotti.

 

"Il laboratorio prevede uno spazio dove i pazienti possono esternare le proprie emozioni, riconoscere le proprie difese e trovare nuove risposte adattive al percorso che stanno vivendo - spiega la Dott.ssa Linda Bascialla, coordinatrice del progetto - La sofferenza fisica di un paziente oncologico è correlata ad una sofferenza psicologica ed è qui che l’arteterapia si colloca come strumento terapeutico che agisce laddove la comunicazione verbale può essere difficile, accogliendo ed accompagnando il paziente a ritrovare la propria identità e la propria forza".

 

L’attività proposta infatti si propone di favorire il rilassamento, stimolare la creatività ed attivare una comunicazione fatta d’immagini, parole, colore e forma attraverso strumenti pittorici. La metodologia si basa su di un 'linguaggio simbolico' che non presuppone assolutamente alcuna competenza artistica specifica.
Gli incontri di arteterapia si svolgono nel reparto di degenza oncologica, di cui è referente il Dr. Claudio Chini, una volta a settimana per due ore circa, e si articolano in vari momenti che portano alla creazione di un’immagine significativa per il paziente, offrendo l’adeguato sostegno per la comprensione delle sue stesse immagini: si lavora infatti sul processo creativo.

 

"Tra malattia e creatività intercorre un profondo legame, - spiega la dr.ssa Bascialla - poiché dare forma ad un elaborato artistico equivale al saper dare forma ed armonia agli eventi della propria vita".

 

Conduttrici del progetto, le arteterapeute Alessandra Martini e Mariana Bandera.

L'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia ospita una trentina di studenti provenienti dai licei comaschi "Giovio", "A.Volta" e Collegio Gallio e dal "Terragni" di Olgiate Comasco.

Gli studenti del "Volta", del Gallio e del "Terragni" frequenteranno per 120 ore Fisica Sanitaria, mentre quelli del "Giovio" saranno distribuiti in ambito chirurgico, medico e nel settore della Comunicazione fino al 18 giugno.

L’accoglienza ha previsto una visita del presidio, accompagnati dai primari e dai coordinatori infermieristici, in Pronto Soccorso, Radiologia, Quartiere Interventistico, Radioterapia, Dialisi e nelle sale parto dell'U.O. di Ostetricia.

Agli studenti sono state fornite informazioni sulla struttura e sul suo funzionamento e per loro, nei vari ambiti, sono stati previsti lavori di archiviazione, catalogazione, riorganizzazione, informatica e non, di dati, libri e riviste, di ricerca bibliografica di testi scientifici, lavori nell'ambito della Comunicazione e dell'Ufficio Stampa e la possibilità di conoscere più da vicino la vita di reparto e, in generale, di una complessa organizzazione quale quella ospedaliera.

Alternanza Scuola-Lavoro

Incontro con Mario Barbarini - primario di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia - tema: vaccinazioni.

L'appuntamento è organizzato nell'ambito del programma dell'Università degli Studi dell'Insubria per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti.

Allegati:
Scarica questo file (TE' COL PEDIATRA - 9 giugno.jpg)TE' COL PEDIATRA - 9 giugno.jpg[ ]83 kB

L’Unità Operativa di Urologia, diretta da Giario Conti, ha aderito alla seconda edizione del Progetto SAM – Salute al Maschile, promosso da Fondazione Veronesi in collaborazione con l’Associazione Urologi Italiani (AURO) e la Società Italiana di Urologia Oncologica (SIURO), di cui il dottor Conti è segretario nazionale.

Il 14, 15 e il 16 giugno nel presidio di San Fermo della Battaglia (Poliambulatorio 2, piano 0 blu) sono in programma visite gratuite con gli urologi ospedalieri da prenotare a partire da lunedì 6 giugno allo 031-5859644 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12) fino a esaurimento posti (72 in totale). Non serve l’impegnativa del medico.

I controlli sono rivolti a coloro che accedono per la prima volta agli ambulatori di Urologia. Scopo dell’iniziativa, oltre che sostenere la ricerca oncologica, è infatti quello di diffondere la cultura della prevenzione in questo settore, visto che gli uomini trascurano spesso la propria salute.

Gli specialisti del Sant’Anna daranno anche informazioni sull’importanza di fare controlli per la salute urologica e riproduttiva nel corso di tutta la vita, spiegheranno le principali regole di prevenzione e daranno consigli pratici e terapeutici. Negli ambulatori saranno inoltre distribuiti tre opuscoli appositamente realizzati per le varie fasce d’età (under 25, tra i 25 e i 55 anni e over 55).
Per informazioni sull’iniziativa di Fondazione Veronesi è a disposizione il numero verde 800-59.83.95 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18).

