Regione Lombardia con il decreto n.13688 del 27 settembre 2018 ha approvato l'avviso pubblico per la realizzazione dei piani integrati a favore delle persone minori e adulte sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. I piani devono essere presentati entro e non oltre il 26 ottobre 2018 tramite PEC a Regione Lombardia.

Tutte le indicazioni relative all'avviso pubblico sono disponibili, in forma sintetica, nella scheda informativa allegata.

Allegati:
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Nell’ambito della Settimana Mondiale per la promozione dell'Allattamento Materno, 1 - 7 ottobre 2018, ATS Insubria e ASST Sette Laghi in collaborazione con Comune di Varese, Comune di Malnate e Unicef invitano all’incontro pubblico “Allattamento materno: risorsa e opportunità”, che si svolgerà sabato 6 Ottobre, ore 9.00 – 12.00 presso il Salone Estense del Comune di Varese in via Luigi Sacco 5 .

 

La mattinata, dedicata all’allattamento al seno, prevede l’intervento di esperti quali il Professor Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento Donna e Bambino e Direttore della Neonatologia Terapia  Intensiva Neonatale e Pediatria Verbano e la Dr.ssa Annalisa Donadini, Direttore Promozione della salute e prevenzione dei fattori di rischio comportamentali di ATS Insubria.

 

Tra i relatori anche la Dr.ssa Maria Edvige Marchesi pediatra e la Dr.ssa Fiammetta Casali – Presidente Comitato Regionale Lombardia UNICEF Italia, alcune ostetriche dell’Ospedale F. Del Ponte e del Consultorio Familiare di Malnate, oltre ad alcune mamme che racconteranno la loro esperienza.

 

A moderare l’incontro Maria Irene Bellifemine del Consultorio di Varese e Malnate - ASST Sette Laghi e la Dr.ssa Barbara Lischetti - Dirigente Medico Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale F. Del Ponte - ASST Sette Laghi.

 

 

La linea di intervento “Bullout” è finalizzata a sostenere progetti per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo in attuazione della l.r. 1/2017 ed è l'esito di una reciproca collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale. La linea di intervento, pur ponendosi in una logica di continuità rispetto a precedenti iniziate regionali, intende valorizzare ulteriormente il lavoro in partenariato dei soggetti interessati individuando quali enti capofila una istituzione scolastica statale o una ATS.

E’ collocato nell’ambulatorio della Neonatologia-Terapia Intensiva Neonatale al piano +1 verde

 

Uno spazio dedicato all’allattamento e al cambio del pannolino. E’ il Baby Pit Stop dell’ospedale Sant’Anna, “certificato” da Unicef. L’area dedicata a mamme e bambini è collocata al piano +1 verde, all’interno dell’Ambulatorio di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.

L’individuazione di un ambiente protetto da destinare al momento della poppata fa parte delle iniziative di accoglienza del presidio di via Ravona ed è stato presentato stamattina alla presenza di Mario Barbarini, primario della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Luciana Leva, neonatologa, Franca Lazzari, coordinatrice infermieristica del reparto, Manuela Bovolenta, presidente di Unicef Como, Annalisa Donadini, responsabile della UOC Promozione della Salute e Prevenzione fattori di rischio comportamentale di ATS Insubria in occasione della Settimana dell’Allattamento.

L'allattamento non ha orari fissi, né un numero definito di poppate nell'arco della giornata. Esistono molteplici modi di allattare ed è difficile per le mamme prevedere dove e quando il bambino chiederà di nutrirsi. “E’ importante offrire un’adeguata accoglienza alle famiglie e promuovere l’utilizzo del latte materno anche per i bimbi prematuri”, ha sottolineato il primario Barbarini.

