Caso con sintomi compatibili con Covid-19

In caso si sviluppino sintomi compatibili con il Covid-19, è necessario contattare il proprio Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta per gli opportuni approfondimenti clinico-diagnostici.

Il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta inoltra la segnalazione di caso sospetto Covid19 ad ATS attraverso il portale MAINF e contestualmente dispone l’Isolamento del Caso sospetto e dei suoi contatti stretti conviventi fino all’ esito del Tampone Diagnostico solo del Caso Sospetto. Il tampone diagnostico del Caso sospetto è prenotato direttamente dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta tramite accesso al portale di ATS Insubria.

In caso si sospetti di essere entrato in contatto con un caso di persona affetta da Covid-19, è necessario segnalarlo al Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta, che verificherà la situazione riferita ed eventualmente potrà disporre la quarantena fiduciaria.

 

Caso positivo e contatti stretti

Si definisce Caso Confermato:

  • Una persona sintomatica con esito di tampone nasofaringeo POSITIVO per nuovo coronavirus
  • Una persona anche asintomatica con esito di tampone nasofaringeo POSITIVO per nuovo coronavirus

Si definisce Contatto Stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo minimo di 2 giorni o massimo di 14 giorni prima.

 

 

Inchiesta epidemiologica

Per ogni Caso Confermato, ATS Insubria avvia l’inchiesta epidemiologica che deve essere tempestiva e deve individuare tutti i contatti stretti del caso da 2 giorni prima l’insorgenza dei sintomi sino all’ultimo momento di contatto o in caso di particolare variante virale fino a 14 giorni prima.

ATS Insubria ha messo a punto il sistema informatizzato “SMS Coronavirus” per supportare le attività di contact tracing, con l’obiettivo di facilitare e accelerare il tracciamento ed intervenire tempestivamente con le necessarie misure di isolamento dei contatti di caso.

I cittadini risultati positivi al tampone riceveranno un “SMS Coronavirus” contenente un link, che indirizza ad una pagina interattiva. Seguendo passo passo le indicazioni sarà possibile per l’utente compilare le informazioni richieste relative ai dati anagrafici, allo stato di salute e ai contatti stretti. Potrà scaricare direttamente il provvedimento di quarantena e la documentazione informativa inerente le misure da adottare durante l’isolamento e per il rientro in collettività. La procedura informatizzata consente inoltre di velocizzare la successiva fase di prenotazione del tampone di controllo.
I contatti indicati in fase di tracciamento riceveranno a loro volta un SMS con un link al quale potranno collegarsi per confermare i propri dati e ricevere informazioni relative alla quarantena fiduciaria e alle norme di comportamento da adottare.

 

 

Il sistema automatico non sostituisce il contatto con l’operatore sanitario che provvederà comunque ad attivare l’inchiesta telefonica. Tuttavia consente di snellire tale procedura rendendo possibile una maggior tempestività nel disporre le necessarie misure di contenimento della diffusione del virus.

Gli operatori sanitari di ATS Insubria che devono presentarsi con nome e qualifica e lasciare il riferimento telefonico dello studio-ufficio.
L’indagine epidemiologica viene registrata su appositi software in uso e i contatti sono sottoposti a quarantena con sorveglianza telefonica almeno all’inizio, a 7 gg e a 14 gg, fatte salve particolari condizioni. Il Medico di Medicina Generale resta il riferimento unico per la valutazione delle condizioni cliniche del paziente.

In caso di necessità è possibile rivolgersi all’operatore sanitario di ATS che ha attivato l’inchiesta oppure, in subordine, al numero verde di ATS Insubria dedicato all’emergenza coronavirus: 800 769622 (attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 16.00 - a partire dal 1° luglio da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00).

 

Isolamento e quarantena

Secondo le nuove disposizioni sono previste le seguenti forme di isolamento e quarantena in soggetti Covid positivi ovvero contatti di caso in relazione all’infezione da SARS-CoV-2.

ISOLAMENTO

L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

QUARANTENA

La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente i nuovi casi.

