ATS Insubria si occupa dell’attività di sorveglianza sulle acque dei laghi per la salvaguardia della salute dei bagnanti con controlli, che vengono eseguiti da aprile a settembre in prossimità delle aree maggiormente frequentate.
L’Agenzia provvede, nei tratti di competenza, a prelevare campioni d'acqua, che vengono esaminati dal Laboratorio di Prevenzione. I risultati vengono gestiti e trasmessi al Ministero della Salute per la pubblicazione sul
Portale Acque
dove devono essere inserite le date dei prelievi, gli esiti e i giudizi delle aree monitorate.
Divieti temporanei di balneazione
In caso di esito non favorevole degli accertamenti durante la stagione balneare, viene richiesta al Sindaco del Comune interessato l’emissione di un’ordinanza di divieto di balneazione per motivi igienico-sanitari.
Le spiagge possono quindi risultare temporaneamente non balneabili a causa di:
• presenza di microrganismi patogeni
• alghe potenzialmente tossiche
• sostanze chimiche dannose
La revoca del provvedimento di chiusura alla balneazione verrà indicata al Sindaco a fronte di un primo esito analitico favorevole successivo all'evento di inquinamento, che dimostri il ripristino della qualità delle acque di balneazione.
Controlli e normativa
Il controllo delle acque di balneazione rientra nei compiti istituzionali del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 116/2008 e dal Decreto Ministeriale 30 marzo 2010.
La normativa stabilisce che:
• la stagione balneare si estende dal 1° maggio alla fine di settembre
• i campionamenti siano effettuati in prossimità delle aree adibite a balneazione
In presenza di fenomeni di alterazione della qualità dell’acqua, come fioriture algali, torbidità, variazioni anomale di temperatura o sversamenti, vengono effettuati controlli aggiuntivi.
Punti di prelievo
I punti di prelievo, definiti da ATS INSUBRIA in accordo con i Comuni, sono generalmente collocati nelle aree a maggiore frequentazione balneare.
Tali punti rimangono stabili nel tempo per consentire il confronto dei risultati delle analisi e il monitoraggio continuo della qualità delle acque.
Nuotare in sicurezza: bagni e tuffi nei laghi
Si consiglia di fare il bagno nei laghi solo se i bagnanti sanno nuotare bene e sono ben allenati. I tuffi in altezza sono sconsigliati, perché possono provocare traumi, anche molto gravi. Per ovvi motivi di sicurezza si scoraggiano i tuffi anche in acque torbide o sconosciute. Inoltre, soprattutto dopo una lunga esposizione al sole, o comunque se si è troppo sudati fare il bagno può provocare shock termici o anche crampi muscolari, meno pericolosi, ma pur sempre fastidiosi.
Acqua e sicurezza dei bambini
È essenziale controllare sempre i bambini quando sono vicini all’acqua (come ad esempio, piscine anche ad uso domestico, corsi d’acqua, rive dei laghi, etc). Particolare attenzione deve essere riservata anche a giochi d’acqua e oggetti gonfiabili, come i materassini, che non devono essere usati in acque profonde, in quanto non danno alcuna sicurezza e possono essere causa di imprevisti anche gravi.
Divieto di balneazione nei fiumi
Si ricorda anche che i fiumi sul nostro territorio non sono balneabili. I fiumi rappresentano un ambiente pericoloso a causa di fattori, come le correnti e la temperatura dell'acqua, che si differenzia fortemente da quella del nostro corpo, per cui si sconsiglia di entrare nei fiumi, anche solo per rinfrescarsi, per evitare eccessivi sbalzi termici e per scongiurare episodi di ipotermia o altri traumi, che potrebbero provocare anche l’annegamento.
Lago di Varese: salvaguardia e risanamento AQST
