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L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.

Sulla base di tali indicazioni ATS Insubria raccomanda di eseguire la vaccinazione contro l’influenza nelle prossime settimane a tutti i soggetti appartenenti alle categorie a rischio cui la vaccinazione è offerta gratuitamente:

  • persone dai 65 anni in su, anche in buona salute;
  • persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, come ad esempio diabete, cardiopatie, bronco pneumopatie croniche;
  • persone che convivono o hanno frequenti contatti con malati;
  • donne in gravidanza;
  • donatori di sangue;
  • persone che devono sottoporsi a interventi chirurgici;
  • medici e personale sanitario di assistenza;
  • forze di polizia e vigili del fuoco;
  • professionisti che sono a contatto con animali che potrebbero trasmettere virus influenzali non umani – ad esempio veterinari, allevatori, macellatori;
  • persone di qualunque età ricoverate in strutture sanitarie e socio-sanitarie di lungodegenza.

 

Il dottor Edoardo Majno, Direttore Sanitario di ATS Insubria spiega: “La campagna vaccinale è organizzata da ATS in stretta sinergia con ASST Lariana, Sette Laghi e Valle Olona, e vede la collaborazione attiva dell’intera rete sanitaria locale: Medici di Medicina Generale e PdF, alcune Strutture sanitarie accreditate del territorio, le Residenze sanitarie per anziani (RSA), le Strutture residenziali per disabili (RSD) e le Comunità psichiatriche. Da sottolineare il ruolo primario degli oltre 900 Medici di Medicina Generale che presso i propri ambulatori garantiscono l’offerta capillare della vaccinazione sull’intero territorio, in particolare agli assistiti di età superiore ai 65 anni (nati dall’anno 1954) oltre che ai soggetti allettati presso il proprio domicilio. In ciò i medici sono quest’anno sostenuti dall’approvvigionamento dei vaccini garantito presso le farmacie del territorio tramite la rete dei distributori farmaceutici”.

I Centri Vaccinali delle ASST e le altre Strutture accreditate hanno previsto un calendario di sedute dedicate cui potranno accedere senza appuntamento prioritariamente i soggetti di età inferiore ai 65 anni appartenenti alle categorie a rischio. I calendari sono reperibili sui siti Internet di ATS e delle ASST. I bambini a rischio invece accederanno ai centri vaccinali, previo appuntamento, su indicazione del proprio pediatra. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne in gravidanza, per le quali la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata in qualsiasi fase della gestazione per proteggere la madre e il nascituro dalle possibili severe complicanze della malattia.

Altro target cui è raccomandata la vaccinazione è rappresentato dai donatori di sangue che, proteggendosi dall’influenza, evitano un possibile calo di donazioni alquanto rischioso proprio durante il periodo di massima morbosità.

Da ultimo è da sottolineare l’importanza sotto il profilo etico e sociale dell’adesione alla vaccinazione da parte degli operatori sanitari che rivestono un ruolo cruciale nel garantire l’assistenza soprattutto nel periodo epidemico e che, proteggendo se stessi, tutelano anche i propri assistiti evitando di diventare essi stessi i primi diffusori dei virus negli ambienti sanitari.

 

Vaccini e vaccinazione

Il vaccino disponibile per l'attuale campagna antinfluenzale e il vaccino inattivato quadrivalente a virus split contenente due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B. Il vaccino è in linea con le raccomandazioni annuali dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità - emanate sulla base dei dati di sorveglianza virologica forniti dai Centri Nazionali di riferimento (NIC), afferenti alla rete internazionale dell’Oms.

La vaccinazione può essere effettuata dai 6 mesi di vita in un’unica somministrazione per via intramuscolare; solo per i bambini fino ai 9 anni d'età che si vaccinano per la prima volta si effettua la somministrazione di una seconda dose a distanza di circa 4 settimane.

È fondamentale ricordare che la vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza, per questo motivo è bene tenere presente che, siccome la protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei - otto mesi dopo i quali tende a declinare e poiché possono cambiare tra le diverse stagioni i ceppi virali in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale.

Il Prof. Fabrizio Pregliasco, Virologo presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano, sottolinea che “l’influenza e’ una patologia da non sottovalutare; può determinare complicanze e anche molto gravi. La vaccinazione e’ un'opportunità per tutti, ma diventa una raccomandazione stringente per i soggetti a rischio. Importante approcciarsi alla vaccinazione che rappresenta un intervento sicuro ed efficace”.

 

Vaccinazione in copagamento

La vaccinazione antinfluenzale può essere richiesta, previo appuntamento, presso i centri vaccinali delle ASST dalle persone che, non rientrando tra le categorie a rischio per età o status, intendano vaccinarsi per una protezione individuale. Le vaccinazioni in copagamento saranno eseguite in subordine rispetto alle vaccinazioni dovute gratuitamente per i soggetti a rischio che mantengono un carattere di priorità. Il costo della vaccinazione per il cittadino è pari a Euro 19,10.                                                                                                                    

 

Misure igieniche comportamentali

Si sottolinea inoltre che oltre alla vaccinazione, per ridurre la trasmissione dei virus dell’influenza, è molto importante mettere in atto misure di protezione personali (non farmacologiche) come per esempio: 

  • lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
  • buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
  • isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili.

 

Copertura vaccinale nell’ultima stagione 2018-19

La copertura del target anziani over 65 in Italia rimane significativamente inferiore all'obiettivo minimo fissato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccini pari al 75%.

