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La Febbre Catarrale degli Ovini, o Blue Tongue (BT), è una malattia virale che colpisce i ruminanti domestici e selvatici, trasmessa dalla puntura di insetti del genere Culicoides. Questi insetti vivono in ambienti umidi e fangosi dove si riproducono e depongono le uova. Sono più attivi dal crepuscolo all’alba, mentre d’inverno sopravvivono in zone riparate delle stalle. Esistono diversi sierotipi del virus, che differiscono per virulenza e non offrono protezione crociata. In Lombardia, a partire dal 2024 è confermata la circolazione virale dei sierotipi 4 e 8. Sono attivi piani di monitoraggio (sorveglianza sierologica e entomologica) per rilevare precocemente l'eventuale circolazione di nuovi sierotipi.

La pecora è la specie più sensibile, mentre i bovini sono considerati serbatoi. Al momento attuale non esiste una terapia specifica per il virus.

La malattia ha un andamento stagionale, manifestandosi principalmente tra la fine dell’estate e l’autunno. Una volta confermata la circolazione virale, soprattutto di sierotipi nuovi o particolarmente virulenti, è essenziale limitare la movimentazione degli animali sensibili dalle aree colpite e intensificare le misure preventive contro le punture degli insetti.

 

Sicurezza per l’Uomo

La Febbre Catarrale degli Ovini non è trasmissibile all’uomo e i prodotti di origine animale (come latte e formaggi) sono sicuri e non soggetti a restrizioni commerciali.

 

Sintomi Principali negli Ovini

  • Febbre
  • Debolezza
  • Edema e arrossamento di bocca, occhi, mammelle e cercine coronario
  • Scolo nasale, salivazione e zoppia
  • Fragilità capillare (con ecchimosi ed emorragie)
  • Talvolta una colorazione bluastra della lingua

Fino all’80% degli animali in un allevamento colpito può ammalarsi, con conseguenze gravi come mortalità, aborti e riduzione della produzione.

 

Prevenzione

È essenziale proteggere gli animali dalle punture degli insetti vettori e garantire che gli spostamenti di animali da zone con circolazione virale non rappresentino un rischio per la diffusione della malattia.

 

Indicazioni per gli Allevatori

  • Utilizza insettorepellenti regolarmente sugli animali per proteggerli dalle punture del vettore (rispettando le indicazioni terapeutiche e le registrazioni REV) specialmente durante i periodi di massima attività del Culicoides (estate-autunno)
  • Ricovera i tuoi animali, soprattutto nelle ore notturne, in locali chiusi o protetti da zanzariere a maglia fitta. Installa zanzariere a 74 maglie per cm quadrato alle finestre o reti sottili nelle stalle o nei recinti notturni per limitare l’accesso degli insetti agli animali. Irrora con insetticida autorizzati zanzariere, soffitti, pareti e angoli riparati che potrebbero essere rifugio per l’insetto. L’uso di sostanze repellenti sugli animali è efficace solo se usato sistematicamente
  • Bonifica i luoghi dove vivono gli animali eliminando il fango e gli altri possibili focolai larvali (es. scoli degli abbeveratoi, punti di accumulo dei reflui, pozze…). Effettua una pulizia quotidiana delle aree di stabulazione per rimuovere letame e materiali organici che potrebbero attirare gli insetti. Evita perdite di liquami e canalizza le acque di scarico di letamaie o di lavorazione (es. caseifici). Elimina pozze di fango e acqua, drena avvallamenti e fosse, rivolta il fango 20-30 cm o trattalo con calce al fine di eliminare le uova e le larve. Garantisci una buona ventilazione all’interno delle stalle per creare un ambiente meno favorevole agli insetti
  • Utilizza anche nei ricoveri prodotti insetticidi autorizzati e nel rispetto delle istruzioni d’uso
  • Pianifica e comunica le movimentazioni dei tuoi animali con congruo anticipo al Servizio Veterinario, per permettere di effettuare tutti i controlli previsti
  • Verifica che il trasportatore utilizzi insetticidi sul mezzo di trasporto
  • Segnala prontamente al Servizio Veterinario o al veterinario curante qualsiasi sintomatologia sospetta o mortalità anomala

 

Segnalazione dei Sospetti

Nel rispetto della normativa vigente (Decreto Legislativo 136/2022) e per poter effettuare tempestivamente tutti gli accertamenti necessari, è fondamentale e obbligatorio che sia gli allevatori che i veterinari liberi professionisti segnalino al Servizio Veterinario ogni sintomatologia sospetta o mortalità anomale e non riconducibili ad altre cause.

 

Sintomi

  • Febbre
  • Abbattimento
  • Edema ed iperemia della bocca, degli occhi, del cercine coronario e delle mammelle
  • Scolo nasale
  • Scialorrea
  • Zoppia
  • Ecchimosi e petecchie emorragiche
  • Colorazione bluastra con ingrossamento della lingua

 

Contatti di riferimento sul territorio

Area Distrettuale Veterinaria Como - ATS Insubria 

Area Distrettuale Veterinaria Varese - ATS Insubria

 

In caso di segnalazioni urgenti: Reperibilità  - centralino Como e Varese - notturni e festivi h 24 0332.277111

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