Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche

Si occupa dell’intera filiera dalla produzione primaria di mangimi alla vendita di prodotti alimentari, quali latte e prodotti a base di latte ( come formaggi, yogurt, gelati, …) seguendo il processo lungo tutto il suo svolgimento e monitorandone i punti critici (dalla stalla alla tavola!).

Vigila sul benessere degli animali sia da reddito che da affezione; sull’utilizzo del farmaco veterinario; sulla riproduzione animale; tutela l’ambiente da rischi biologici, chimici e fisici; cura la raccolta, il trasporto, lo smaltimento delle spoglie animali. Focalizza l'attenzione su di un processo che prende le mosse dall’ambiente in cui un animale nasce, si riproduce, vive, e si conclude col ritorno delle sue spoglie all’ambiente stesso.

Attività e competenze

  • vigilanza sull’assistenza zooiatrica, sull’esercizio della professione medico-veterinaria, sulle arti ausiliari veterinarie e sugli ambulatori veterinari
  • vigilanza sulla somministrazione, produzione, distribuzione, trasporto dei farmaci per uso veterinario e sull’utilizzazione degli animali da esperimento per quanto di competenza veterinaria
  • vigilanza sulla assistenza veterinaria specialistica, nonché su stazioni di monta, impianti per la fecondazione artificiale, ambulatori per la cura della sterilità degli animali e sulle attività attinenti la prevenzione e cura della sterilità o dell’ipofecondità, la fecondazione artificiale e la riproduzione animale
  • vigilanza e controllo sulla produzione, sul trasporto e sulla utilizzazione degli alimenti per l’uso zootecnico nonché la registrazione ed il riconoscimento degli stabilimenti operanti nel settore dell’alimentazione animale
  • sterilizzazione dei gatti di colonia
  • ispezione e vigilanza su impianti per la raccolta, il trattamento e l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale nonché la registrazione e il riconoscimento degli stabilimenti e degli impianti operanti nel settore dei sottoprodotti di origine animale e dei prodotti derivati di cui al regolamento (CE) n. 1069/2009
  • educazione sanitaria rivolta agli operatori del settore, alla popolazione e alla Associazioni Animaliste di Volontariato
  • controllo degli animali domestici, sinantropici e selvatici al fine di individuare eventuali modificazioni dell’equilibrio ambientale nel rapporto uomo-animale che possono recare danno
  • cattura, ricovero, cura e sterilizzazione quando prevista, dei cani vaganti
  • controllo ufficiale sulla produzione, trasformazione e commercializzazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari nonché registrazione e riconoscimento degli stabilimenti di produzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, secondo quanto disposto dai Regolamenti (CE) n. 852/2004 e n. 853/2004
  • identificazione tramite microchip dei cani, accreditamento dei Veterinari liberi professionisti e registrazione nella banca dati Anagrafe Animali d’Affezione,assieme a gatti e furetti nonché rilascio delle certificazioni sanitarie utili l'espatrio e all'importazione degli animali
  • programmazione esecuzione e verifiche relativamente al Piano Nazionale per la ricerca dei Residui (PNR) e al Piano Nazionale Alimentazione Animale (PNAA)
  • valutazione degli inconvenienti igienici connessi alla presenza di cani, gatti, ecc. nonché verifica di eventuali azioni di maltrattamento sugli animali con eventuali successivi provvedimenti
  • vigilanza e controllo sul rispetto delle norme in materia di protezione e benessere degli animali in allevamento e durante il trasporto
  • vigilanza sulle condizioni igieniche degli allevamenti e degli animali destinati all’alimentazione umana
  • vigilanza sui trattamenti immunizzanti e sulle inoculazioni ai fini diagnostici

 

Linee guida di buone pratiche di igiene e di lavorazione in alpeggio

Il documento, realizzato dai competenti uffici dell'ente regionale in collaborazione con gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali dell’arco alpino e con il Ministero della Salute, illustra le fasi della filiera produttiva, le buone prassi operative in ambito produttivo e sanitario, riferendosi in particolar modo alle attività produttive presenti sugli alpeggi. La pubblicazione affronta tutte le tematiche: dall'identificazione e dal benessere degli animali in alpeggio, all'igiene della mungitura, alle caratteristiche strutturali dei locali di lavorazione e di stagionatura, all'igiene delle lavorazioni, ma anche all'approvvigionamento idrico, alla rintracciabilità dei prodotti, alla gestione dei farmaci e molto altro ancora.

Il testo rappresenta un importante strumento per gli operatori del settore alimentare che operano in alpeggio, ed ha anche un valore preliminare all’elaborazione di manuali di buone prassi da parte delle associazioni di categoria.

Le linee-guida dovrebbero preludere ad una maggiore uniformità dell’attività di controllo da parte delle autorità competenti attive su tutto l’arco alpino, in quello che è un settore sinonimo di qualità, tradizione e  sostenibilità ambientale, in cui purtroppo in alcuni casi si è registrata una deriva verso le produzioni spinte, con l'adozione di pratiche tipiche della zootecnia intensiva.

In questo senso la pubblicazione "Linee guida di buone pratiche di igiene e di lavorazione in alpeggio" può essere utile anche alla formazione dei consumatori, offrendo importanti chiavi interpretative di quanto si può incontrare durante una passeggiata in montagna, visitando un alpeggio, la sua mandria, il personale che vi lavora, i locali di produzione e prima stagionatura, le attrezzature ivi presenti.