“Regione Lombardia, con DGR n. XI/113 del 14/05/2018 e Dds n. X/7544 del 18/12/2017, promuove il recupero di immobili mediante la realizzazione di interventi edilizi, in alloggi da destinare in locazione ai coniugi separati o divorziati, in particolare con figli minori, di cui alla l.r. 18/2014”

 

Destinatari

Enti pubblici, privati del Terzo Settore e Enti riconosciuti dalle confessioni religiose interessati alla riqualificazione ed il recupero del patrimonio abitativo non utilizzato  a vantaggio dei coniugi separati o divorziati.
ATS Insubria emanerà un avviso per la presentazione delle domande da parte degli Enti interessati.

 

Informazioni e approfondimenti

Contributo
Il finanziamento è regionale con contributo a fondo perso, pari all’85% del costo ammissibile, elevabile al 90% nel caso in cui gli interventi garantiscano recuperi e miglioramenti negli standard in materia di efficienza energetica.

Il contributo non potrà essere inferiore a € 10.000,00 o superare l’importo di € 50.000,00 per ogni progetto, anche in caso di adeguamento strutturale di più alloggi.

 

Chi può fare la domanda?

Enti pubblici, privati del Terzo Settore e Enti riconosciuti dalle confessioni religiose possono presentare domanda all'ATS territorialmente competente in base all'ubicazione dell'immobile, a seguito di specifico Avviso che verrà emanato da ATS Insubria.

Gli Enti interessati potranno presentare domanda entro il 30 settembre 2018. 

 

Responsabile del Procedimento:

Bravi Stefano tel. 0332.277436 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Referenti per informazioni ed assistenza:

Bravi Stefano tel. 0332.277436 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alberio Giovanna tel. 0332.277225 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Martini Elisa tel. 0332.277722 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Normativa di riferimento in allegato.

Sicurezza nelle scuole: affollata l’Aula Magna del Politecnico di Como per approfondire le tematiche relative a ruoli e responsabilità nel campo della sicurezza nelle strutture scolastiche

 

Sala gremita da oltre 250 persone in via Castelnuovo per approfondire le tematiche relative a “La salute e la sicurezza nelle scuole: ruoli e responsabilità”, trattate nel convegno promosso da ATS Insubria in occasione della XIX Giornata della sicurezza sul lavoro.

 

I lavori sono stati aperti dal dott. Lucas Gutierrez, Direttore Socio Sanitario di ATS Insubria che ha portato i saluti del Direttore Generale dott.ssa Paola Lattuada, promotrice di questo incontro per approfondire una materia di significativa attualità, che coinvolge trasversalmente ampia parte della popolazione.

 

Il Sindaco di Como, dott. Mario Landriscina ha sottolineato l’impegno della sua amministrazione sul tema e l’attenzione costante dei tecnici del Comune che ogni giorno operano sul campo per quanto di loro competenza.

 

Ha voluto essere presente anche il dott. Bruno Corda, Prefetto di Como che ha evidenziato l’importanza della collaborazione di tutti gli attori coinvolti, ribadendo la funzione fondamentale della rete tra istituzioni per azioni sempre più coordinate.

 

I partecipanti hanno seguito con interesse i molti interventi degli esperti, mirati a fornire elementi utili ad un’analisi complessiva della situazione attuale, contestualizzando alcuni contributi in relazione a eventi recenti che hanno interessato direttamente e indirettamente la sicurezza nelle scuole.

 

Tra i presenti anche l’Ing. Luigi Giudice Comandante dei Vigili del Fuoco di Como, oltre ai rappresentanti di Ufficio Scolastico Territoriale, Provincia di Como, Camera di Commercio, Ispettorato Territoriale del Lavoro, INAIL e ANCE Como, CNA del Lario e della Brianza, Coldiretti, Confartigianato Como, Confederazione Nazionale dell’Artigianato, Confagricoltura Como Lecco, OPTA Como, Unindustria Como, Unione Provinciale Agricoltori Como-Lecco e Segreterie CGIL-CISL dei Laghi-UIL.

 

Documentazione Convegno

Giovedì 7 e venerdì 8 giugno è in programma nell'Auditorium dell'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia il congresso "Comoneonato - 4° Update di Neonatologia". L'evento formativo a carattere nazionale, organizzato dall'Unità Operativa di Neonatologia-Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia - Como, diretta da Mario Barbarini, ospiterà i principali esperti nazionali delle problematiche del neonato e del neonato prematuro.

