Virus e Malattia
  • Che cos'è un Coronavirus?

    I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono virus RNA con aspetto simile a una corona: essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore.

  • Cosa è il SARS-Cov-2?

    Il virus che causa l'attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato "Sindrome Respiratoria Acuta Grave-CoronaVirus-2" (SARS-CoV-2). Il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.

  • Cosa è la COVID-19?

    E’ La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome:“COVID-19” (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata).

  • Quali sono i sintomi di una persona con COVID-19?

    I sintomi più comuni di Covid-19 sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea o altri sintomi intestinali. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Anche l'anosmia (perdita dell'olfatto), e l'ageusia (perdita del gusto) sono sintomi legati all'infezione Covid-19.

  • Quanto dura il periodo di incubazione?

    Il periodo di incubazione si stima attualmente che vari fra 2 e 14 giorni, fino ad un massimo di 21 giorni circa.

  • Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?

    Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
    • la saliva, tossendo e starnutendo
    • contatti diretti personali
    • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso, occhi

  • La definizione di contatto stretto? (fonte ECDC)

    • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
    • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
    • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
    • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
    • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
    • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
    • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

    Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

  • Qual è la definizione di caso confermato?

    • Una persona sintomatica con esito tampone nasofaringeo POSITIVO per nuovo coronavirus
    • Una persona anche asintomatica con esito tampone nasofaringeo POSITIVO per nuovo coronavirus

  • Quando si può dichiarare guarito un caso confermato di COVID-19?

    • Guarigione Clinica: Almeno tre giorni di assenza di febbre e con respiro eupnoico = regolare in un paziente Covid +.
    • Guarigione Completa: attestata da esito NEGATIVO di due tamponi consecutivi effettuati almeno 14 giorni dopo la guarigione clinica (dopo un periodo di 3+14 totale 17 giorni dalla scomparsa dei sintomi).
Indagine Epidemiologica e Sorveglianza Sanitaria
  • Con che modalità deve essere condotta inchiesta epidemiologica?

    L’inchiesta epidemiologica è attuata telefonicamente  da operatori sanitari di ATS Insubria che devono presentarsi con nome e qualifica e lasciare il riferimento telefonico dello studio-ufficio.
    Deve essere tempestiva e deve individuare tutti i contatti stretti del caso da 2 giorni prima l’insorgenza dei sintomi sino all’ultimo momento di contatto.
    Deve essere svolta registrando i dati su apposita modulistica/software in uso e i contatti devono essere sottoposti a quarantena con sorveglianza telefonica almeno all’inizio, a 7 gg e a 14 gg, fatte salve particolari condizioni. Il MMG resta il riferimento unico per la valutazione delle condizioni cliniche del paziente.
    In caso di necessità il paziente può rivolgersi all’operatore sanitario di ATS che ha attivato l’inchiesta oppure, in subordine, al numero verde ATS  800 769622.

  • Quando un pz COVID+ deve fare il tampone a fine quarantena?

    La riammissione in società/lavoro avviene dopo l’esecuzione due tamponi con risultato negativo, effettuati a distanza di 48 ore. Gli esiti negativi di entrambi i tamponi chiudono la quarantena obbligatoria. Il soggetto riceverà la “Certificazione di termine quarantena per soggetti covid positivi” (mod.DIPS-QUApos-10 R02).

  • Quanto tempo rimane in quarantena domiciliare OBBLIGATORIA il caso Covid+?

    Fino alla effettuazione di due tamponi consecutivi con esiti NEGATIVI entrambi i test effettuati dopo 3+14 giorni dalla completa guarigione clinica. Sul certificato di avvio Isolamento obbligatorio dei Casi covid + NON va indicata la data di fine isolamento, ma deve essere inserita l’indicazione degli esiti negativi di due tamponi nasofaringei.

  • I contatti stretti di caso Covid+ devono essere sottoposti a tampone?

    SI: In presenza di sintomi suggestivi di infezione respiratoria, è indicata l’effettuazione del tampone diagnostico (1 solo); in assenza di sintomi, verrà effettuato il test alla fine del periodo di sorveglianza (14 giorni).

  • Le persone che sviluppano sintomi sospetti per Covid 19 come sono gestiti dal MMG/PLS?

    Il MMG/PLS inoltra segnalazione di caso sospetto Covid19 ad ATS attraverso il portale MAINF e contestualmente dispone Isolamento Fiduciario del Caso sospetto e dei suoi contatti stretti conviventi fino a esito di Tampone Diagnostico solo del Caso Sospetto. Il tampone diagnostico del Caso sospetto è prenotato direttamente dal MMG/PLS tramite accesso al portale di ATS Insubria.

