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Significativa adesione al workshop “Dal welfare aziendale al welfare territoriale: opportunità e prospettive per imprese, persone e territorio”, organizzato da Confartigianato Imprese Varese e UBI Banca, al quale ha partecipato anche il dott. Marco Orsenigo, esperto in conciliazione, in rappresentanza della Direzione di ATS Insubria.

 

Da quando, nel dicembre 2017, Confartigianato Imprese Varese (attraverso la società di servizi Artser) e UBI Banca hanno siglato un accordo di collaborazione destinato ad aprire le porte del welfare aziendale a quasi novemila Pmi e ai relativi quarantamila dipendenti, molto è cambiato nella percezione di un fenomeno che ha registrato una crescita dal 6,8 (2016) al 12,2% (2019) nelle microimprese, dall’11 al 24,8% nelle piccole e dal 20,8 al 45,3% nelle medie imprese fino a 250 addetti.

«Un trend che deve farci riflettere per l’importanza che il welfare aziendale sta assumendo nel nostro contesto economico» rileva il Direttore Generale di Confartigianato Varese e Amministratore Delegato di Artser, Mauro Colombo, che ha optato per l’adesione alla piattaforma welfare di UBI Banca e per la sinergia con Ats Insubria nell’ambito della Rete territoriale per la conciliazione vita-lavoro.

Per welfare aziendale si intendono i servizi e le prestazioni finalizzate ad aumentare il tasso di benessere e di serenità dei dipendenti di una azienda oltre che i processi organizzativi (smart-working, flessibilità oraria ecc.) destinati a migliorare la qualità e la produttività del lavoro. In un periodo di arretramento del primo welfare, è dunque sempre più strategica la sinergia pubblico-privato sia a favore della persona che del territorio nel quale vive o lavora.

«In questo senso consideriamo il welfare uno dei tasselli del mosaico di interventi e azioni che consentiranno alla provincia di Varese di affrontare i grandi cambiamenti che la interessano». Il riferimento è ai sette megatrend che investiranno il territorio individuati dallo studio presentato con The European House – Ambrosetti. «Nello specifico», ricorda Lucia Pala, Chief Manager AreaLavoro di Confartigianato Imprese Varese, «pensiamo all’invecchiamento della popolazione, ma anche alla necessità di incrementare l’occupazione femminile e di sostenere quella giovanile, anche in prospettiva futura (previdenza integrativa)». Tutti fenomeni che il welfare può contribuire ad affrontare direttamente e indirettamente.

Ma le aziende, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, non possono spingere da sole sul pedale dell’acceleratore: «Un territorio sano è quello dove operano aziende sane e dipendenti soddisfatti. Per ciò oggi ci rivolgiamo agli amministratori locali per dire che il welfare territoriale impone consapevolezza e condivisione e interlocutori in grado di sostenerle sia in termini di servizi che di normazione».

Una sorta di rete del benessere sulla quale tutti devono investire, a cominciare da Confartigianato Imprese Varese, per rilanciare l’economia del territorio. «L’associazione, con l’azienda di servizi e i quasi 250 professionisti che vi operanoha scelto di compiere un atto di responsabilità investendo su una piattaforma di prossimità territoriale, mettendo a disposizione la consulenza di professionisti del settore e garantendo percorsi di informazione e formazione come i tre incontri realizzati a fine 2018 tra Varese, Saronno e Gallarate, ai quali hanno partecipato oltre 60 aziende» puntualizza Lucia Pala.

Tra le criticità da risolvere, restano tuttavia i carichi burocratici in capo alle imprese, la scarsa conversione dei premi di risultato in welfare aziendaleuna azione di governo a sostegno del welfare non sempre univoca e una ripresa economica che stenta a radicarsi.

 

«Per questo – conclude Colombo – per rafforzare il fenomeno chiediamo collaborazione e proattività sul territorio e stabilità normativa. Dal canto nostro siamo pronti a potenziare il supporto diretto alle imprese oltre che a promuovere nuove attività di divulgazione e di informazione tra imprese e dipendenti per creare cultura, sensibilità e aggregazione tra soggetti che operano nel welfare aziendale per far cogliere tutte le opportunità possibili alle aziende e al territorio».

«UBI Banca è fortemente impegnata nella diffusione della cultura del welfare aziendale ed offre soluzioni che consentono anche alle piccole e medie imprese di adottare piani di welfare in grado di soddisfare i bisogni e le aspettative dei propri collaboratori» spiega Luca Gotti, Responsabile Macroarea Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca. «L’accordo con Confartigianato Imprese Varese è un caso concreto di questa volontà, che ci permette di consolidare la nostra visione di welfare aziendale come ecosistema di persone, imprese e territorio, nello specifico contribuendo all’innovazione e alla crescita nelle PMI artigiane di una provincia, quella varesina, a forte vocazione imprenditoriale e caratterizzata da una capillare presenza del nostro Istituto».

 

La presenza UBI Banca in territorio varesino conta due Direzioni Territoriali, 73 filiali, 13 minisportelli e 2 Centri imprese, al servizio di circa 300.000 Clienti.

«Nella provincia – conclude Luca Gotti – sono 26 i team business dedicati ad aziende sino a 10 milioni di fatturato e 2 i Centri Imprese per le aziende più strutturate, con un complessivo di consulenti business pari a 115 unità, quotidianamente al servizio delle aziende per supportarle con strumenti finanziari e servizi sia tradizionali sia innovativitra i quali UBI Welfare. All’interno della collaborazione con Confartigianato Imprese Varese un dato molto significativo è rappresentato dai 20 milioni di euro che UBI Banca ha erogato nell’anno 2018 con il supporto di Confidi Systema! a oltre 400 aziende associate della provincia».

 

«Quella con Confartigianato Impresa Varese è stata una fra le prime partnership siglate da UBI Banca nell’ambito del welfare aziendale con associazioni territoriali datoriali e di categoria – dichiara Maria Angela Albertotti, Responsabile Area Welfare e Protezione di UBI Banca – Da sempre UBI Banca con l’iniziativa UBI Welfare si è mossa con una forte attenzione al territorio, in un’ottica di welfare inclusivo e di elevata qualità per tutte le tipologie di aziende, da quelle di maggiori dimensioni alle PMI di dimensione più limitataCon questa occasione di incontro e approfondimento vogliamo ribadire la nostra attenzione alle aziende artigiane del territorio varesino, perché il welfare aziendale può rappresentare una importante leva strategica per tutti gli imprenditori: con il nostro servizio UBI Welfare vogliamo consentire loro di cogliere i numerosi vantaggi del welfare aziendale, non solo quelli di natura fiscale e contributiva, seppur importanti, mettendo a disposizione una soluzione completa che comprende un’ampia gamma di prodotti e servizi e una elevata spendibilità sul territorio».

 

Fonte: Confartigianato Imprese

 

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