L'edizione 2018 di "Comoneonato" si aprirà giovedì 7 giugno alle 14.30 con un momento dedicato al saluto delle autorità, con la presenza del prof. Mauro Stronati, presidente della Società Italiana di Neonatologia. La prima sessione sarà dedicata all'infettivologia e la seconda alla nutrizione. Venerdì 8 giugno (dalle ore 9) Comoneonato inizierà con una sessione sulla pneumologia e proseguirà con approfondimenti in ambito cardiologico, ematologico e perinatologico. Gli esperti affronteranno poi le novità in tema di profilassi neonatale con vitamina K, bilirubina e stress ossidativo, Ecmo neonatale e morte cerebrale nel neonato.
Comoneonato è patrocinato dalla Società Italiana di Pediatria, dalla Società Italiana di Neonatologia, dalla Società Italiana di Medicina Prenatale, dall'Azienda socio sanitaria territoriale Lariana, dall'Ordine dei Medici di Como, dalla Provincia di Como e dal Comune di Como.
L'evento scientifico è indirizzato a medici, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche, specializzandi, studenti del corso di laurea in Scienze Infermieristiche, Scienze Infermieristiche Pediatriche e Ostetricia.

Allegati:
Scarica questo file (Comoneonato Programma.pdf)Comoneonato Programma.pdf[ ]3000 kB

FIASO, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, che rappresenta il maggior numero delle Aziende sanitarie e ospedaliere e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) dislocati sul territorio nazionale, propone il convegno “Promozione delle buone pratiche del sistema sociosanitario lombardo”, in programma alla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia sabato 26 maggio.

L’incontro ha l’obiettivo di divulgare le buone pratiche del sistema sociosanitario lombardo, documentando e a mettendo a disposizione di tutti gli stakeholder, i decisori e gli operatori regionali le strategie vincenti individuate nei singoli territori per sostenere lo sviluppo di stili di vita e ambienti favorevoli alla salute sul territorio della Lombardia.

 

ATS Insubria sarà presente con il progetto “Ristoranti della salute”, nato nel 2013, in occasione di EXPO, e implementato nel quinquennio successivo per promuovere un’alimentazione sana nella popolazione senza rinunciare al gusto e alle attrattive della cucina. Il progetto ha lo scopo di tutelare, in particolare, le persone in condizione di rischio o affette da patologie, in modo che possano mangiare fuori casa in sicurezza dal punto di vista nutrizionale. Ulteriore finalità del progetto è di promuovere la cultura della salute nelle cucine ristorative e casalinghe, coinvolgendo cuochi del territorio e la Grande Distribuzione Organizzata per la formazione teorica e pratica, sensibilizzando la popolazione sui temi della corretta alimentazione e della nutraceutica.

 

Al convegno interverranno i referenti del progetto per l’Agenzia di tutela della Salute dell’Insubria e tra i testimonial ci saranno un insegnante, alcuni cuochi che hanno aderito all’iniziativa e gli studenti della Istituto Professionale di Stato "Pietro Verri" di Busto Arsizio.

 

Il progetto “Laboratorio Analisi: istruzioni per l’uso” è nato dalla collaborazione, nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro, della struttura del presidio canturino con la classe  5G1- indirizzo di Grafica e Comunicazione dell’I.S.I.S. “Paolo Carcano”. I pannelli sono stati finanziati dalla BCC - Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù

 

Dal 21 maggio 2018 gli utenti dei Punti Prelievo del presidio Sant’Antonio Abate di Cantù e del Poliambulatorio di via Napoleona a Como saranno guidati dai fumetti realizzati dagli studenti dell’I.S.I.S. Setificio “Paolo Carcano” grazie al progetto “Laboratorio Analisi: istruzioni per l’uso”.

Nelle due strutture sono stati collocati undici pannelli con le info-grafiche progettate dagli alunni della classe 5G1- indirizzo di Grafica e Comunicazione che spiegano, con l’aiuto del “cicerone” Rino, come prendere il ticket per mettersi in fila, conferire i materiali biologici e prepararsi al prelievo. I fumetti ricordano anche che è possibile prenotare il prelievo online con lo “Zerocoda” e che l’Asst ha predisposto lo strumento Infolab, consultabile sul sito www.asst-lariana, che riporta le informazioni in più lingue per la raccolta, la conservazione e la consegna dei campioni.

La cartellonistica, finanziata da BCC – Cassa Rurale e Artigiana di Cantù, è stata disegnata dagli studenti Federico Bellotti, Federica Dotti e Samuele Izzo con il coordinamento del professor Giuseppe Vigliotti, oggi insieme alla vicepreside Maristella Galeazzi e del personale sanitario del Laboratorio nell’ambito dell’Alternanza Scuola – Lavoro. Il progetto è stato presentato stamattina a Cantù alla presenza anche di Giuseppe Catanoso, primario dell'U.O. Patologia Clinica - Laboratorio Analisi, di Enrico Minotti, responsabile del Laboratorio Analisi del presidio di Cantù, della collega Silvia Bartesaghi, e di Angelo Porro, presidente della Cassa Rurale di Cantù.