  • Tampone diagnostico su Caso sospetto: cosa succede con l’esito?

    • esito POSITIVO: ATS invia il referto a MMG per la valutazione clinica e le prescrizioni conseguenti. ATS attiva Isolamento OBBLIGATORIO.
    • esito DUBBIO - DEBOLE POSITIVO: come sopra (positivo).
    • esito NEGATIVO: ATS invia il referto a MMG che toglie isolamento fiduciario del caso e dei contatti stretti conviventi.
Isolamento Domiciliare
  • Chi è posto in quarantena?

    ISOLAMENTO DOMICILIARE OBBLIGATORIO: tutti i casi confermati COVID19 , al domicilio se le condizioni di salute sono compatibili con la permanenza a casa (condizione definita da MMG-PLS)
    ISOLAMENTO DOMICILIARE FIDUCIARIO: Tutti i contatti stretti FAMILIARI e coloro che hanno avuto contatto diretto 2 giorni prima dei sintomi (almeno 15 min di contatto fisico o ravvicinato non protetto). Valgono le stesse regole di contatto anche per tutti i contatti lavorativi.
    Con DGR 3114 del 07/05/2020 anche i casi sospetti di Covid sono posti in Isolamento fiduciario insieme ai loro contatti stretti conviventi dai MMG-PLS fino a esito del tampone diagnostico effettuato sul caso sospetto.

  • Il MMG deve certificare l’inizio / la chiusura della quarantena OBBLIGATORIA dei casi Covid+ e quella FIDUCIARIA di contatti stretti di caso accertato?

    NO, l’inizio e la chiusura della quarantena in questi casi viene certificata da ATS che informa il medico (e il paziente), mediante invio dei certificati in formato PDF.

  • Avvio isolamento: insieme al Certificato vengono inviate le relative informative specifiche?

    ATS ha predisposto informative specifiche (isolamento obbligatorio, isolamento fiduciario, isolamento fiduciario di operatore sanitario) per l’isolamento, è utile che vengano inviate per mail al paziente insieme al certificato di avvio, in PDF. Sono disponibili e scaricabili dal sito di ATS Insubria al seguente link: www.ats-insubria.it/aree-tematiche/covid-19/isolamento-domiciliare.
    Nel caso in cui si utilizzi la posta elettronica per comunicare contemporaneamente a tutti i soggetti, al di fuori del nucleo famigliare, le disposizioni che sono tenuti a osservare, meglio inserire l’indirizzo dei destinatari dell’e-mail nel campo denominato “copia conoscenza nascosta” (ccn), al fine di evitare che tutti i destinatari della predetta comunicazione vengano a conoscenza dell’indirizzo e-mail degli altri soggetti posti in isolamento.

  • Quanto tempo rimane in quarantena il contatto stretto di Covid+?

    Almeno 14 giorni, solo se asintomatico, dopo il contatto Covid+ e si chiude dopo tampone di controllo esito negativo, con invio certificazione (Mod. DIPS QUAneg-11 R01) in formato PDF.
    Se il contatto stretto diventa sintomatico, la quarantena si prolunga fino alla scomparsa dei sintomi e poi come sopra.

  • I contatti stretti asintomatici di caso Covid+ dimesso dall’ospedale, quando terminano la quarantena?

    • Se il caso Covid+ risulta NEGATIVIZZATO i contatti stretti rientrano dopo 14 gg dal contatto iniziale ovvero non subiscono ulteriore isolamento.
    • Se il caso Covid+ rientra in famiglia ancora POSITIVO e non dispone di isolamento (camera dedicata), la  chiusura della quarantena dei contatti stretti termina dopo 14 gg l’accertata NEGATIVITA’ del caso.
    • Se il caso Covid+ rientra in famiglia ancora POSITIVO e  dispone di isolamento domiciliare (camera e bagno dedicato) i contatti stretti rientrano dopo 14 gg dal contatto iniziale ovvero non subiscono ulteriore isolamento.
Categoria CoVid
  • Un paziente contatto di caso SOSPETTO inizialmente asintomatico che poi sviluppa sintomi: tampone o sierologico?

    Viene sempre richiesto il tampone

  • L’operatore sociosanitario a seguito di assenza per malattia certificata dal MMG, come rientra al lavoro?

    Se si è trattato di malattia suggestiva per COVID, l’operatore sanitario/sociosanitario è sottoposto a due tamponi per la ricerca di RNA virale, di norma un tampone diagnostico in concomitanza con i sintomi e, se questo negativo,  un secondo tampone prima del rientro al lavoro. Nel caso in cui non sia stato effettuato un tampone diagnostico, verranno programmati da MMG due tamponi prima del rientro al lavoro.
    Per l’operatore assente per patologia NO-Covid, l’effettuazione del tampone per il rientro è lasciata alla valutazione del MMG o del Medico Competente della struttura.

