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Continua, con cadenza regolare l’intensificazione dei controlli voluti dal Questore di Varese, Giovanni Pepè, volti a garantire la sorveglianza delle zone più sensibili della città, tramite una diversificata attività, mirata al contrasto dello spaccio e consumo di stupefacenti ed al controllo di attività commerciali. 

Una maxi operazione è stata condotta grazie all'azione congiunta del personale della Squadra Volanti della Questura di Varese, della Squadra Amministrativa della stessa Questura, operatori del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato di Milano, personale del Reparto Cinofilo della Polizia di Stato di Genova, con cani antidroga, Militari della Guardia di Finanza, Agenti della Polizia Locale di Varese e Tecnici della Prevenzione del Servizio Veterinario di ATS Insubria. 

I controlli, mirati alle attività commerciali, hanno permesso di accertare una serie di irregolarità. Alla macelleria di via Piave è costata 1.500 euro, della carne conservata, in un frigo nello scantinato, senza alcuna etichetta che consentisse la rintracciabilità, e il sequestro della merce, in attesa di distruzione. 

Il personale della Squadra Amministrativa della Questura di Varese, unitamente a Militari della Guardia di Finanza, hanno invece controllato alcuni centri massaggi di via Morosini e via dei Mille, a carico dei quali sono state rilevate alcune violazioni amministrative, quali il mancato rispetto delle prescrizioni sanitarie, l’installazione di telecamere senza le apposite autorizzazioni e la mancata esposizione dei listini prezzi. Totale delle sanzioni: 4.328 euro.

Il Pastore Tedesco del gruppo cinofilo della Polizia di Stato di Genova ha setacciato le zone sensibili per attività correlate allo spaccio di stupefacenti, e ha fiutato dell’hashish, abilmente occultata nei giardinetti di piazza Repubblica e in Piazza Spozio ha permesso di far rinvenire droga nelle tasche di due passanti e altre dosi e un taglierino per dividerle, nascosti all’esterno di un bar. Infine, in via Milano, sono stati ritrovati due coltelli di grosse dimensioni, nascosti in un anfratto. 

«Enorme importanza rivestono queste tipologie di attività condivise, che nonostante la laboriosa attività organizzativa che le sottende, sono state da me fortemente volute – commenta il Questore - Permettono, infatti, di consolidare la sinergia tra differenti soggetti pubblici, che partecipano al conseguimento di un unico obiettivo con le proprie competenze e professionalità, consentendo il conseguimento di importanti e concreti risultati. Le finalità da raggiungere sono non solo quelle del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ma quelle di effettuare controlli e verifiche agli esercizi pubblici, per favorire una tutela più pregnante della salute e dei consumi. Proprio per tali convincimenti, si continuerà a svolgere, con regolare cadenza, anzi, con maggiore frequenza ed impegno, le attività di controllo specie nel periodo estivo»

 

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