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ATS Insubria, in coordinamento con il Dipartimento interaziendale di cure palliative, nell’ambito del suo ruolo di Governance della Rete Locale di Cure Palliative e con la specifica finalità di favorire un confronto costruttivo per attivare sinergie di rete, ha promosso, con la collaborazione delle associazioni di volontariato attive nel settore, la 1° Conferenza territoriale “L’evoluzione della rete di cure palliative” per diffondere la conoscenza relativa allo sviluppo delle Cure palliative e delle funzioni della rete territoriale tra i professionisti che si trovano a gestire persone affette da malattie inguaribili ed evolutive verso la terminalità. "ATS Insubria, nel suo ruolo di governance della Rete Locale di Cure Palliative, - spiega la Dott.ssa Ester Poncato Direttore Socio Sanitario di ATS Insubria - ha favorito e implementato, promuovendo sinergie, un confronto continuo e costruttivo tra tutti gli attori della rete stessa.Per favorire questo lavoro, nel corso del 2018, si è definito uno specifico Regolamento per delineare il funzionamento della Rete Locale e definire le modalità di interazione dei suoi partecipanti. Il consolidamento della Rete è stato un passo fondamentale per supportare il cambio di paradigma, da un percorso “classico” ad un modello più snello e veloce di presa in carico del paziente da parte dell’ente erogatore a sua volta parte di una Rete attiva, in grado di farsi garante del percorso integrato di presa in carico del paziente stesso.

 

L’evento, svoltosi a Varese sabato 11 maggio 2019, è stato articolato in due sezioni. “Lo scopo di questo appuntamento – commenta Dott.ssa Carla Longhi Direttore Dipartimento Interaziendale Cure Palliative - ATS Insubria - è mettere in evidenza l’intenso lavoro di ATS Insubria, del Dipartimento Interaziendale di Cure Palliative e di tutti gli erogatori pubblici e privati accreditati, costantemente in dialogo con gli specialisti di patologia, ma soprattutto in collaborazione con i medici e pediatri di famiglia, vere sentinelle dei bisogni dei pazienti, per realizzare la Rete Locale di Cure Palliative non come risposta formale, ma sostanziale alla richiesta di cura quando la malattia è divenuta inarrestabile”

In mattinata la conferenza. rivolta a Medici di Medicina Generale, Pediatri di Famiglia, Medici di Continuità Assistenziale, Medici Palliativisti, Infermieri, Psicologi, Fisioterapisti, Dietisti, Medici specialisti Ospedalieri, Medici di RSA, Assistenti Sociali, Operatori Sociosanitari e personale delle Associazioni di Volontariato ha visto l’adesione di oltre 300 professionisti per approfondire le indicazioni delle DD.GG.RR. relative alla riclassificazione delle unità di offerta di cure palliative, in coerenza con quanto previsto dalla nuova normativa LEA, finalizzata a promuovere la convergenza dei modelli residenziali e domiciliari dell'area sanitaria e sociosanitaria e promuovere una cultura volta a migliorare i processi di presa in carico e cura, garantendo risposte sempre più appropriate ai pazienti.

Nel pomeriggio l’incontro, a cura delle associazioni di volontariato, era dedicato alla popolazione per diffondere la conoscenza sull’evoluzione del sistema delle Cure Palliative e favorire le possibilità di conoscenza ed integrazione reciproca. A tal proposito il Dott. Luca Moroni - Coordinatore Regionale Lombardo di Federazione Cure Palliative onlus ha sottolineato: “Ancora oggi accedono alle cure palliative solo una parte dei malati che ne hanno bisogno. Occorre integrare le migliori risorse pubbliche e del terzo settore e valorizzare il ruolo dei volontari. Solo il forte coinvolgimento della società civile può infatti superare barriere culturali, sociali ed economiche che limitano la possibilità di assicurare dignità e cura ai malati inguaribili”.

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