  • Un operatore sanitario che ha effettuato due tamponi prima di rientrare al lavoro, è positivo al primo dei due. Cosa succede?

    In quanto positivo, il paziente viene preso in carico dal Dipartimento di Prevenzione di ATS che provvede alla richiesta dei successivi tamponi di controllo, dopo almeno 7 giorni.

  • Quali categorie di lavoratori necessitano di tampone NEGATIVO per rientrare al lavoro?

    Le Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia), i Vigili del Fuoco devono essere sottoposti a 2 tamponi.

Test Sierologici
  • Chi richiede i test sierologici? (ricerca IgG*)

    ATS propone congiuntamente ai MMG-PLS i nominativi dei contatti stretti, non già sottoposti a tampone, di caso Covid+ ai laboratori di ASST. I laboratori convocano i soggetti per proporre il test SU BASE VOLONTARIA previa INFORMATIVA e CONSENSO INFORMATO.
    Il referto dei test sierologici viene comunicato da ATS ai pazienti e ai MMG-PLS, dopo ricezione dell’esito da ASST che avviene di norma entro 72 ore lavorative.
    • Contatto stretto (mai sottoposto a tampone) di caso Covid+: proposto per sierologico
    • Contatto stretto (sottoposto a tampone diagnostico) di caso Covid+: NON proposto per sierologico, di prassi.
    • Soggetti con sintomatologia suggestiva per COVID mai sottoposti a tampone, guariti clinicamente da 14 giorni: proposti per sierologico da MMG-PLS

    • Esito NEGATIVO: nessuna prescrizione;
    • Esito DUBBIO: proposta da parte di ASST di nuova data di prelievo per test sierologico a distanza di circa una settimana, nel frattempo isolamento domiciliare fiduciario;
    • Esito POSITIVO: isolamento fiduciario fino a esito NEGATIVO del tampone richiesto da ATS.

    * il test attuale utilizzato dai laboratori delle ASST di riferimento definisce il titolo anticorpale delle IgG (esito quantitativo)

  • Chi fa il sierologico nell’attesa dell’esito deve stare a casa in malattia o può andare a lavorare?

    • i test sierologici richiesti da ATS e dai MMG per pazienti contatti stretti di casi COVID + oppure per pazienti con sintomi suggestivi di COVID mai testati con tampone e in fase di guarigione, continuano l’isolamento domiciliare FIDUCIARIO già disposto da ATS o da MMG-PLS. Questi test sono a carico del SSR.
    • i test sierologici effettuati da prelievo venoso a seguito di richiesta del privato cittadino o del datore di lavoro, non a carico del SSR, non comportano di norma l’isolamento fiduciario preventivo del paziente in attesa dell’esito del test sierologico. In caso di esito positivo, come comunicato da ogni laboratorio, il paziente, in attesa di effettuazione del tampone, resta nel frattempo in isolamento fiduciario. Il paziente comunica al proprio MMG l’esito del sierologico per le valutazioni di competenza.

  • E' possibile da parte del privato cittadino chiedere/eseguire un test sierologico?

    Sì, ai sensi della DGR 3131 del 12/05/2020 il cittadino interessato può rivolgersi a un laboratorio privato accreditato del territorio (vedi elenco) per eseguire il test sierologico su sangue intero: se esito positivo il medesimo laboratorio deve garantire la possibilità di esecuzione del tampone nasofaringeo per la ricerca di RNA virale. Nel periodo intercorrente tra l’esito positivo del sierologico e l’esito del tampone il cittadino deve rimanere in Isolamento Domiciliare Fiduciario. In questo caso l’intero percorso diagnostico prevede oneri a carico del cittadino.

  • Definizione di IgG e IgM

    • Le immunoglobuline M (IgM) sono anticorpi associati alla risposta immunitaria primaria (esposizione iniziale all'organismo estraneo); hanno quindi una bassa affinità e intervengono per prime al contatto con un nuovo organismo estraneo.
    • Le immunoglobuline G (IgG) rappresentano circa il 75% degli anticorpi plasmatici dell'adulto e costituiscono il fulcro delle risposte immunitarie secondarie (quelle che intervengono nei casi in cui vi sia già stato un precedente incontro con l'antigene). Hanno un'azione difensiva di particolare efficacia.


    I valori di riferimento sono indicati sul singolo referto e devono essere valutati dal MMG-PLS con la situazione clinica del paziente.

