Regione Lombardia, con Delibera di Giunta Regionale n. 1461 del 1/4/2019, ha prorogato di tre mesi, rispetto al termine iniziale, la scadenza delle esenzioni per reddito autocertificate E02, E12, E13, E30 ed E40, che scadranno il 30 giugno 2019, anziché 31 marzo 2019.

 

Gli aventi diritto al rinnovo dovranno recarsi presso gli uffici scelta e revoca dell’ASST di riferimento per il rilascio della prevista autocertificazione, oppure potranno provvedere anche online dal sito Fascicolo Sanitario Elettronico e Servizi  Welfare digitali al link https://www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it/.

Patrocinio di ATS Insubria - Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria per l’incontro pubblico Zanzare fastidio estivo o problema di igiene?” in programma presso il Centro Sociale di Luvinate mercoledì 17 aprile.

L’iniziativa, promossa da Alessandro Boriani Sindaco di Luvinate e da Antonio Braida Sindaco di Barasso prevede gli interventi di Elena Tettamanzi referente per il servizio Igiene Pubblica di ATS Insubria e di Lorenzo Sesso dell’Associazione Apicoltori della provincia di Varese.

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117 studenti peer educator condividono le azioni concretizzate nelle singole scuole superiori di Como e Varese

 

Torna la giornata dedicata alla presentazione delle attività di Peer Education, organizzate per l’anno scolastico 2018-19, all’Istituto “G. Pessina” di Como e svoltasi stamattina.

Il progetto, avviato nel 2014, propone percorsi di educazione tra pari negli Istituti Superiori dei territori di Como e Varese su temi come l’alcol, le malattie sessualmente trasmissibili, la cannabis e l’alimentazione corretta.

L’educazione tra pari è tra i metodi educativi più utilizzati per la promozione della salute e consiste nell’individuare un piccolo gruppo di adolescenti che, dopo essere stati adeguatamente formati, condividono con altri ragazzi conoscenze, emozioni ed esperienze: gli studenti diventano, in questo modo, soggetti attivi della propria formazione. Questa metodologia favorisce lo sviluppo di maggior benessere a scuola ed è utile a migliorare positivamente il clima sociale della vita scolastica quotidiana.

 

La ricerca scientifica sostiene il ruolo fondamentale svolto dal coinvolgimento dei ragazzi quali attori co-protagonisti della loro formazione, anche per lo sviluppo delle "life skills", le competenze di vita quotidiana e quindi, la capacità di prendere decisioni e risolvere problemi, comunicare efficacemente, relazionarsi con gli altri, gestire le emozioni, lo stress e la resilienza.

 

“Costituiamo gruppi di circa 15-20 ragazzi delle classi III e IV, che vengono formati, per circa 20 ore, su tematiche specifiche, tecniche di comunicazione e di conduzione dei gruppi – spiega il dott. Raffaele Pacchetti responsabile dell’Unità operativa Promozione della Salute di ATS Insubria –. I ragazzi peer-educators, a gruppetti di 2 o 3, condividono i contenuti appresi sensibilizzando i compagni, sulle stesse tematiche, nelle classi prime e seconde del proprio Istituto”.

 

Nell’anno scolastico 2018-2019 sono stati attivati 6 progetti di educazione tra pari in 5 istituti, a Como al “Caio Plinio”, al “Carcano” e all’Istituto “Pessina”, ad Appiano Gentile al “Pessina”, a Olgiate al Liceo “Terragni” e a Gavirate all’Istituto “Stein”.

 

Sono stati formati 117 educatori tra pari, che hanno condiviso interventi con 1270 studenti del primo anno e 820 studenti del secondo per un totale di 2090 studenti raggiunti.

Interventi a favore delle persone disabili o delle loro famiglie per l’acquisizione di ausili o strumenti tecnologicamente avanzati - L.R.23/99 - Bando 2018.

Regione Lombardia ha ritenuto opportuno estendere la possibilità di accesso alla misura a tutti coloro che hanno sostenuto la spesa nel corso dell’anno 2018.