Tra gli obiettivi previsti dal Piano Regionale della Prevenzione promossi a livello locale dal “Tavolo Tecnico permanente per l’allattamento materno”, coordinato da ATS Insubria - cui partecipano rappresentanti delle ASST, dei punti nascita del territorio, dei consultori e dei pediatri di famiglia - rientra quello di favorire la creazione sul territorio di spazi adeguati negli ambienti pubblici per il miglior svolgimento di un gesto, quale l’allattamento al seno, che richiede rispetto e intimità. Ecco perché anche all’interno dell’ospedale, in cui le famiglie si recano per visite o esami, è stato definito uno spazio ad hoc. Inoltre, molte mamme prolungano l'allattamento ben oltre i primi mesi di vita dei bambini, ottemperando alle raccomandazioni dell'Unicef e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il BPS targato Unicef offre comode poltrone, donate da Abio Como, un fasciatoio, opuscoli informativi dell'Unicef e altri materiali istituzionali e un angolo attrezzato per il gioco dei bambini.

Il Baby Pit Stop Unicef si differenzia dagli altri BPS per due motivi. Sono ammessi solo partner istituzionali come, ad esempio, le Aziende socio sanitarie territoriali. In particolare, il BPS è promosso dall'Unicef nelle Asst in cui è attivo il progetto di promozione e sostegno dell'allattamento materno nei servizi territoriali. Inoltre, la sua organizzazione e idoneità sono garantite da una verifica periodica da parte di Babyconsumers, associazione per la tutela dei diritti dei consumatori. All’interno degli spazi, infine, non possono essere esposte pubblicità o  altro di ditte che producono latte artificiale, tettarelle, biberon e pappe.

"In occasione della Settimana per l’allattamento materno – ha specificato Bovolenta - l’Unicef vuole ricordare che nel mondo, circa 7,6 milioni di bambini ogni anno non vengono allattati, soprattutto nei paesi ricchi; infatti, nonostante i benefici dell’allattamento, 1 bambino su 5 nei paesi ad alto reddito non viene mai allattato, rispetto ad 1 bambino su 25 nei paesi a basso e medio reddito”.

L’Unicef in Italia promuove il programma ‘Insieme per l’Allattamento’ per diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile: “Dall'inizio dell'anno – ha aggiunto la presidente di Unicef Como - sulla Provincia di Como è stato confermato un Ospedale Amico e inaugurati 3 nuovi Baby Pit Stop Unicef; ci ha fatto molto piacere ricevere la richiesta dell'Ospedale Sant'Anna e oggi il loro BPS entra ufficialmente nella rete di quelli targati Unicef che hanno la particolarità di rispettare standard qualitativi elevati e di essere spazi protetti da qualsiasi tipo di ingerenza pubblicitaria. Le neo e future mamme hanno bisogno del supporto di tutta la comunità per portare avanti la buona pratica dell'allattamento materno; invitiamo pertanto Amministrazioni Comunali, Associazioni, e Attività a contattarci ed allestire un BPS. Tutto questo va incontro alle raccomandazioni dell'Unicef e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)."

La collocazione e lo spazio BPS del Sant’Anna saranno identificabili grazie agli adesivi riportanti il logo creato da Unicef.

 

Iniziative della Settimana dell’Allatamento

Le iniziative di Asst Lariana proseguono nei prossimi giorni. Fino al 5 ottobre, dalle ore 9 alle ore 12, nella Hall (Piano 0 blu) sarà possibile rivolgersi al punto informativo dedicato al tema dell’allattamento al seno. Saranno presenti gli operatori del Dipartimento Materno Infantile e alcune neomamme.

Fino al 7 ottobre cinque Consultori aziendali saranno impegnati nell'iniziativa "Allattamento: base per la vita". Ostetriche e psicologhe saranno a disposizione in Consultorio per un confronto, anche tra genitori, e offrire informazioni sull’allattamento, sulla cura, la crescita e la relazione con il bambino.