  • Test sierologici proposti da ATS Insubria a pazienti individuati in collaborazione con i MMG-PLS

    Il cittadino, a cui viene proposto il test sierologico, aderisce in maniera volontaria previa informazione coerente sul significato dell’esito. ATS comunica il risultato per i provvedimenti di competenza e per le azioni conseguenti di seguito specificate:
    • risultato negativo del test: indica l’assenza o un livello molto basso di anticorpi IgG diretti contro il virus: questo accade in assenza di infezione o durante il periodo di incubazione e negli stadi precoci della malattia;
    • risultato dubbio del test: prevede che la persona è invitata dalla ASST a ripetere il test dopo una settimana, dando indicazione di stare in isolamento fiduciario fino al prossimo test;
    • risultato positivo del test: prevede l’effettuazione del tampone naso-faringeo per ricerca di RNA virale. In attesa dell’esito del tampone, ATS indica l’isolamento domiciliare fiduciario
      • Se il tampone ha esito negativo, si conclude il periodo di isolamento;
      • Se il tampone ha esito positivo, la persona viene classificata come caso COVID19 e contattata da ATS per procedere con l’isolamento domiciliare obbligatorio, attraverso la messa in atto delle disposizioni conseguenti, compreso l’isolamento fiduciario dei contatti stretti identificati.

    Il test sierologico così proposto da ATS è interamente a carico del SSR.

Esiti
  • Dopo quanto tempo sono disponibili gli esiti del sierologico?

    Generalmente entro 72 ore feriali e compatibilmente con i tempi tecnici di trasmissione da parte del laboratorio della ASST verso ATS.

  • Dopo quanto tempo sono disponibili gli esiti dei tamponi?

    Generalmente l’esito è reso disponibile dopo circa 4 giorni feriali dall’effettuazione. (NON scrivere/telefonare prima che sia trascorso detto periodo).
    Il referto è inviato al MMG e al paziente: per qualunque approfondimento o richiesta di chiarimenti contattare il proprio medico curante.

Altro
  • In caso di avvio di cicli di chemioterapia o per il percorso di prericovero chirurgico ospedaliero, chi richiede il tampone?

    Di norma, se non diversamente indicato dalla ASST / struttura ospedaliera, è il MMG che richiede il tampone sul portale di ATS.

  • Un paziente che deve rientrare dall’estero o da altra regione come si comporta?

    L’assistito dovrà dichiarare il rientro alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando il domicilio presso cui effettuerà l’isolamento.
    L’isolamento è dovuto solo per i rientri che superano le 72 ore di permanenza sul territrio italiano. Il medico, se richiesto dal paziente, potrà rilasciare certificazione INPS con codice V29 della durata di 14 gg dalla data del rientro.
    Non sono previsti tamponi per la riammissione in comunità (lavorativa o sociale), salvo comparsa di sintomi durante la quarantena e i casi particolari ove già previsto.

  • Può essere resa nota l’identità del dipendente affetto da Covid-19 agli altri lavoratori da parte del datore di lavoro?

    NO. In relazione al fine di tutelare la salute degli altri lavoratori, in base a quanto stabilito dalle misure emergenziali, spetta alle autorità sanitarie competenti informare i “contatti stretti” del contagiato, al fine di attivare le previste misure di profilassi.

  • Il datore di lavoro può comunicare al RLS l’identità dei dipendenti contagiati?

    NO. I datori di lavoro, nell’ambito dell’adozione delle misure di protezione e dei propri doveri in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, non possono comunicare il nome del dipendente che ha contratto il virus.

 

Riferimenti normativi

Ultime news

Referto COVID-19: esito del tampone in un click

È attivo il nuovo servizio di visualizzazione del referto dei tamponi per COVID-19, limitatamente al periodo dell’emergenza in atto, sul sito del Fascicolo Sanitario Elettronico di Regione Lombardia.

Leggi tutto...

Nuova sede per la Continuità Assistenziale ex Guardia Medica di Appiano Gentile

ATS Insubria, Comune e SOS di Appiano coesi per l’attivazione del servizio in via Vittorio Veneto

Leggi tutto...

Campagna Vaccinazione Antinfluenzale 2020-2021

Lunedì 19 ottobre prenderà avvio la campagna vaccinale stagionale contro l’influenza

Leggi tutto...

Torna su

Questo sito utilizza cookie tecnici e «di terze parti» necessari per il funzionamento e la navigazione dello stesso. Inoltre questo sito raccoglie dati statistici sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate e a norma di legge.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione su altre pagine, acconsenti all'uso dei cookie.