 

Educazione alimentare: incontro al Salone Estense del Comune di Varese per la presentazione del libro “Alimentazione 0-3 anni, i primi 1000 giorni” Mercoledì 27 marzo alle 18 evento dedicato ai genitori

 

Nell'ambito della attività di divulgazione di corretti stili di vita, l’assessorato ai Servizi educativi ha organizzato un incontro dedicati ai genitori che si svolgerà il 27 marzo 2019 alle ore 18 presso il Salone Estense del Comune di Varese in via Sacco 5 a Varese, in cui verrà presentato il libro Alimentazione 0-3 anni, i primi 1000 giorni”. All’appuntamento saranno presenti gli autori Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento di Neonatologia dell' Ospedale Filippo Del Ponte e docente dell'Università dell' Insubria, e la dottoressa Maria Antonietta Bianchi, Responsabile U.O. Nutrizione Ats Insubria. Sarà inoltre l'occasione per condividere i principi base di una corretta alimentazione fin dalla primissima infanzia, al fine di promuovere una maggiore coscienza sull'importanza del nutrimento consapevole nell'ottica comune del benessere dei bambini e delle bambine.

 

 

Contrasto alle dipendenze: le azioni messe in campo da ATS Insubria. Primo convegno sul Gioco d’Azzardo Patologico apre il triennio di attività per prevenire le molte dipendenze presenti sul territorio

 

L’ATS Insubria presenta il convegno Promuovere salute… non è un gioco! in programma giovedì 28 marzo all’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria, a Varese, per un confronto con i partner del sistema sanitario e le istituzioni del territorio, il terzo settore e le Associazioni, la Scuola, le aziende e tutti i soggetti che, a diverso titolo, si occupano di dipendenze e in particolare di gioco d’azzardo.

Tutte le ATS della Lombardia sono chiamate a fare rete con il territorio condividendo i “Piani di Attività locali per il Contrasto al Gioco d’Azzardo” e l’incontro di giovedì ha proprio l’obiettivo di condividere azioni di promozione della salute pubblica con interventi di prevenzione orientati all’appropriatezza, integrazione e intersettorialità.

 

L’ATS Insubria vuole potenziare le “Buona Pratiche” implementando conoscenze e competenze di tutti sulla tematica, prevenendo e contrastando il GAP nei setting scuola, luoghi di lavoro che promuovono salute e comunità. Parte degli interventi saranno orientati a potenziare diagnosi precoce, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo in collaborazione con le ASST.

 

È bene sottolineare che i territori di Como e Varese sono tra i primi posti per la spesa pro-capite pari nel 2015 a € 14.065 milioni in materia di gioco d’azzardo: un triste primato che vede il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’ATS Insubria in prima linea.

In base ai dati nazionali emerge che nel territorio di Como nella fascia di età 15-64 anni 208.000 persone hanno giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12mesi; di questi 5.000/15.000 potrebbero essere giocatori problematici e 2.000/8.000 giocatori patologici. Nella stessa fascia di età nel territorio di Varese si stima che abbiano giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi circa 302.900 persone e che 6.000/14.000 potrebbero essere giocatori problematici e circa 10.000 giocatori patologici.

 

I lavori del primo convegno saranno aperti dal dott. Lucas Maria Gutierrez - Direttore Generale dell’ATS Insubria. Il suo intervento sarà seguito nella mattinata dalle relazioni di esperti regionali e del territorio, docenti universitari specialisti in materia di dipendenze.

Il pomeriggio sarà dedicato ad approfondimenti sulle attività di promozione della salute e prevenzione previste dal Piano GAP.

 

“La partecipazione al Convegno – sottolineano dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione dell’ATS Insubria - è fondamentale per instaurare rapporti costruttivi e collaborazioni con tutti gli attori del territorio per poter attuare interventi efficaci di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico con l’obiettivo di ridurne l’incidenza”.

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I veterinari di ATS Insubria promuovono un incontro dedicato ad approfondire le tematiche emergenti legate all’allevamento degli animali di interesse zootecnico ed ad un confronto tra esperti e allevatori.

 

Martedì 26 Marzo 2019

Presso Sala Centro Civico

Via Garibaldi 4 - Porlezza - Como

Programma:

Ore 20.30 registrazione partecipanti;

Ore 20.45:

  • Il controllo ufficiale e la Condizionalità;
  • Ricetta elettronica e antibiotico resistenza;
  • Status sanitario del bestiame e malattie emergenti.

Ore 22.00 Discussione.

 

Intervengono:

Dr. Marco Magrini

U.O.C. SANITA’ ANIMALE

                    e

Dr. Oscar Gandola

U.O.C IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Regione Lombardia ha preso atto della complessità del fenomeno del Gioco d’Azzardo e dell’aumento della persone che ne subiscono le conseguenze, fino ad avere una patologia conclamata e ha attivato interventi di prevenzione orientati all’appropriatezza, integrazione e intersettorialità delle azioni. Tutti gli attori del sistema sanitario, gli Enti locali, i soggetti del terzo settore e le Associazioni nonché la Scuola e le imprese sono stati coinvolti in sinergia per contrastare la diffusione del Gioco D’Azzardo Patologico (GAP).