 

Le misure di quarantena e isolamento sono differenziate a seconda che il  contatto sia considerato ad alto o basso rischio, che abbia o meno completato il ciclo vaccinale e in relazione alla presenza di particolari varianti.

 

CASI

Casi positivi asintomatici (in assenza di variante BETA)

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o, qualora non disponibile, da un test antigenico di terza generazione con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici (in assenza di variante BETA)

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare o, qualora non disponibile, da un test antigenico di terza generazione con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine (in assenza di variante BETA)

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle Autorità Sanitarie, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Casi positivi sintomatici o asintomatici (in presenza di variante BETA)

Il ritorno in comunità è consentito esclusivamente con l’esito di tampone molecolare negativo da effettuare dopo un periodo di 10 giorni dalla data del tampone positivo e con almeno 3 giorni di assenza sintomi (da ripetere indicativamente ogni 7 giorni).

 

CONTATTI DI CASO

Soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni  

  • Se considerati contatti ad alto rischio di casi con assenza di variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni con tampone molecolare o antigenico negativo o, in casi di particolare impossibilità ad eseguire il test, dopo un periodo di 14 giorni senza tampone.
  • Se considerati contatti a basso a rischio di casi con assenza di variante BETA non devono essere sottoposti a quarantena, ma mantenere le comuni precauzioni igienico-sanitarie
  • Se considerati contatti ad alto o basso rischio di casi con presenza di variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni con tampone molecolare o antigenico negativo o, in casi di particolare impossibilità ad eseguire il test, dopo un periodo di 14 giorni senza tampone.

Soggetti non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni  

  • Se considerati contatti ad alto rischio di casi con assenza di variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di almeno 10 giorni di quarantena con tampone molecolare o antigenico negativo o, in casi di particolare impossibilità ad eseguire il test, dopo un periodo di 14 giorni senza tampone.
  • Se considerati contatti a basso a rischio di casi con assenza di variante BETA non devono essere sottoposti a quarantena, ma mantenere le comuni precauzioni igienico-sanitarie
  • Se considerati contatti ad alto o basso rischio di casi con variante BETA possono rientrare in comunità dopo un periodo di almeno 10 giorni con tampone molecolare o antigenico negativo.

Nella settimana successiva al termine della quarantena è necessario osservare rigorosamente le misure di distanziamento fisico, indossare la mascherina e in caso di comparsa di sintomi isolarsi immediatamente e contattare il medico curante.

In caso di positività di più persone nel medesimo ambito familiare o di convivenza, la riammissione in comunità di soggetti risultati negativi può avvenire anche se nel medesimo nucleo abitativo sono ancora presenti soggetti positivi purchè vi sia un adeguato e costante isolamento dei conviventi positivi. In caso contrario, le persone ormai negativizzate dovranno proseguire con la quarantena fino al termine della quarantena di tutti i conviventi. 

 

 

Tamponi

Il tampone, per accertare la presenza o meno del virus Covid-19, viene di norma eseguito a livello nasofaringeo e può essere di due tipi: tampone molecolare per la ricerca di RNA (materiale genetico) virale, o tampone antigenico rapido per la ricerca di elementi di superficie del virus.

I test vengono effettuati per:

  • Diagnosi del soggetto sintomatico segnalato come caso sospetto: la diagnosi è effettuata con test molecolare. L’eventuale positività ad un test antigenico deve essere in alcune circostanze confermata con un test molecolare.
  • Controllo del soggetto che risulta contatto di un caso accertato che, pertanto, viene posto in quarantena. Il test, in questo caso, può essere sia molecolare sia antigenico di terza generazione.
  • Accertamento di guarigione alla fine dell’isolamento dei casi accertati, per i quali, la diagnosi è da effettuare con test molecolare o qualora non disponibile da un test antigenico di terza generazione. In presenza di variante BETA, il ritorno in comunità è consentito esclusivamente a seguito di risultato negativo di test molecolare.