L’appuntamento Martedì 7 giugno alle ore 17.30 propone un confronto sul progetto di integrazione dei servizi nell’ambito della Cittadella sanitaria, sulla possibilità di partecipazione dei cittadini alla realizzazione del progetto, sul ruolo del volontariato e sulla promozione di iniziative d’inclusione sociale.


E’ prevista la partecipazione del direttore socio sanitario dell’Asst Lariana Vittorio Bosio e del sindaco di Como Mario Lucini oltre che quella degli attivisti del Comitato.


L’ingresso è libero.

Allegati:
Scarica questo file (INCONTRO CITTADELLA - 7 GIUGNO.pdf)INCONTRO CITTADELLA - 7 GIUGNO.pdf[ ]1717 kB

Fervono i preparativi per la seconda edizione della Galmarini FisioRun, in programma domenica 12 giugno a Tradate, la camminata non competitiva - 5 o 10 chilometri - è organizzata dalle fisioterapiste dell'Ospedale di Tradate nell'ambito del progetto regionale WHP - Ospedali che promuovono la salute (Workplace Health Promoting).

Allegati:
Scarica questo file (FISIORUN_2016_.pdf)FISIORUN_2016_.pdf[ ]982 kB

 

Inaugurata, presso l'ex scuola Biffi di Via Nino Biffi 5 a Saronno, la sezione “Insubria” dell'Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica-ONLUS (AISF)

 

La fibromialgia è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso che colpisce approssimativamente 1,5-2 milioni di italiani; al dolore cronico si associano una serie di sintomi, i più frequenti dei quali sono l'affaticabilità, il sonno non ristorativo, l'ansia e la depressione che, non meno del dolore, peggiorano la qualità della vita dei pazienti. Questa sindrome colpisce preferenzialmente giovani donne, in età lavorativa, con conseguenze negative sia sulla produttività che sulla vita sociale e familiare. Il mancato riconoscimento di questa sintomatologia determina costi enormi per il Sistema Sanitario Nazionale; l'inutile ricerca di una patologia d'organo alla base dei variegati sintomi lamentati dai pazienti comporta, infatti, la richiesta di una miriade di esami diagnostici e di visite specialistiche che risultano, quasi sempre, inconcludenti.

 

La constatazione che circa il 20-30 % dei pazienti visitati presso l'ambulatorio del Sevizio di Recupero e Rieducazione Funzionale dell'Ospedale di Saronno sono affetti da fibromialgia ha indotto, nel 2014, ad attivare una sezione dell'AISF che, in considerazione del fatto che il bacino d'utenza dell'Ospedale comprende 4 diverse province, è stato definito “Insubria”.

 

“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati erano di svolgere un ruolo attivo nell'attuazione di un programma di trattamento multimodale e multidisciplinare che, in base ai dati della letteratura scientifica, è l’'unico in grado di migliorare la qualità della vita di questi pazienti. – spiegano Marco Cazzola e Simonetta Panfi, referente medico e referente dei malati della sezione AISF Insubria - Oltre al trattamento riabilitativo effettuato in Ospedale abbiamo cercato di superare le limitazioni prescrittive dettate dalle regole regionali ricorrendo al terzo settore; abbiamo intrapreso programmi di terapeutica artistica grazie alla collaborazione con il Museo Gianetti di Saronno e soprattutto, grazie all'instancabile attività della referente dei malati, abbiamo attivato un gruppo di auto-mutuo-aiuto che si ritrovava, ogni 15 giorni, presso la libreria pagina 18 di Saronno”.

 

In due anni, la “sezione” di Saronno ha raggiunto il maggior numero di iscritti (258) di tutte le sezioni italiane di AISF: era quindi necessario uno spazio più adeguato e la presenza, all'inaugurazione, del Direttore Generale della Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) della Valle Olona, dell'assessore alla cultura e della Dirigente dell'Ufficio Relazioni con il pubblico del Comune di Saronno, dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta.

 

La fibromialgia, più di altre malattie croniche, è una condizione che deve essere demedicalizzata. L'efficacia dei farmaci, che non devono essere esclusi, è infatti limitata e si ottengono migliori risultati con strategie quali il trattamento cognitivo-comportamentale, il supporto psicologico, la terapeutica artistica, l'attività fisica e, non ultimo, la condivisione ed il confronto.
D'altra parte il piano socio-sanitario di Regione Lombardia e la stessa costituzione delle ASST hanno, tra le principali finalità, quelle di favorire l'integrazione Ospedale-territorio, superando un'ottica “ospedalocentrica” che mal si adatta alle malattie croniche in generale ed alla fibromialgia in particolare.

