Strumenti informatici per cittadini con disabilità nell'impossibilità di frequentare i Centri Diurni sociosanitari o sociali (CDD, CSE e SFA) e bisognosi di essere supportati da remoto nei percorsi di autonomia

 

Regione Lombardia ha integrato l’avviso pubblico ex Decreto N. 19023/2018 per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati: sono ora ammissibili le domande presentate dalle persone disabili che non potendo frequentare i Centri diurni socio-sanitari o sociali (quali i CDD, i CSE e gli SFA) durante il periodo di emergenza COVID19, o essendo solo supportati da remoto nei percorsi di autonomia di cui al decreto n. 19486/2018 e s.m.i., necessitano di tablet o PC (anche senza software specifici), per continuare a mantenere o sviluppare le abilità acquisite in termini per es. di socializzazione, per lo svolgimento delle attività di vita quotidiana”.

Si pubblica il Decreto 5071/2020, che integra l’avviso pubblico precedente.

Riferimenti ATS per l’istruttoria:

  • Sede di Varese
    • Assistente Sociale - Cinzia Iommazzo tel. 0332277720
    • Da lunedì a giovedì 9:00 - 12:00 / 14:00 - 16:00
    • Venerdì 9:00 - 12:00
  • Sede di Como
    • Assistente Sociale - Anna Zennari tel. 031370267
    • Da lunedì a venerdì 9:00 -12:30

 

ATS Insubria, in occasione della Festa del Santo Patrono di Varese, che ricorre domani 8 maggio, comunica che saranno attivi i servizi coinvolti direttamente nella gestione dell’emergenza COVID e gli uffici amministrativi di supporto a tale attività.

Si ricorda che la sede di Como rimarrà pienamente operativa.

L’esecuzione dei primi test sierologici, nell’ambito di ATS Insubria, fornisce i primi dati sulla risposta immunitaria determinata dal virus, in una platea di cittadini selezionata sulla base di precisi criteri clinici ed epidemiologici. I numeri non sono, al momento, tali da consentire di trarre conclusioni in merito ad una mappatura dell’immunizzazione nella popolazione del nostro territorio di riferimento. Tuttavia, lo studio consentirà di valutare la qualità e la persistenza della risposta immunitaria, aggiungendo informazioni sulle caratteristiche della pandemia in corso.

Il test è stato offerto, secondo i criteri individuati da Regione Lombardia, ai cittadini che sono stati messi in isolamento fiduciario al domicilio da ATS, in quanto contatti stretti di casi certi, a seguito di indagine epidemiologica, o dal Medico di Medicina Generale in caso di sintomatologia suggestiva per COVID. Si sono sottoposti al test, con adesione volontaria come previsto dalle disposizioni regionali, dal 29 al 5 aprile, presso l’ASST Settelaghi  e l’ASST Lariana, 116 cittadini complessivamente su un totale di 159 invitati. La positività al test riguarda complessivamente 37 soggetti, mentre l’esito è risultato dubbio su 19 e negativo su 60 soggetti.

I dati per la nostra ATS, per il momento, sono parziali per quanto riguarda la distribuzione territoriale. Nelle prossime settimane, sarà possibile una mappatura progressivamente più completa e tale da consentire un’analisi epidemiologica più approfondita. I soggetti risultati positivi sono stati posti in quarantena e presi in carico per l’esecuzione del tampone che attesterà, oltre alla guarigione clinica, anche l’assenza del virus nelle secrezioni oro-faringee, ai fini del contenimento della diffusione nel contesto familiare, lavorativo e sociale.

Il test sierologico ha riguardato anche gli operatori sanitari e sociosanitari, al termine del periodo di isolamento, per consentire il rientro in servizio in condizioni di sicurezza (74 operatori di cui solo 5 positivi e 9 con esito dubbio).

Mentre procedono le attività di monitoraggio e prevenzione da parte dei competenti servizi di ATS Insubria, attivate secondo le indicazioni regionali, si chiede ai cittadini il rispetto delle norme comportamentali idonee a prevenire la diffusione del virus. L’attenzione ai comportamenti individuali è particolarmente utile in questa fase di progressivo ritorno alle attività, per le quali sono in corso di definizione i protocolli da applicare, in tema di biosicurezza, in tutti gli ambiti di lavoro.

   

Varese 07.05.2020

 

La Direzione di ATS Insubria

Sono partiti nel territorio di ATS Insubria i test sierologici per la ricerca di anticorpi anti COVID-19. La campagna è destinata ai cittadini che sono stati messi in isolamento fiduciario al domicilio da ATS, a seguito di indagine epidemiologica, o dal Medico di Medicina Generale in quanto pazienti con sintomatologia suggestiva per infezione da COVID-19, al termine della  quarantena.

I test non saranno proposti a pazienti COVID- positivi, per i quali si conferma la necessità del doppio tampone negativo (almeno a 24 ore di distanza), a conclusione della quarantena obbligatoria. Il test sierologico è proposto alle categorie individuate su base volontaria.