I test finalizzati a Screening di comunità - scuole, ambienti di lavoro, ecc. - vengono effettuati per intercettare situazioni di rischio all’interno di collettività. In questo caso, possono essere utilizzati anche i tamponi antigenici con successiva conferma, in caso di positività, da tampone molecolare.

 

Richiesta

I tamponi possono essere richiesti da: Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Medici di Continuità Assistenziale, USCA - Unità Speciali di Continuità Assistenziale, Medici competenti, Operatori ATS.

 

Erogazione - offerta

La gestione operativa dei Punti di offerta del test molecolare è in capo agli erogatori, ovvero ASST – Azienda Socio Sanitaria Territoriale.

ATS definisce i fabbisogni, in termini di volumi e di tempistiche, in accordo con le strutture erogative del territorio ed in relazione agli azzonamenti definiti a livello regionale.

In ambito RSA per i tamponi in favore di ospiti/operatori, le Direzioni Sanitarie delle Unità di Offerta procedono autonomamente, potendo avvalersi di laboratori di riferimento.

I tamponi possono essere effettuati:

  • a livello ambulatoriale presso le ASST – Aziende Socio Sanitarie territoriali: Lariana, Sette Laghi e Valle Olona
  • a livello domiciliare, per soggetti non deambulanti, non trasportabili con i comuni mezzi, attraverso le ASST, le USCA, l’ADI – Assistenza Domiciliare Integrata.

L’offerta di punti per l’effettuazione dei Test Molecolari e antigenici, a supporto degli erogatori, è integrata con le postazioni attivate sul territorio. 

 

Postazioni attive

 

IN PROVINCIA DI COMO

Presso le postazioni dell' ASST LARIANA - Verifica gli orari e le modalità di accesso sulla pagina dedicata dell'ASST Lariana

 

IN PROVINCIA DI VARESE

Presso le postazioni dell'ASST SETTE LAGHI - Verifica gli orari e le modalità di accesso sulla pagina dedicata dell'ASST Sette Laghi.

Presso le postazioni dell'ASST VALLE OLONA - Verifica gli orari e le modalità di accesso sulla pagina dedicata dell'ASST Valle Olona.


Il servizio è rivolto a coloro che devono effettuare:

- tamponi su richiesta del Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta o dell'Autorità sanitaria; 

- tamponi per sintomi manifestati durante la frequenza a scuola (è necessario consegnare i moduli di autocertificazione disponibile nella sezione Allegati Scuola)

- tamponi per coloro che hanno hanno prenotato una visita ad un ospite di una struttura residenziale (se non in possesso dei requisiti per il green pass). In alternativa, possono effettuare il tampone presso le farmacie aderenti (prenotando tramite call center regionale e, da lunedì 5 luglio, anche attraverso il portale prenotasalute. Sarà necessario consegnare in farmacia il modulo di autodichiarazione) oppure presso gli erogatori pubblici e privati accreditati e a contratto per Servizio di Medicina di Laboratorio o presso le RSA (se ne hanno fatto richiesta e limitatamente alle visite dei propri ospiti). 

 

Invio Referti - Esito

 

A decorrere dal 4 febbraio 2021 Regione Lombardia ha dismesso il servizio “Esito tampone in un click”, fino ad ora accessibile dal sito web del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Dalla stessa data è possibile accedere agli esiti dei tamponi molecolari attraverso il CUN - Codice Univoco Nazionale - che inizia con le lettere CUN seguite da un trattino “-” e da 10 caratteri alfanumerici (es. CUN-1A2B3C4D5E).

Il CUN- viene comunicato a tutti coloro che effettuano il tampone molecolare ed è associato all'esito dell’esame, permettendo di garantire il diritto alla privacy dei cittadini.

La consultazione del referto - non dell’esito -  sarà possibile attraverso il Fascicolo Sanitario dell’utente nella sezione Referti e attraverso l’APP Fascicolo Sanitario

Consulta gli esiti Covid

 

 

Per ulteriori approfondimenti sul tema Coronavirus è possibile consultare le seguenti pagine dedicate:

 

 

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