Regione Lombardia ha emanato il “Piano di Attività Regionale Lombardo per il Contrasto al Gioco d’Azzardo”, individuando nella messa in Rete di tutti i soggetti coinvolti, lo strumento per lo svolgimento di azioni integrate per raggiungere obiettivi di salute pubblica attraverso le ATS che sono state incaricate della gestione territoriale degli interventi a partire dalla predisposizione di Piani Locali di contrasto al GAP.

“Nella mission dell'Agenzia di Tutela della Salute c'è certamente l’impegno a fare ogni sforzo possibile per migliorare e tutelare la salute dei cittadini. – sottolinea il dott. Edoardo Majno, Direttore Sanitario di ATS Insubria - Oggi il gioco d'azzardo patologico rappresenta sicuramente una piaga emergente anche per il nostro territorio ed è quindi necessario un intervento significativo in collaborazione con enti, amministrazioni e professionisti per concentrare attenzioni e sforzi con l’obiettivo di sviluppare azioni e attività utili per affrontare patologie che richiedono interventi mirati per il mantenimento della salute di cittadini”.

ATS Insubria ha predisposto il proprio “Piano Locale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico” per mettere in atto azioni integrate e intersettoriali fondate su criteri di appropriatezza e sostenibilità per potenziare l’azione preventiva attraverso “Buona Pratiche” con tre obiettivi specifici: promuovere l’aumento di conoscenze e competenze della popolazione sulla tematica; potenziare l’attività di prevenzione e contrasto al GAP nei setting scuola, luoghi di lavoro che promuovono salute e comunità; potenziare le opportunità di diagnosi precoce, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo in collaborazione con le ASST.

L’approccio individuato come più efficace per costruire consapevolezza e capacità critica è basato sulla strategia del lavoro di rete e dello sviluppo di partnership con programmi di intervento di lungo periodo, orientati a strategie preventive in grado di contrastare il diffondersi di dipendenze, in particolare nel caso del gioco d’azzardo che in determinate condizioni può diventare una patologia.

Il piano locale GAP di ATS Insubria, in base a queste premesse, mira a iniziative di provata efficacia che consentano, a partire da informazione e comunicazione, il successivo passaggio ad interventi formativi che portino all’adesione consapevole a programmi regionali strutturati.

“Promuovere salute significa aiutare le persone a mantenere il proprio benessere e a stare bene – spiega il dott. Raffaele Pacchetti, responsabile Promozione della Salute di ATS Insubria -. Per fare questo dobbiamo cercare di sviluppare le competenze e le capacità di ogni persona a resistere a tutti i tipi di pressione in un’ottica più ampia, che ci permetta di promuovere la salute in tutti i contesti della collettività quindi nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle comunità in senso lato. Questo è quello che ci proponiamo nel convegno del 28 marzo
“Promuovere salute… non è un gioco!”.

 

DATI

I dati nazionali certificano come nel territorio lombardo si verifichi la maggior spesa assoluta in giochi d’azzardo con un volume di spesa pari nel 2015 a € 14.065 milioni: i territori di Como e Varese sono tra i primi posti per la spesa pro-capite in gioco d’azzardo.

La dimensione del fenomeno del gioco d’azzardo in Italia è difficilmente stimabile in quanto, ad oggi, non esistono studi esaustivi del fenomeno (GAMBLING – Manuale per i Dipartimenti delle Dipendenze – Dipartimento Politiche Antidroga – Febbraio 2013). Sulla popolazione italiana di circa 60 milioni di persone, il 54% ha giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi. La percentuale invece di giocatori d’azzardo “problematici”, in situazione di grave rischio evolutivo verso una patologia di dipendenza, varia tra 1,3% e 3,8% e quella dei giocatori d’azzardo “patologici” dallo 0,5% al 2,2% (DPA, Ministero della Salute, 2012).

Applicando le percentuali dei dati nazionali sulla provincia di COMO risulta che nella fascia di età 15-64 anni hanno giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12mesi 208.000 persone e che possano esserci 5.000/15.000 giocatori problematici e 2.000/8.000 giocatori patologici; sulla popolazione della provincia di Varese in età 15-64 anni si stima che hanno giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi circa 302.900 persone e che possano esserci 6.000/14.000 giocatori problematici e circa 10.000 giocatori patologici.

