Al fine di concludere il percorso intrapreso, ai sensi della D.G.R. n. 7060/2015, l’ATS ha realizzato il progetto Interventi a sostegno delle famiglie/giovani e adolescenti con disagio sociale e a rischio di esclusione sociale con l’obiettivo di realizzare un modello d’intervento flessibile e integrato con le risorse del territorio, in risposta alle difficoltà e alle problematiche di rischio educativo e di disagio sociale delle famiglie con giovani e adolescenti di età compresa fra i 13 e i 25 anni.

Nel 2017 sono state realizzate azioni di comunicazione capillare con i partecipanti delle 3 reti (comunicazioni via posta elettronica per specificare gli indirizzi regionali e le linee operative per la rendicontazione delle attività svolte e dei risultati raggiunti) stesura di documenti interni e incontri di valutazione delle attività ad hoc). Tutto ciò per consolidare le attività delle 3 reti presenti sul territorio dell’Insubria, per confrontare le esperienze maturare dai Soggetti erogatori (incontro i Responsabili Regionali del Progetto e dei Sert delle 3 ASST dell’Insubria) ed infine per  rafforzare le buone prassi emerse.

Il progetto si conclude al 31.12.2017 con la Deliberazione di erogazione degli importi dei voucher ai Soggetti Erogatori che hanno portato a termine e con esito il percorso degli adolescenti presi in carico.

 

Promozione delle 3 reti operanti nelle Province di Como e di Varese, in particolare nei  3 Distretti dell’ATS: Lariano, Sette laghi e Valle Olona. Le reti sono costituite dalle UO della Direzione Socisanitaria dell’ATS, dai SERT delle 3 ASST del territorio dell’Insubria, dagli erogatori dei servizi, dai Servizi sociali dei Comuni e dalle Associazioni.

Sono stati realizzati N. interventi 145 (di cui Varese 76 – Como 69)

Di cui N. interventi conclusi 133 (di cui Varese 72 – Como 61)

I risultati conseguiti col progetto riguardano:

per gli adolescenti/giovani

  • l’identificazione con più chiarezza dei bisogni e delle situazioni di fragilità dei giovani/adolescenti già in carico ai servizi. Le reti hanno realizzato un punto di ascolto capace di coinvolgere sia l’adolescente sia la famiglia;
  • l’accompagnamento degli adolescenti, attraverso i percorsi proposti con il Piano Educativo Individuale verso progetti educativi più integrati;
  • la programmazione di interventi personalizzati per sostenere il percorso di ciascun adolescente/giovane (tempi, orari, modalità, frequenza, ecc.)

per il funzionamento della rete:

  • il potenziamento delle sinergie tra servizi consolidati e nuove progettazioni per rispondere alle difficoltà e alle problematiche e rischio educativo e di disagio sociale delle famiglie con giovani/adolescenti di età compresa tra i 13 e 25 anni;
  • lo sviluppo di collaborazioni territoriali, soprattutto con i Servizi Sociali dei Comuni;
  • il consolidamento delle 3 reti con interventi di tipo sociale e sociosanitario.
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