 

 “E’ stato particolarmente stimolante lavorare con questa classe perché i ragazzi hanno da subito dimostrato particolare interesse e attenzione al lavoro proposto, probabilmente in quanto fuori dagli schemi canonici dei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro e  riguardante un tema inusuale per la loro formazione scolastica”, ha sottolineato Enrico Minotti, responsabile del Laboratorio Analisi del Sant’Antonio Abate, che insieme alla collega Silvia Bartesaghi ha ideato il progetto.

E questo interesse si è tradotto in una particolare motivazione a svolgere in maniera attenta e partecipata la fase di preparazione dei cartelloni, inizialmente su computer, e successivamente nella realizzazione vera e propria.

Come ha ricordato la dottoressa Bartesaghi, sono stati organizzati incontri per chiarire gli obiettivi del lavoro, sopralluoghi alle sale prelievi di Cantù e di Como e visite a scuola per seguire la realizzazione del progetto. “Ci ha stupito – ha concluso Minotti - in particolare la rapidità con cui i ragazzi hanno inteso quello che si richiedeva loro e l’attenzione manifestata durante le fasi operative, segno certo di un coinvolgimento che ha portato a questi risultati, meritevoli dell’attenzione che oggi viene ricevuta. Un ringraziamento va al professor Vigliotti e alla dottoressa Bartesaghi, che hanno svolto funzione di cerniera tra la nostra amministrazione e l’istituto scolastico. Oltre che al rag. Porro, che ha permesso la realizzazione del lavoro, grazie al contributo elargito dalla Banca di Credito Cooperativo, fondamentale per realizzare il progetto”.

 

La progettazione

“L’attività – ha spiegato il professor Vigliotti - si è sviluppata all’interno di un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro che ha coinvolto tutta la classe divisa in gruppi”. Dalle sette proposte presentate sono stati selezionati gli elaborati del team formato dai tre ragazzi.

“L’esperienza, oltre ad aver consolidato la capacità di lavorare in équipe, ha offerto agli studenti l’opportunità di affrontare un tema comunicativo non usuale, cimentandosi nel dare una risposta efficace sia alle esigenze dell’azienda che a quelle dei cittadini, per rendere più agevoli sia la fornitura che la fruizione di un servizio ospedaliero fondamentale di cui tutti fanno esperienza”, ha specificato il docente.

Per raggiungere questi obiettivi i ragazzi hanno scelto un linguaggio grafico essenziale, “fumettoso”, accattivante e lievemente ironico, che attirasse l’attenzione del pubblico su argomenti molto seri con un approccio “leggero”, quasi ludico. “Ringraziamo in particolar modo il dottor Minotti e la dottoressa Bartesaghi che hanno seguito la realizzazione del progetto, con l’augurio di poter rinnovare la collaborazione tra la nostra scuola e l’azienda socio sanitaria in occasioni future”, è l’auspicio di Vigliotti.

Le info-grafiche sono state stampate su forex grazie al contributo di BCC - Cassa Rurale. “Ringrazio il dottor Minotti – ha detto Angelo Porro, presidente dell’istituto di credito - per l'opportunità offerta alla Banca di dimostrare, una volta di più, che non sono soltanto i grandi interventi a qualificare l'operato degli Enti e delle Istituzioni del territorio, ma anche le tante piccole cose utili a migliorare un servizio rivolto alla popolazione. Il coinvolgimento dei giovani studenti dà ancora più valore a questa iniziativa e al sostegno offerto dalla Cassa Rurale di Cantù”.

 

Nell’ambito della Joint Action europea CHRODIS, dedicata alla prevenzione delle malattie croniche ed alla promozione dell’invecchiamento attivo e in buona salute, realizzata nel contesto e con il supporto del "Health Programme 2014 - 2020" dell’Unione Europea, Regione Lombardia, con la collaborazione delle Agenzie di Tutela della Salute, ha fornito il proprio contributo alle attività, in materia, del Ministero della Salute, partner italiano della Joint Action, proponendo nel 2017 il programma “Aziende che Promuovono Salute – Rete WHP Lombardia” per il percorso di valutazione multifattoriale e multidisciplinare che è stato riconosciuto “Buona Pratica per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie croniche” su scala europea www.chrodis.eu.