 

Ecco orari e sedi:

Consultorio Familiare di Como, Via Gramsci 4. Accesso libero e gratuito martedì  10-12.30, mercoledì  e giovedì 16-18.30. Consulenza telefonica con l’ostetrica mercoledì 18.30-19.30 tel. 031 370784.

Consultorio Familiare di Olgiate Comasco, Via Roma 61. Accesso libero e gratuito mercoledì 10-12.30, giovedì 16–18.30. Tel. 031 999471.

Consultorio Familiare di Fino Mornasco, Via Trieste 5. Accesso libero e gratuito lunedì 16-18.30, venerdì 10–12.30. Tel. 031 883011.

Consultorio Familiare di Cantù, Viale Madonna 10. Accesso libero e gratuito giovedì 16–18.30, venerdì 10.00–13. Tel. 031 706595.

Consultorio Familiare di Mariano Comense, Via F. Villa 5. Accesso libero e gratuito martedì 10.30–13. Tel. 031 755222.

Il Convegno “Le Buone Prassi nei Settori Produttivi della provincia di Varese” in programma Mercoledì 17 ottobre 2018 presso l’Aula Magna «Granero-Porati» dell’ Università degli Studi dell’Insubria in Via Dunant a Varese per presentare alcuni esempi significativi di “Buone Prassi” sviluppati nel territorio provinciale, è rivolto alle aziende, ai professionisti e a tutti coloro che si occupano di igiene e sicurezza sul lavoro.

 

L’Organismo Territoriale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs 81, oggi istituito nel territorio dell’ATS dell’Insubria e, in precedenza, il Comitato Provinciale di Coordinamento di Varese, dove sono rappresentati gli Enti di Controllo (ATS, che presiede l’OTC, ITL, ARPA, INAIL, Provincia, ecc.), le parti sociali (OO.SS dei datori di lavoro e dei lavoratori, Comitati Paritetici ed Enti Bilaterali, ecc.) e le associazioni professionali e scientifiche (Università dell’Insubria, Ordini e Collegi Professionali, Ambiente e Lavoro, ecc.) ormai da molti anni svolge un prezioso lavoro di stimolo e di coordinamento in materia di Sicurezza e Salute sul Lavoro, contribuendo all’analisi di contesto territoriale, alla programmazione e coordinamento delle attività di verifica e controllo e di assistenza alle aziende, alla verifica degli interventi effettuati ed alla valutazione della loro efficacia. La rete / sistema di promozione della salute e sicurezza, oltre ad aver contribuito in maniera decisiva alla riduzione del tasso infortunistico in Provincia, nel realizzare i propri programmi di intervento ha stimolato molte aziende a studiare ed applicare soluzioni - “Buone Prassi” - che ha raggiunto realmente il fine di migliorare le condizioni di lavoro.

E proprio le «Buone Prassi» sono citate dal Ministero del Lavoro, tra le sue priorità, ricordando che il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ne valorizza il ruolo ai fini del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Le “Buone Prassi” sono puntualmente definite (art. 2 del D.lgs81/08) come “soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni, dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all'articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6, previa istruttoria tecnica dell'INAIL, che provvede ad assicurarne la più ampia diffusione”.

 

Il convegno “Le Buone Prassi nei Settori Produttivi della provincia di Varese”, è stato pensato da tutti gli attori coinvolgi dall’Organismo Territoriale di Coordinamento e promosso dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria con l’Università dell’Insubria, alla luce delle considerazioni fin qui esposte, per presentare alcuni esempi significativi sviluppati nel territorio provinciale e per ribadire che “lavorare” in sicurezza e salvaguardando la salute è ragionevolmente possibile, se c’è la volontà ed il contributo di tutti gli attori della rete della prevenzione.

La Lombardia, come è noto, è al primo posto in Italia e tra i primi in Europa per il numero di sperimentazioni cliniche.

La DG Welfare è sempre stata presente e attiva non solo con indirizzi operativi e uniformità di sistema, ma anche promuovendo discussioni e  confronto di idee, con convegni che hanno visto una grande partecipazione.