 

 

Progetti per le scuole: Life Skill e Peer Education 

 

Promozione della salute a scuola

Le principali evidenze di letteratura, in materia, hanno dimostrato la maggiore efficacia dell’”approccio scolastico globale” (o “sistemico”), raccomandato dall’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, nella promozione della salute a scuola. Questo tipo di approccio affronta le singole questioni all’interno di un unico quadro d’insieme calato nei processi educativi-formativi, combinando interventi in aula e sugli ambienti, intrecciando cambiamento individuale e trasformazione sociale. Il recente Accordo Stato Regioni, in merito agli "Indirizzi di Policy integrate per la Scuola che Promuove Salute" (17.01.2019), frutto della collaborazione tra Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, sottolinea come l’approccio scolastico globale grazie alla coerenza tra le politiche della scuola (riferite ad ambiente sociale, fisico ed organizzativo) e le attività educative, favorisce il miglioramento dei risultati di apprendimento, aumenta il benessere e riduce i comportamenti a rischio per la salute.

 

Nel panorama nazionale ed internazionale, le attività di prevenzione in ambito scolastico, basate sullo sviluppo delle life skills, rappresentano uno degli approcci più efficaci per quanto riguarda l'intervento con gli studenti.

La prevenzione fondata sull’informazione non è infatti efficace: informazione e comunicazione non sono sufficiente a modificare gli atteggiamenti e i comportamenti.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato un nucleo fondamentale di abilità psico-sociali - Decision making, Problem solving, Creatività, Senso critico, Comunicazione efficace, Relazioni interpersonali, Autocoscienza, Empatia, Gestione delle emozioni, Gestione dello stress - che, indipendentemente dal contesto socio-culturale di riferimento, sono ritenute centrali nella promozione della salute. Si tratta delle life skill, definite come “…quelle competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità…”.

 

ATS Insubria propone per le scuole del suo territorio i seguenti programmi di promozione della salute nel contesto scolastico:

- Lifeskill training program Lombardia

- Unplugged Lombardia

- PEER Education “#I’mAPeer!”

 

Lifeskill training program Lombardia

Il programma LifeSkills Training (LST) rappresenta nel panorama mondiale uno dei programmi che ha dimostrato maggiori successi dal punto di vista dell’efficacia preventiva di una ampia serie di comportamenti a rischio.

LifeSkills Training (LST) Lombardia è rivolto ai ragazzi che frequentano le scuole secondarie di primo grado e si sviluppa nel corso di 3 anni: Livello 1 (1° media): 15 unità di lavoro; Livello 2 (2° media): 10 unità di lavoro; Livello 3 (3° media): 9 unità di lavoro.

ATS Insubria, da un decennio è impegnata in questa direzione e, al momento, sono coinvolte oltre 40 scuole per un totale di 8000 r agazzi.

 

Unplugged Lombardia

Unplugged è un programma educativo-promozionale, basato sulla ricerca, che ha dimostrato la sua efficacia preventiva in molti studi e che si focalizza sul rafforzamento delle capacità di resistenza ai comportamenti a rischio da parte degli adolescenti, all’interno di un modello più generale di incremento delle abilità personali e sociali. Il programma mira ad aumentare nei soggetti le capacità di gestione delle sfide quotidiane e a favorire un maggior senso di controllo personale.

Unplugged è rivolto ai ragazzi che frequentano le scuole secondarie di secondo grado.

ATS Insubria ha avviato il programma in  6 istituti coinvolgendo oltre 500 alunni.

 

PEER Education “#I’mAPeer!”

L’educazione tra pari è un metodo educativo (particolarmente utilizzato in sede di educazione e promozione della salute) in base al quale un piccolo gruppo di "pari", opera attivamente per informare ed influenzare altri ragazzi, generalmente di qualche anno più piccoli. Si tratta di una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, emozioni ed esperienze da parte di alcuni membri del gruppo ad altri membri di pari status. Con l'approccio educativo della peer-education, gli studenti diventano soggetti attivi della propria formazione.

Il progetto di peer education è rivolto ai ragazzi che frequentano le scuole secondarie di secondo grado e sul territorio di ATS Insubria sta riscuotendo particolare successo sono coinvolte 6 scuole e sono interessati oltre 2000 studenti.

Ulteriori approfondimenti sono presenti alla pagina dedicata sul sito di ATS Insubria.