 

CHRODIS Plus: Implementing good practices for chronic diseases" e Ministero della Salute hanno rinnovato la richiesta di collaborazione a Regione Lombardia, e quindi con ATS Insubria, per le attività di cooperazione e supporto all’”Andalusian Regional Ministry of Equality, Health and Social

Policies” – Spain, che ha scelto di trasferire e adattare alcuni elementi del programma lombardo “Aziende che Promuovono Salute – Rete WHP Lombardia” nel proprio contesto.

 

Nei giorni 22 e 23 maggio è prevista la visita dei colleghi andalusi per un primo momento di conoscenza e approfondimento di contenuti e pratiche del nostro programma. Gli incontri si articoleranno in due giornate. Al meeting tecnico, che si svolgerà presso Regionale Lombardia, martedì 22 maggio, interverranno alcuni esperti di ATS Insubria, che il giorno successivo guideranno la delegazione, con la dottoressa Anna Maria Maestroni Direttore Sanitario dell’Agenzia, in una visita sul campo presso Novartis Farma SpA di Origgio, per una presa visione diretta delle modalità operative di adesione al programma e di messa in atto delle buone pratiche previste.

Il trasloco degli uffici dell'ex Distretto di Como - Area Territoriale da via Cadorna al Poliambulatorio di via Napoleona porta anche un potenziamento degli sportelli pari a 28 ore settimanali di apertura in più.
Gli orari saranno in vigore da lunedì 21 maggio dopo la sperimentazione attuata questa settimana. Le tabelle sono consultabili sul sito www.asst-lariana.it nella sezione "Servizi territoriali". 

In particolare, il servizio Protesi e Ausili sarà aperto anche il martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30, la prenotazione delle attività certificative nei tre giorni di apertura è stata prolungata di mezz'ora, mentre gli uffici per le pratiche estero, per i dializzati, per i rimborsi e per la maternità anticipata saranno aperti tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.
Nelle prossime settimane è prevista una ricognizione delle altre attività del Poliambulatorio che potrebbero avere la necessità di usufruire dei servizi dell'Area Territoriale per valutare un'ulteriore armonizzazione degli orari di apertura degli sportelli.

Controlli gratuiti della pressione arteriosa per 185 i cittadini che si sono presentati stamattina allo stand dell'Asst Lariana. L'Azienda ha aderito anche quest'anno alla XIV Giornata Mondiale contro L'Ipertensione, organizzata a livello nazionale dalla Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA) e promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. L'evento comasco era inserito anche nell' H-Open Day di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, dedicato alla prevenzione della malattie cardiovascolari, e rientra nelle attività del progetto "Ci mettiamo il cuore. Per la parità di genere" di Regione Lombardia. 


Il Centro per l'Ipertensione del presidio comasco ha offerto anche il colloquio con il medico specialista ospedaliero Claudio Pini, responsabile del Centro Ipertensione, coadiuvato dall'infermiera Francesca Carrozza.  All'evento hanno partecipato anche alcuni studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell'Università dell'Insubria - Como. Alessandra Bianchi, Natasha Bordoli, Angelo Muratore  e Luca Pinardi. Inoltre, l'Asst si è avvalsa della collaborazione e del supporto logistico del Comitato locale della CRI di San Fermo della Battaglia.
Le persone che hanno a partecipato allo screening - la maggioranza erano donne -  avevano più di 65 anni, seguite dalla fascia di età 50-65, poi dalla fascia 30-50 e infine dalla fascia under 30.

Scopo della giornata era quello di diffondere un messaggio sull'importanza di conoscere e tenere sotto controllo i valori pressori poichè l'ipertensione è il principale fattore di rischio delle malattie cardio-cerebro-vascolari che rappresentano la prima causa di morte al mondo.
In Italia gli ipertesi sono 16 milioni e solo una persona su tre ha la pressione ben curata. Fondamentale, dunque, proporre alla cittadinanza momenti per ricordare la necessità di effettuare controlli periodici, di condurre corretti stili di vita e di ribadire l'importanza di seguire l'eventuale terapia farmacologica prescritta dal medico.

"Abbiamo cercato di coinvolgere maggiormente persone giovani o comunque non in terapia - ha specificato Pini -. Nella fascia di età tra i 35 e i 50 anni abbiamo registrato alcuni casi di pressione con valori non  nella norma e non controllati, un dato che riflette il trend nazionale. Si tratta in genere di persone che hanno una vita piena e impegnata - prosegue il medico -, ma che non controllano la pressione e possono quindi scoprire occasionalmente, in eventi come quello di oggi, di avere alcuni picchi che li espongono a problemi come potenziali ictus. Tra chi invece segue una terapia farmacologica la situazione riflette il dato nazionale con il 40% dei pazienti con la pressione ben controllata e un restante 60% che invece non la controlla in modo ottimale".

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