 

Inaugurata, presso l'ex scuola Biffi di Via Nino Biffi 5 a Saronno, la sezione “Insubria” dell'Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica-ONLUS (AISF)

 

La fibromialgia è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso che colpisce approssimativamente 1,5-2 milioni di italiani; al dolore cronico si associano una serie di sintomi, i più frequenti dei quali sono l'affaticabilità, il sonno non ristorativo, l'ansia e la depressione che, non meno del dolore, peggiorano la qualità della vita dei pazienti. Questa sindrome colpisce preferenzialmente giovani donne, in età lavorativa, con conseguenze negative sia sulla produttività che sulla vita sociale e familiare. Il mancato riconoscimento di questa sintomatologia determina costi enormi per il Sistema Sanitario Nazionale; l'inutile ricerca di una patologia d'organo alla base dei variegati sintomi lamentati dai pazienti comporta, infatti, la richiesta di una miriade di esami diagnostici e di visite specialistiche che risultano, quasi sempre, inconcludenti.

 

La constatazione che circa il 20-30 % dei pazienti visitati presso l'ambulatorio del Sevizio di Recupero e Rieducazione Funzionale dell'Ospedale di Saronno sono affetti da fibromialgia ha indotto, nel 2014, ad attivare una sezione dell'AISF che, in considerazione del fatto che il bacino d'utenza dell'Ospedale comprende 4 diverse province, è stato definito “Insubria”.

 

“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati erano di svolgere un ruolo attivo nell'attuazione di un programma di trattamento multimodale e multidisciplinare che, in base ai dati della letteratura scientifica, è l’'unico in grado di migliorare la qualità della vita di questi pazienti. – spiegano Marco Cazzola e Simonetta Panfi, referente medico e referente dei malati della sezione AISF Insubria - Oltre al trattamento riabilitativo effettuato in Ospedale abbiamo cercato di superare le limitazioni prescrittive dettate dalle regole regionali ricorrendo al terzo settore; abbiamo intrapreso programmi di terapeutica artistica grazie alla collaborazione con il Museo Gianetti di Saronno e soprattutto, grazie all'instancabile attività della referente dei malati, abbiamo attivato un gruppo di auto-mutuo-aiuto che si ritrovava, ogni 15 giorni, presso la libreria pagina 18 di Saronno”.

 

In due anni, la “sezione” di Saronno ha raggiunto il maggior numero di iscritti (258) di tutte le sezioni italiane di AISF: era quindi necessario uno spazio più adeguato e la presenza, all'inaugurazione, del Direttore Generale della Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) della Valle Olona, dell'assessore alla cultura e della Dirigente dell'Ufficio Relazioni con il pubblico del Comune di Saronno, dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta.

 

La fibromialgia, più di altre malattie croniche, è una condizione che deve essere demedicalizzata. L'efficacia dei farmaci, che non devono essere esclusi, è infatti limitata e si ottengono migliori risultati con strategie quali il trattamento cognitivo-comportamentale, il supporto psicologico, la terapeutica artistica, l'attività fisica e, non ultimo, la condivisione ed il confronto.
D'altra parte il piano socio-sanitario di Regione Lombardia e la stessa costituzione delle ASST hanno, tra le principali finalità, quelle di favorire l'integrazione Ospedale-territorio, superando un'ottica “ospedalocentrica” che mal si adatta alle malattie croniche in generale ed alla fibromialgia in particolare.

Ultime news

Attivate 4 nuove linee per tamponi presso la base NATO di Solbiate Olona - Varese

La collaborazione tra il Comando NATO e ATS Insubria permetterà l’effettuazione di oltre 800 tamponi al giorno.

Leggi tutto...
Indennizzi: 167 milioni di euro per imprese e lavoratori

Indennizzi: 167 milioni di euro per imprese e lavoratori

I provvedimenti approvati dalla Giunta regionale il 17 novembre disegnano una architettura di aiuti integrati e complementari agli ultimi interventi emergenziali del Governo.

Leggi tutto...

Test Antigenici - Rapid Diagnostic Tests Ag-RDTS - Tampone Nasofaringeo - per la sorveglianza Covid-19. Disposizioni relative all’utilizzo - DGR n. XI / 3777 del 3 novembre 2020

Come previsto dalla DGR, si allega il materiale utile per comunicare ad ATS eventuali decisioni di avviare l’effettuazione dei test in forma privatistica, cioè in ambito NON SSR, anticipatamente all’avvio stesso.

Leggi tutto...

Torna su

Questo sito utilizza cookie tecnici e «di terze parti» necessari per il funzionamento e la navigazione dello stesso. Inoltre questo sito raccoglie dati statistici sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate e a norma di legge.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione su altre pagine, acconsenti all'uso dei cookie.