 

AZIENDE CHE PROMUOVONO SALUTE: RETE WHP

La Promozione della salute negli ambienti di lavoro, il Work place Health Promotion – WHP - è il risultato degli sforzi congiunti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della società volti a migliorare la Salute e il Benessere nei luoghi di lavoro. Il Programma “Aziende che promuovono salute – Rete WHP Lombardia” è un programma di Regione Lombardia, Direzione Generale Welfare, sviluppato nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione 2014 – 2018 che si fonda su tale impostazione: l’idea centrale è che un’azienda che promuove salute si impegna a costruire, attraverso un processo partecipativo che vede il coinvolgimento di tutte le parti coinvolte, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute nell’interesse dei lavoratori per migliorare l’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro; incoraggiare il personale a partecipare ad attività salutari; promuovere scelte sane e incoraggiare la crescita personale.

Bisogna infatti considerare che attualmente nelle società più avanzate si vive di più ma trascorrendo molti più anni da malati: questo è dovuto alla sempre maggior diffusione delle malattie cronico-degenerative (Diabete, Ipertensione arteriosa, infarto, Ictus, Cancro…) che sono responsabili del 75% del carico di malattia nel nostro paese e rappresentano più dell’80% delle cause di morte in Europa. Il ruolo principale come causa di insorgenza di queste patologie è determinato da pochi fattori di rischio: sono i cosiddetti fattori di rischio “individuali modificabili”, quelli legati ai comportamenti e allo stile di vita (Fumo, Alimentazione, Sedentarietà, Alcol, Dipendenze). Dobbiamo intervenire su questi fattori per migliorare le condizioni di salute dei lavoratori: si stima infatti che se riuscissimo ad eliminare il fumo di tabacco, ad assicurare a tutti un’alimentazione corretta in qualità e quantità e riuscissimo a far praticare a ciascuno almeno 2 ore e mezzo di attività fisica moderata alla settimana potremmo riuscire a prevenire quasi l’80% della malattie cronico-degenerative; è necessario però che tutti i settori della società civile si muovano favorendo i comportamenti protettivi.

Le aziende (intese come qualsiasi tipologia di luogo di lavoro) che aderiscono al programma avviano infatti al proprio interno un processo di miglioramento continuo in collaborazione con le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) che forniscono competenze metodologiche e orientamento nella scelta e pianificazione degli interventi più efficaci ed equi da realizzare in coerenza con le opportunità già presenti in azienda e sulla base del contesto sociale.

Il programma di Regione Lombardia è gestito dalle ATS ma gli attori veri del programma sono i lavoratori che devono volontariamente partecipare ed usufruire delle scelte aziendali che spingono a modificare alcuni comportamenti, stili di vita, non corretti offrendo la possibilità di sperimentare altri comportamenti più salutari; la logica è quella dell’imparare facendo. L’adesione al programma regionale e la sua corretta applicazione consente alle aziende aderenti di ottenere un riconoscimento annuale come “Luogo di lavoro che promuove salute” che certifica il loro coinvolgimento attivo in un processo di miglioramento delle condizioni di salute dei dipendenti.

 

Il Programma WHP prevede lo sviluppo di attività (Buone Pratiche)in sei aree tematiche: alimentazione, fumo, attività fisica, mobilità, dipendenze, conciliazione vita-lavoro.

 

Alcune pratiche organizzative raccomandate sono: frutta e verdura presenti nel menù di tutti i pasti serviti in azienda (senza pagamenti aggiuntivi e non sostituibili con dolce o altri piatti), offerta di pane con ridotto contenuto di sale, Pane integrale sempre disponibile. Inoltre è consigliata la presenza di distributori automatici con almeno il 30% di alimenti “salutari” (frutta e verdura) e l’area refezione con disponibilità di frutta e/o verdura fresca di stagione.

Si suggerisce anche la promozione di percorsi casa-lavoro in bicicletta o a piedi, l’incentivo all’uso delle scale in alternativa all’ascensore e il sostegno ad attività extra aziendale per uno stile di vita attivo (Gruppi di cammino,Attività sportive, Convenzioni con palestre ecc. ).

Sono favorite le policy che concorrono ai requisiti di Azienda “tobacco free” e le policy che concorrono ai requisiti di Azienda “alcol free”, oltre alla formazione al counseling motivazionale e supporto del Medico Competente.

Infine, si sostengono le pratiche di conciliazione vita – lavoro: organizzazione del lavoro, benefit aziendali, servizi di time saving,suggerimenti dei dipendenti, sportello di ascolto.

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