La giornata programmata per il 12/10 vuole affrontare in maniera concreta il rapporto tra cittadino e sperimentazione clinica.
Il cittadino/paziente/parente di paziente si trova ad affrontare dubbi e paure ed è quindi alla ricerca di risposte che spesso vengono trovate in maniera frammentaria o peggio, scorretta, magari tramite web.
Lo scopo di questa giornata è divulgare il concetto di ricerca clinica.
Cos’è la ricerca/sperimentazione clinica? Chi la progetta? Chi la conduce? Dove viene effettuata? Chi la controlla? Qual è il fine? Quali vantaggi per cittadini e pazienti? Come coinvolgere i pazienti?
Medici, personale di aziende farmaceutiche, associazioni di ricerca con scopo no-profit, istituzioni cercheranno di rispondere a questi e molti altri quesiti.
Il convegno è aperto a tutti e diretto ai cittadini oltre che ai pazienti, associazioni pazienti e addetti ai lavori (istituzioni, aziende farmaceutiche, CRO, ricercatori, ospedali).

Per rendere ancor più efficace il momento di incontro è stato previsto di tenere il convegno nella piazza Città di Lombardia, prevedendo spazi espositivi per le associazioni di pazienti e di ricerca.

Dopo il successo della prima edizione del’evento formativo sulle “cure palliative”, svoltosi in primavera a Como, è stata avviata oggi la seconda edizione, promossa da Regione Lombardia e organizzata da ATS Insubria per il territorio di Varese. Il percorso formativo è rivolto ai professionisti sanitari delle strutture pubbliche o private accreditate e ai medici di medicina generale, operanti nel campo delle cure palliative.

 

La proposta formativa attua la D.G.R. n. X/5455 del 25 luglio 2016 "Realizzazione dei percorsi formativi per i professionisti delle reti di cure palliative e di terapia del dolore, in attuazione dell'accordo n. 87/CSR del 10 luglio 2014". Il progetto nasce dall'esigenza di tutelare il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore, come previsto dalla L. 38/2010, assicurando il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza.

 

Oltre 100 i partecipanti alla formazione, prevista in una cinquantina di ore di approfondimento in tema di cure palliative.

 

 

Mancano solo pochi giorni per iscriversi al percorso formativo rivolto a coloro che si dedicano alle colonie feline. Il corso, promosso dal Dipartimento veterinario di ATS Insubria fornisce informazioni teoriche e pratiche relative alla gestione e cura di queste realtà, approfondendo le conoscenze relative ai bisogni primari dei gatti e anche alle loro esigenze etologiche.

 

Laura Borromeo, studiosa del comportamento felino ed esperta della riabilitazione dei gatti problematici terrà il corso con la supervisione scientifica del dottor Eraldo Oggioni, Direttore del Servizio di Igiene Urbana e Veterinaria Prevenzione del Randagismo Tutela degli Animali d’Affezione e Interventi Assistiti con Animali Pet Therapy.

 

Una decina di ore, suddivise in tre incontri e articolate in una parte didattico-teorica e in una pratica con il supporto di attrezzature e strumenti per la dimostrazione di alcune attività, che potranno impegnare operativamente i tutor: dalla cattura al ricovero e alla sterilizzazione fino all’assistenza dei felini.

 

Il corso programmato il 20, 27 ottobre e 10 novembre 2018 dalle ore 9.30 alle ore 13.00, all’Istituto Don Guanella di Como, prevede il rilascio dell’attestato di formazione solo ai corsisti che avranno partecipato a tutti gli incontri.

 

La partecipazione è gratuita e l’adesione può essere effettuata attraverso la compilazione della scheda pubblicata sul sito di ATS Insubria, da presentare entro e NON oltre il 12 ottobre 2018 alla segreteria organizzativa del Dipartimento veterinario.

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