In ATS Insubria (1.472.796 residenti – dato ISTAT al 01/01/2019) nella stagione 2018-19, in totale sono stati vaccinati 188.130 soggetti (versus 166.004 nella stagione precedente)  di cui 158.749 over 65 su un totale di 329.824 assistiti residenti di questa fascia d’età; pertanto il dato di copertura  negli over 65  è risultato pari a 48,13%, in linea con il dato regionale e in progressivo, seppur minimo aumento negli anni: 42,18% nel 2016; 44,17% nel 2017.

Nell’ultima campagna sono stati vaccinati inoltre 29.381 i soggetti a rischio di età inferiore a 65 anni su un totale stimato di 77.334 assistiti residenti candidabili alla vaccinazione per patologia di base.

Per l’attuale campagna ai fini di garantire ampia disponibilità di vaccino sono stati acquistati dalle ASST afferenti ad ATS Insubria complessivamente circa 217.500 dosi di vaccino cui potranno essere aggiunte altre dosi in base alle necessità subentranti nel corso della campagna. La quota complessiva riservata ai MMG è pari a circa 180.000 dosi.

 

Vaccinazione Anti Pneumococco e Anti Zoster

Anche nell’attuale campagna si persegue l’obiettivo di offrire gratuitamente oltre alla vaccinazione antinfluenzale contestualmente la vaccinazione anti pneumococco ai soggetti nati nell’anno 1954 (17.065 residenti in ATS Insubria) e ai soggetti di ogni età che presentino condizioni di rischio (es. cardiopatia cronica, broncopneumopatia, diabete o stato di immunodepressione, etc.) in ottemperanza a quanto indicato dal vigente Piano Nazionale Prevenzione Vaccini (PNPV). ll vaccino anti-pneumococco rappresenta un’efficace protezione contro polmoniti, meningiti, sepsi, batteriemie e otiti causate dal batterio pneumococco (Streptococcus pneumoniae). La vaccinazione prevede due somministrazioni: la prima nella stessa seduta dell’antinfluenzale e la seconda dopo circa un anno in occasione della successiva campagna antinfluenzale.

I soggetti nati nel ‘54 (con recupero dei nati ‘52 e ‘53) saranno altresì sensibilizzati ad effettuare un’altra vaccinazione prevista gratuitamente dal PNPV per i sessantacinquenni ovvero la vaccinazione anti Zoster che sarà erogata, previo appuntamento, presso i centri vaccinali delle ASST. Tale vaccinazione è inoltre garantita ai soggetti a rischio di età superiore ai 50 anni affetti da cardiopatia, broncopneumopatia cronica e diabete.

La vaccinazione anti–herpes zoster è in grado di ridurre di circa il 50% i casi di Zoster (cosiddetto «fuoco di Sant’Antonio»), e di circa il 65% i casi di nevralgia post-erpetica, frequente complicanza debilitante per l’intensa e protratta sintomatologia dolorosa. La vaccinazione prevede un’unica somministrazione in seduta differita rispetto alla vaccinazione antinfluenzale e anti-pneumococco.

 

CARD 65enni

ATS Insubria sta inviando ad ognuno dei 17.065 assistiti residenti della coorte 1954 una card informativa per assicurare l’informazione dei soggetti di 65 anni circa le vaccinazioni loro raccomandate e offerte gratuitamente:

  • v. antinfluenzale
  • v. antipneumococco (due dosi a distanza di circa un anno)
  • v. anti Zoster (dose unica)

  

Sorveglianza epidemiologica  e dati epidemiologici sull’influenza

Durante il periodo influenzale, l'andamento della malattia viene monitorato a livello nazionale mediante una rete sanitaria di sorveglianza.

Nella stagione 2019-2020 proseguirà anche nel territorio di ATS Insubria l’attività dei medici sentinella partecipanti alle reti di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza in collaborazione con il Centro Interuniversitario Ricerca Influenza e il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano.

Dalla stagione pandemica 2009/2010 è attiva, inoltre, in Italia la sorveglianza dei casi gravi e complicati di influenza e dei decessi.

Tali sistemi di sorveglianza hanno evidenziato che l’impatto dell’influenza nell’ultima stagione, in termini di numero di casi complessivi, di casi gravi e di decessi correlati a influenza confermata è stato maggiore rispetto alle ultime precedenti stagioni.

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, nella scorsa stagione invernale si stima siano stati colpiti da influenza oltre 8 milioni di italiani. La curva epidemica ha raggiunto il picco nelle prime due settimane del mese di febbraio 2019 (dunque un po’ più tardi rispetto alla stagione precedente in cui il picco era caduto intorno a metà gennaio) in cui si è registrato un livello massimo di incidenza “Molto alto”, superiore a 15,56 casi/1000 assistiti. In oltre 800 casi l’influenza si è manifestata in forma grave e ha richiesto cure intensive. Nel territorio di ATS Insubria sono stati notificati 19 casi di influenza grave che hanno riguardato residenti appartenenti a categorie a rischio tra cui una donna in gravidanza al settimo mese di gestazione. L’esito della malattia è stato il decesso per due pazienti, mentre in altri due casi si sono evidenziati esiti neurologici permanenti.

“I dati epidemiologici relativi all’ultima stagione indicanti che oltre 8.000.000 di italiani sono stati colpiti da influenza di cui oltre 800 manifestatisi in forma grave e complicata attestano il forte impatto sociale e di salute determinato da un’epidemia annunciata a cadenza stagionale e devono far riflettere non solo le istituzioni sanitarie, ma anche i cittadini, sul dovere di cogliere, tramite un gesto semplice quale la vaccinazione, una preziosa opportunità di prevenzione. Da qui il grande impegno di ATS nel coordinamento dell’intera rete sanitaria locale al fine di poter garantire un’offerta vaccinale efficiente ed omogenea” dichiara il Direttore Generale dell’ATS Insubria, dott. Lucas Maria Gutierrez.

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