ATS Insubria trasmette gli elenchi  alle ASST, che tramite il CUP aziendale convocano i cittadini individuati, indicando le sedi per l’esecuzione del test sierologici.

L’ASST Settelaghi ha attivato tre punti prelievo, rispettivamente a Varese già operativo da oggi, e Tradate e Cittiglio, che verranno attivati nei prossimi giorni. L’ASST Lariana ha individuato tre punti prelievo rispettivamente a Como che ha effettuato i primi prelievi oggi, e Mariano Comense e Menaggio in avvio da mercoledì. Per l’ASST Valle Olona i punti prelievo saranno due, rispettivamente a Saronno e Gallarate, a partire dal 6 maggio. Sono stati individuati circa 1.500 soggetti idonei, che saranno invitati ad eseguire il test ripartiti tra le tre ASST. L’esito dei test verrà comunicato ai cittadini interessati con le conseguenti prescrizioni.  

 

 

Varese 04.05.2020

 

La Direzione di ATS Insubria

 

Continua e si rafforza il servizio di assistenza domiciliare con particolare attenzione ai pazienti Covid, noti o sospetti, fornito dalle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), in tutto il bacino territoriale afferente all’ATS Insubria.

Le Unità Speciali di ATS Insubria hanno sede presso alcune delle postazioni di Continuità Assistenziale e sono state istituite tenendo conto, in primo luogo, dell’organizzazione territoriale e dei carichi assistenziali, definiti in base alla prevalenza di casi COVID-positivi nelle varie aree di ATS Insubria, prevalenza che è tra le più basse in Regione Lombardia. Un altro criterio determinante è stato dettato dall’incidenza dei contagi tra medici con conseguente necessità di quarantena e astensione dall’attività professionale di cura.

Nelle Unità Speciali sono attualmente operanti Medici di Continuità Assistenziale e Medici frequentanti il corso di formazione in Medicina Generale di ATS Insubria, che intervengono su precisa segnalazione del Medico di Medicina Generale.

Le USCA sono attive a Busto Arsizio, Saronno, Varese, Gallarate, Como, Erba, mentre per il territorio di Cantù con sede a Fino Mornasco sarà attiva dai primi di maggio. Con quest’ultima sede tutto il territorio dell’ATS Insubria sarà presidiato per quanto riguarda tale attività, che va ad integrarsi con quella della Assistenza Domiciliare per pazienti COVID. Sono impegnati nelle diverse sedi in totale 50 medici

I medici delle Unità Speciali intervengono al domicilio dei pazienti COVID-positivi anziani, con sintomi respiratori e presenza di comorbilità, e al domicilio di pazienti con sintomi respiratori, anche modesti, e febbre persistente o presenza di dispnea anche senza una positività al COVID-19, per un monitoraggio continuo dei parametri cardiocircolatori e respiratori, che vengono regolarmente condivisi con il Medico di famiglia. La valutazione ha l’obiettivo di scongiurare complicanze gravi nel paziente con contagio confermato o sospetto di SARS-CoV-2.

Le Unità speciali, infatti, rispondono anche alla finalità di mantenere il paziente a domicilio quando siano verificate le condizioni che lo rendono possibile. È fondamentale, infatti, la presenza di familiari in grado di gestire l’assistenza secondo le regole della prevenzione efficace, oltre alla disponibilità di spazi riservati e assenza di conviventi, che possano essere soggetti a rischio di complicanze da infezione SARS-CoV-2 (ultra-70enni, bambini piccoli, donne in gravidanza, immunodepressi, portatori di patologie croniche importanti). I Medici garantiscono la possibilità di contatti telefonici regolari, oltre alle visite domiciliari ritenute opportune.

ATS Insubria ha provveduto per le Unità Speciali istituite sul proprio territorio a fornire i dispositivi di protezione individuale e un’adeguata formazione mirata, relativamente ai protocolli di contenimento della diffusione del contagio.

Le USCA sono operative 7 giorni su 7.

Ad oggi si registrano 282 visite domiciliari e 379 contatti telefonici.

 

La Direzione di ATS Insubria

Partiranno anche nel territorio di ATS Insubria i test sierologici per la ricerca di anticorpi anti COVID-19, con la finalità di individuare i soggetti suscettibili di contagio ma anche di procedere ad una progressiva riammissione alle comunità di vita e di lavoro. La campagna è destinata ai cittadini che sono stati messi in isolamento fiduciario al domicilio da ATS, a seguito di indagine epidemiologica, o dal Medico di Medicina Generale. I test non saranno proposti a pazienti COVID-positivi, per i quali si conferma la necessità del doppio tampone negativo (almeno a 24 ore di distanza), a conclusione della quarantena obbligatoria. Parallelamente, sarà avviato uno specifico programma di screening rivolto agli operatori sanitari.

ATS Insubria, sulla base delle informazioni epidemiologiche in proprio possesso o su richiesta del medico curante, attraverso le ASST, individuerà i cittadini che rientrano nel target indicato per sottoporsi al test. L’adesione è su base volontaria.

