Dopo la Santa Messa nella chiesa dell’ospedale, concelebrata da mons. Carlo Calori, prevosto di Como – San Fedele, la Festa di Sant’Anna è stata anche l’occasione per la Direzione strategica di fare il punto sull’andamento dell’ospedale e anche dell’Asst, in questo caso alla luce della riforma socio-sanitaria regionale.

 

Ospedale Sant’Anna – 2015
Pronto Soccorso (Generale, Pediatrico e Ostetrico-ginecologico): 72.844 accessi
Ricoveri (ordinari, Day Hospital, Subacuti): 21.544
Interventi chirurgici (ordinari, Day Surgery e ambulatoriali): 15.056
Prestazioni ambulatoriali: 752.692
Bimbi nati: 1899

 

Da un’analisi dei dati emerge ancora una volta un aumento del numero di persone che si rivolgono al Pronto Soccorso della struttura del presidio di San Fermo della Battaglia: se gli accessi totali ai tre percorsi di Pronto Soccorso (Generale, Pediatrico e Ostetrico-ginecologico) è in aumento dell’1% rispetto al 2014, andando a scorporare l’attività del Pronto Soccorso Generale si evince che è cresciuta del 3%, passando dai 49.242 accessi del 2014 ai 50.436 del 2015. Un trend che si ritrova anche nei dati del primo semestre del 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno passato: 25.624 i pazienti accettati da gennaio a giugno, il 3% in più dello scorso anno.

Si assiste anche a una progressiva crescita dei codici rossi (1.659) del 13% rispetto al 2015 e gialli (15.288), pari al +7%. Una tendenza che ha caratterizzato anche il primo semestre del 2016: i codici rossi sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e i gialli sono cresciuti del 5%.

Di pari passo è aumentata l’affluenza giornaliera che ha registrato in vari giorni picchi al di sopra dei 200 pazienti. La giornata più affollata del primo semestre 2016 è stata il 2 maggio: in questa data gli accessi hanno toccato la quota record di 226 pazienti.

In generale, restano sostanzialmente stabili i ricoveri e si conferma l’aumento della complessità dei casi trattati nel settore chirurgico, con un aumento del numero del 13% delle operazioni eseguite in regime di urgenza (4.062 nel 2015) e una lieve flessione, per contro, degli interventi programmati (10.994.

In conclusione, c’è da segnalare l’elisuperficie del Sant’Anna, attivata il 15 aprile scorso, è stata utilizzata dall’elicottero del 118, a ieri, per 49 pazienti soccorsi sul territorio e per 26 trasporti secondari, cioè trasferimenti da o per altre strutture ospedaliere.

“La nostra sfida – ha aggiunto il dg Onofri – è quella di migliorare ulteriormente i servizi offerti da questo presidio che è diventato punto di riferimento per migliaia di cittadini di un vasto territorio e, allo stesso tempo, consentire ai nostri operatori di lavorare al meglio senza dover soffrire le conseguenze del turn-over medico e infermieristico. Su questo fronte stiamo infatti procedendo per assumere nuovi infermieri e alcuni nuovi specialisti”.

A proposito di riforma sociosanitaria, entrata in vigore il primo gennaio 2016, il dg ha sottolineato come tutta la squadra si sia messa al lavoro da subito per creare integrazione tra l’anima ospedaliera e quella sociosanitaria con l’individuazione di percorsi che possano agevolare i cittadini.

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