L’ASST Settelaghi attiverà tre punti prelievo, rispettivamente a Varese, Tradate, Cittiglio. L’ASST Lariana avrà tre punti prelievo rispettivamente a  Como, Mariano Comense, Menaggio. Per l’ASST Valle Olona i punti prelievo saranno due, rispettivamente a Saronno e Gallarate. Si sta valutando l’attivazione di un ulteriore punto prelievi a Busto.

 

 

La Direzione di ATS Insubria

Sarà operativo dal prossimo fine settimana un nuovo punto di effettuazione dei tamponi nasofaringei per la ricerca del COVID-19 a Luino, in una sede antistante il presidio ospedaliero.

L’iniziativa nasce dalle associazioni di volontariato del territorio su impulso del Vice Sindaco di Luino, Alessandro Casali.

"ATS Insubria intende con ciò da un lato potenziare l’attività di esecuzione dei tamponi che si attestano a circa 5.000 alla settimana, e, dall’altro, dare un segnale di prossimità e di attenzione alla popolazione delle aree montane dell’Insubria” commenta Lucas Gutierrez Direttore Generale ATS Insubria.

Alla postazione di Luino faranno riferimento gli abitanti dei Comuni facenti parte della Comunità Montana Valli del Verbano e della Comunità’ Montana del Piambello, appartenenti alle categorie individuate da Regione Lombardia da sottoporre a tampone.

La struttura sarà localizzata presso l’Area Visnova, messa gentilmente a disposizione dall'imprenditore Paolo Orrigoni. Il punto tamponi vedrà la presenza di Croce Rossa Italiana con la collaborazione della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, coordinati per la sicurezza dai Carabinieri e dalla Polizia Locale di Luino.

I tamponi saranno effettuati con la metodologia “drive in” che consente di effettuare gli stessi con la massima garanzia dal punto di vista igienico.

"Ringrazio Loredana Amadio, Presidente Sos Tre Valli, che mi ha dato l'idea per poter portare avanti con la direzione di ATS Insubria questo progetto. Luino diventa così punto territoriale di riferimento per la tamponatura al nord della provincia. - conclude il Vice Sindaco Alessandro Casali - Considero questo un importante lavoro di squadra in cui è stato fondamentale l'apporto del personale sanitario, anche quello dei medici di base. Questa iniziativa intende essere un segno di risposta concreta per la cittadinanza, anche per quella parte dei lavoratori frontalieri che vivono qui. Ringrazio tutti coloro che hanno fatto sì che si realizzasse questo progetto".

 

La Direzione di ATS Insubria

Da oggi, 27 aprile è operativa ad Erba, in via Trieste 17 presso la sede di Lariosoccorso, un nuova postazione per l’esecuzione di tamponi. La nuova postazione, sempre in modalità drive in, affiancherà quella di Via Castelnuovo a Como, già attiva da qualche settimana e si aggiunge a quelle di Varese e di Busto Arsizio, per rafforzare ulteriormente l'attività di “tamponatura” nel territorio di ATS Insubria e soddisfare le necessità epidemiologiche attuali, grazie anche all’accreditamento di nuovi laboratori. Il servizio si avvale della collaborazione fornita dall'Associazione di Volontariato Lariosoccorso, che garantirà la parte logistica ed amministrativa, e della disponibilità di circa 40 professionisti Medici, tra cui Pediatri ed Odontoiatri, che hanno risposto all' appello di ATS Insubria tramite l’Ordine dei Medici di Como. Sono numerosi, infatti i professionisti che si sono messi a disposizione a titolo gratuito, per l’esecuzione dei tamponi, ed insieme ad altri volontari rendono un prezioso servizio alla comunità. L’esame verrà prescritto dai Medici di Medicina Generale o da ATS Insubria per le categorie di assistiti previste dalle indicazioni del Ministero della Salute e di Regione Lombardia e avverrà su invito di ATS. Questa iniziativa permetterà ai cittadini dell’erbese, del canturino e del marianese di poter eseguire sul territorio i necessari controlli. La postazione sarà attiva tutti i giorni da lunedì a sabato.

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Genitori separati: nuovi criteri di accesso

In merito alla Misura “Interventi di sostegno abitativo a favore dei coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio economico” (ART. 5 L.R. 24.06.2014 N. 18) di cui alla DGR 2469/2019, Regione Lombardia, con DGR n. 4079 del 21/12/2020 e successivo decreto attuativo n. 16471 del 24/12/2020, oltre a rifinanziare la Misura, ha introdotto alcune modifiche rispetto ai criteri di accesso e all’entità della agevolazione.

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Interventi a favore di persone con gravissime disabilità e in condizioni di non autosufficienza – MISURA B1

Regione Lombardia con D.G.R. 4138 del 21/12/2020, anche per l’anno 2021, ha previsto l’erogazione del buono e del voucher a favore di persone in condizione di non autosufficienza e gravissima disabilità - Misura B1 -, per promuovere il benessere e la qualità di vita della persona in condizione di gravissima disabilità, assistita al proprio domicilio in un contesto più ampio di inclusione sociale. 

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